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22 luglio 2010

AFC WIMBLEDON


AFC Wimbledon è un club calcistico semiprofessionistico di Wimbledon, Inghilterra, che gioca le partite casalinghe nei dintorni di Kingston upon Thames. Risulta neopromosso in Conference South.
Nell'estate del 2002 una commissione appositamente istituita dalla Football Association inglese diede il permesso alla dirigenza di ristabilire la sede del Wimbledon FC Ltd a Milton Keynes, a circa 100 km di distanza.

Un gruppo di tifosi, capeggiati da Kris Stewart, delusi ed amareggiati da una decisione che dal loro punto di vista privava la squadra del suo imprescindibile background storico, decise di fondare un proprio club, attualmente affiliato sia alla London che alla Surrey F.A. Nacque così l'AFC Wimbledon. Ribadendo l'origine "dal basso", l'acronimo AFC, in questo particolare caso, vuole significare "A Football Club". Ottenuto un terreno di gioco, il 10 luglio 2002 presso il Gander Green Lane la squadra giocò il primo incontro della sua storia contro il Sutton United, di fronte a 4500 spettatori.

Assunto come allenatore l'ex giocatore Terry Eames, la squadra venne inserita nella Combined Counties League, mancando per poco la promozione. La dirigenza stabilì poi di rilevare la proprietà in affitto dello stadio Kingsmeadow, terreno del Kingstonian, mantenendo quest'ultimo club la proprietà sotto l'aspetto fondiario.

La stagione successiva si rivelò un autentico trionfo, con un risultato di 42 vittorie,4 pareggi e nessuna sconfitta, oltre all'impressionante differenza reti, pari a +148. A coronamento di quell'esaltante campionato giunse anche la vittoria in Premier Challenge Cup, ottenuta per 4-1 a spese del North Greenford United.

Nel 2004 l'AFC Wimbledon entrò in Isthmian League, vincendo subito il campionato.

La stagione successiva vide la squadra fallire di un soffio un'altra promozione, centrata poi il 3 maggio 2008, ai danni dello Staines Town via play-off per 2-1. In questo modo l'AFC Wimbledon gioca la stagione 2008-09 in Conference South. Il club detiene il record di tutti i tempi per quanto riguarda la striscia positiva, pari a ben 78 partite di campionato senza sconfitte, spalmate nell'arco di tre stagioni.

30 giugno 2010

DIEGO RICORDA ITALIA 90....


"Era una notte particolare, una serata che non dimenticherò mai. Non posso perdonare chi ce la rovinò. La finale di Roma con la Germania fu una farsa . Fin dall'inizio. Non dimenticherò mai gli insulti e la totale mancanza di rispetto nei confronti della nostra nazione durante l'esecuzione dell'inno che fu sommerso dai fischi. La mia foto apparve sul grande schermo e allora ho detto, molto chiaramente 'Bastards'. L'ho fatto così, lentamente, in modo che tutti potessero capire. Volevo dirlo nell'orecchio di ogni spettatore, ero pronto a venire alle mani con ognuno di loro. Avevo promesso a mia figlia Dalma che sarei tornato a casa con la coppa del Mondo ma mi ritrovai a spiegarle qualcosa di molto più brutto e doloroso: nel calcio esisteva la mafia".

27 giugno 2010

LAMPARD COME HURST? MA NEANCHE PER SOGNO, STAVOLTA NESSUN DUBBIO, LA PALLA ERA ENTRATA DI UN METRO, MA IL GIUDICE DI PORTA NEL 2010 PROPRIO NO EH...



La Germania elimina l'Inghilterra dai Mondiali 2010. Nella gara secca degli ottavi di finale non brilla la squadra di Capello, in completo rosso, anche i pantaloncini. Segnano Klose e Podolski, poi Upson e Lampard ma il lob del calciatore del Chelsea non viene convalidato dall'arbitro uruguagio. 2-1 e si rientra negli spogliatoi per un the caldo. Ripresa, traversa di Lampard su punizione mentre Rooney continua a latitare in avanti, chiuderà il mondiale con zero centri! La Germania beffa due volte in contropiede il goffo Terry e infila due bombe agli inglesi con la doppietta di Muller.
Capello da bravo italiano recrimina giustamente sul gol annullato che poteva cambiare il match e magari portare avanti i suoi verso i quarti con l'argentina di Higuain. Si dimetterà, è tipo orgoglioso, forse non lo farà, vorrebbe andare agli Europei tra due anni ma a Londra non sono affatto contenti, anzi, lo manderebbero in esilio nella Torre di Londra...

7 giugno 2010

DAVID ICKE, EX COVENTRY, CHIEDE ALLA GENTE DI APRIRE GLI OCCHI


David Icke (Leicester, 29 aprile 1952) è uno scrittore britannico, tra i più noti autori sulla teoria del complotto che considera i cosiddetti Illuminati alla ricerca del modo di ottenere il controllo totale sul mondo.
Icke, originario delle Midlands inglesi, nacque in una famiglia operaia e trascorse la sua giovinezza in una casa popolare, in condizioni disagiate. Non concluse gli studi per giocare a calcio per il Coventry City F.C. e successivamente con il Hereford United, in cui ottenne il ruolo di portiere. Nel 1973, a 21 anni, fu costretto a ritirarsi dall'attività sportiva a causa dell'artrite e di alcuni infortuni che ne compromisero la carriera.

Trovato lavoro in un giornale locale a Leicester divenne giornalista, per poi trasferirsi dapprima in una radio locale, poi in una rete televisiva regionale e infine in una nazionale. Chiamato alla BBC come telecronista calcistico, lavorò per diversi anni nella redazione sportiva dell'emittente. Lasciata la BBC, divenne attivista del Partito Verde Britannico, raggiungendo in breve la posizione di portavoce nazionale.

Nel marzo del 1990, Icke affermò di aver ricevuto «un messaggio dal mondo spirituale» attraverso una medium. Questa gli avrebbe detto che egli era un guaritore mandato a sanare la Terra, che era stato scelto per il suo coraggio e che era stato indirizzato allo sport per imparare la disciplina. Secondo la visione, avrebbe lasciato la politica e sarebbe divenuto famoso, scrivendo cinque libri in tre anni, finché un giorno ci sarebbe stato un grande terremoto in cui «il mare reclamerà la terra», a causa del cattivo comportamento degli esseri umani che starebbero abusando delle risorse terrestri.

Quando Icke disse alla dirigenza dei Verdi quel che aveva sentito, venne immediatamente espulso dal partito. Iniziò a vestirsi solo di turchese ed in diverse interviste dichiarò di essere Dio o il figlio di Dio.

In un'intervista nello show di Terry Wogan nel 1991, due sue controverse affermazioni (prima si autoproclamò Figlio della Divinità e successivamente disse che la Gran Bretagna sarebbe stata devastata dalle maree e dai terremoti) furono accolte con risa dal pubblico in studio mentre i giornalisti, con aria a volte ironica a volte preoccupata, si chiedevano se Icke fosse malato di mente. I suoi sostenitori affermano che in realtà stava descrivendo tutti gli esseri umani come figli di Dio, o di un'altra divinità, e che la confusione nacque dal suo sforzo volto a spiegare la propria apoteosi.

Dopo esser stato ampiamente ridicolizzato, scomparve dalla vista pubblica per un breve periodo. Icke stesso scrisse che, per diversi anni non poté camminare lungo la strada senza venire additato e deriso dalla gente, e che tale esperienza lo aiutò a trovare il coraggio di sviluppare le sue idee rettiliane, poiché non temeva più quello che la gente pensava di lui.

"Uno dei miei più grandi timori era quello di essere ridicolizzato dal pubblico come se fossi un bambino. E questo è davvero accaduto. Come presentatore televisivo, ero rispettato. La gente mi riconosceva per strada e mi stringeva la mano, parlandomi in modo educato. Ma una notte, improvvisamente, sono stato trasformato in 'Icke il pazzo' ed ormai non posso più attraversare una via della Gran Bretagna senza essere deriso: questo è un incubo! Mio figlio ne è rimasto devastato psicologicamente in quanto non immaginava che il padre potesse essere considerato ridicolo dall'oggi al domani".
Attualmente egli vive a Ryde, nell'Isola di Wight, ha pubblicato numerosi libri riguardo la teoria della cospirazione globale. Icke tiene spesso anche tourné in tutto il mondo in cui illustra le sue teorie ma anche gli aspetti più giornalistici di esse, discutendo dell'attuale situazione mondiale e dei suoi retroscena, dal disastro dell'11 settembre 2001 alla guerra in Iraq, dal conflitto israelo-palestinese alla crisi economico-petrolifera.
Icke a partire dagli anni novanta propugnò la sua teoria, secondo cui il mondo sarebbe dominato da una ristretta cerchia di eletti, gli illuminati, legati ai protocolli dei Savi di Sion, un falso pubblicato in forma di opuscolo nel 1905 ed attribuito ad una cospirazione ebraica.

Icke ha pubblicato sedici libri esponendo le sue opinioni, che sono in genere considerate un insieme di New Age (malgrado le sue smentite), cospirazionismo politico ed apocalittico, mescolate con quello che molti considerano una visione antisemita. Michael Barkun, nel suo studio del 2003 sulla sottocultura della cospirazione, A Culture of Conspiracy: Apocalyptic Visions in Contemporary America, scrive che Icke è «il più fluente degli autori cospirazionisti, e dà ai suoi scritti una chiarezza raramente trovata in testi del genere».

Il cuore delle idee di Icke è la credenza che il mondo sia sotto il controllo di un governo segreto. Nel 1996, nel suo libro ... and the truth will set you free (La verità vi renderà liberi), affermò che questo governo era finanziato da banchieri e affaristi come i Rothschild e Rockefeller, sebbene in seguito abbia chiarito che considera gli ebrei membri della classe dirigente non ebrei, ma lucertole. Secondo il giornalista inglese Simon Jones, Icke affermò che:La gente comune è indotta in massa a credere che la normale causa degli eventi del mondo siano le conseguenze di forze politiche note, o eventi casuali e incontrollabili. Tuttavia, la storia dell'umanità è manipolata ad ogni livello... Ora potreste chiedervi fino a quali terribili attività questa gente possa arrivare. Icke ha la risposta. Questi individui organizzano incidenti in tutto il mondo, che poi richiedono una risposta dall'opinione pubblica (bisogna fare qualcosa), e in cambio permettono a questi potenti di fare qualsiasi cosa questi abbiano desiderato fare sin dall'inizio.

L'aspetto New Age della filosofia di Icke, scrisse Jones, prevede che la gente viva in una coscienza multidimensionale e che si dovrebbe abbandonare la falsa esistenza fornita dal governo mondiale, che porterà la gerarchia al collasso.

Icke cita nelle sue opere in particolare la prima guerra mondiale e seconda guerra mondiale, l'Olocausto, l'attentato di Oklahoma City, l'attentato del volo Pan Am 103, il conflitto in Bosnia e gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 come esempi di eventi causati dal governo segreto. Arrivando addirittura a teorizzare un controllo e una responsabilità da parte di esso sulla maggior parte degli eventi negativi degli ultimi due secoli.
Altro suo pensiero: Penso che la gente debba avere il diritto di credere, di leggere e di avere accesso a tutte le informazioni, per formarsi una propria opinione su cosa pensare. Se qualcosa non ha senso, e se qualcosa non accade, verrà mostrato come insensato sotto le luci dell'arena pubblica.

22 maggio 2010

OZZY, LA PECORA NERA


A pagina 31 della sua biografia, il leader dei Black Sabbath Ozzy Osbourne, racconta un fatto curioso negli anni della sua adolescenza a Birmingham. "Escogitammo un'altra truffa che consisteva nel bazzicare i giardini dell'Aston Villa nei giorni delle partite facendo pagare ai tifosi mezzo scellino a testa per "prenderci cura" delle loro auto. A quei tempi nessuno chiudeva a chiave la propria macchina e così, durante la partita, noi salivamo a bordo e andavamo in giro a cazzeggiare. A volte tiravamo su qualche soldo extra lavandole. Si rivelò un piano geniale fino al giorno in cui decidemmo di lavare la macchina di un povero coglione usando una spazzola metallica. Quando avevamo finito metà della vernice se n'era andata. Quel tizio si incazzò come una iena!".

16 maggio 2010

Besian Idrizaj non si è svegliato più


Di origine albanese-kosovana. La giovane speranza internazionale austriaca Besian Idrizaj è morto all'età di 22 anni, vittima di un arresto cardiaco durante il sonno. Lo ha reso noto il suo club, lo Swansea, che gioca nella seconda divisione del calcio inglese. Il giovane attaccante è deceduto: «Sembra che il giocatore 22enne amato dal suo pubblico sia morto la notte scorsa mentre dormiva nella casa di famiglia in Austria - spiega il club gallese -. La causa esatta della morte non è stata precisata e il nostro pensiero va alla famiglia, ai suoi amici e ai compagni di squadra». Cresciuto a Linz, Idrizaj è andato nel 2005 al Liverpool, dove non ha mai giocato, anche a causa di una serie di infortuni. Era approdato la scorsa estate allo Swansea ma ha collezionato solo quattro presenze con il club allenato dall'ex juventino Paulo Sousa.

9 aprile 2010

FOREVER REDS




Est 1892, in principio la maglia era biancoblù. Poi, come la Roma, scelse nome e colori della città per reclutare un maggior numero di tifosi rispetto alla prima società calcistica, l’Everton FC. Solo dal 1964 il club del Merseyside indossa la divisa completamente rossa; fu deciso così dal manager Bill Shankly che volle abolire i pantaloncini e calzettoni bianchi per far sembrare i suoi “fellas” più alti e quindi più temuti. In Italia l’Ancona Calcio scelse la divisa tutta rossa in onore al club che fu poi di Bob Paisley. Lo stemma sul cuore è l’uccello mitologico, metà cormorano e metà aquila. Lo stemma attuale raffigura il tradizionale Liver Bird dentro uno scudo. Il tutto è sormontato da una stilizzazione dell’ingresso del mitico Anfield, (presto sorgerà il nuovo impianto Stanley Park Stadium) dedicato allo scozzese Bill Shankly e la scritta You’ll Never Walk Alone, che è anche il titolo dell’inno ufficiale, cantato anche dai fans di Dortmund e Celtic, composto dal complesso locale, Gerry & The Pacemakers nell’ottobre 1963. Le fiamme ai lati dello scudo sono a ricordo delle vittime della strage di Hillsborough nel 1989, solo quattro anni dopo l’Heysel. Il nome della gradinata più calda è il Kop, The Spion Kop, luogo dello scontro militare in SudAfrica del 1900 fra coloni inglesi e boeri. Molti soldati uccisi erano nati proprio nella città di Fowler e Gerrard. Il Kop conteneva una massa straripante di tifosi che ondeggiava, cantava e con il suo grido risucchiava la palla in rete, da vero e indomabile dodicesimo uomo in campo! Ai bagni era impossibile arrivare e quindi si usavano giornali per non innaffiare il vicino di posto, per terra c’era un fiume giallo. Nel 1994 l’ultima gara prima della demolizione e del rifacimento della curva (persa 1-0 con il Norwich, splendida rete di Goss sotto la Kop), oggi con seggiolini, scale e uscite di emergenza. Ancora oggi però l’urlo di Anfield è da brividi, come pochi stadi in Europa. Gli abitanti di Liverpool sono i Liverpudlians ma spesso nel linguaggio colloquiale sono definiti Scousers, dal motto “scouse & proud”, con tipici capelli ricci alla Kevin Keegan e mustacchi alla Rush e Souness. I reds hanno vinto la prima Coppa dei Campioni a Roma nel 1977 contro il Gladbach, da quella sera sono state conquistate altre quattro coppe dalle grandi orecchie, l’ultima il 25 maggio 2005 nella storica rimonta turca ai danni del Milan, conclusa ai rigori grazie alle gambe a spaghetti del polacco Dudek che ha riproposto le moine del portiere dello Zimbabwe Bruce Grobbelaar nella finale all’Olimpico del 1984. Per queste prodezze continentali il Liverpool è considerato il club più europeo del Regno Unito, a differenza delle altre inglesi che pagavano dazio in trasferta. Nessuna squadra albionica ha vinto di più, 18 titoli d’Inghilterra, 7 FA Cup, 5 Coppe dei Campioni e 3 Uefa Cup, nemmeno la titanica rimonta del Man United di Sir Alex Ferguson può scalfire la bacheca dei “galletta”.
Il derby è con i blues dell’Everton, ex club di Wayne Rooney, anche lui nato nella città dei Beatles precisamente nel sobborgo di Croxteth. Gli stessi “scarafaggi” in particolare Paul McCartney, è da sempre gran tifoso dei toffees di Goodison Park, ma non riuscì mai a coinvolgere nella sua passione calcistica John (l’Aeroporto cittadino è dedicato a Lennon), George e Ringo. Le due squadre, Liverpool ed Everton sono in qualche modo rappresentate nei colori degli omini del calcio balilla. L’odio nasce invece con la vicina Manchester, solo 60 km ed un’aspra contesa sempre in atto, dai docks del porto di Birkenhead fino al Manchester Ship Canal. Sono oltre 25 anni che i due club non si scambiano un giocatore! Ora i reds vogliono tenere lontano lo United anche nel 2011. This is Anfield è in vendita, il club in cui hanno giocato Kenny Dalglish, John Barnes e Michael Owen, è nelle mire dei Boston Red Sox e del milionario Peter Lim di Singapore. Moby Dick che li mangerà dovrà portare sempre rispetto a questa gente, ultimo baluardo di un football antico e passionale. Strawberry fields forever!

3 febbraio 2010

BROTHER BROTHEL



Peter Storey terzino destro con 501 presenze con la maglia dell'Arsenal London FC e 18 caps con la nazionale inglese, oltre al campo è conosciuto come fra gli ex atleti più turbolenti: Nel 1979 fu multato perchè gestiva un bordello, arrestato successivamente come falsario e per importazione di materiale pornografico. Oggi fa l'autista a sud di Londra!

20 novembre 2009

TITI HENRY SI CONFESSA, MA ORA è TROPPO TARDI...LA MANO DELLA RANA LASCIA FUORI L'EIRE DAL MONDIALE E INFANGA ANCOR DI PIù IL CALCIO


«Sicuramente rigiocare la partita sarebbe stata la soluzione più giusta». Lo ha ammesso Thierry Henry l'autore del fallo di mano che ha condannato l'Irlanda di Trapattoni a non disputare il prossimo Mondiale in Sudafrica. «Sono naturalmente a disagio per il modo in cui abbiamo vinto - ha svelato Henry - sono dispiaciuto per gli irlandesi, che meritano di andare in Sudafrica. Sarebbe giusto ripetere, ma non è una mia responsabilità». ammissione che non servirà a nulla perchè proprio questa mattina la Fifa ha annunciato che la partita non sarà rigiocata.
La mano galeotta di Henry ha fatto il giro del mondo, ripresa ovviamente anche da tutti i giornali francesi. 'Gioco di mano, gioco di villanò'. È il titolo del pezzo che il quotidiano Le Monde dedica al fallo di mano che ha viziato il gol di Thierry Henry, in Francia-Irlanda. Secondo il giornale, 'La mano di Henry 'squalificà la Francià, una Nazionale che, quanto a scarsa popolarità, già deve fare i conti con Raymond Domenech, «sottoposto ad un interminabile processo per incompetenza. Mancava soltanto la peggiore delle accuse, quella di imbrogliare».
Henry si difende anche dalle accuse che gli sono piovute addosso dopo la partita contro l'Irlanda di Giovanni Trapattoni: «L'ho detto e lo ripeto: ho toccato il pallone con la mano. Ma non sono un imbroglione. Non lo sono mai stato», sottolinea Henry in un comunicato pubblicato dall'emittente britannica Sky Sport News. «È stato un gesto istintivo - ha spiegato il francese - su un pallone che arrivava molto velocemente in una zona affollata dell'area di rigore. A noi calciatori non è concesso il lusso delle tv, che possono rallentare fino a 100 volte la velocità della sfera per prendere una decisione consapevole. La gente sta guardando una versione rallentata di ciò che è accaduto e non quello che io o altri giocatori affrontiamo durante la partita. A velocità reale si vede che la mia è stata una reazione istintiva». L'attaccante ribadisce infine che: «non ho mai negato di aver controllato il pallone con la mano. L'ho detto ai giocatori irlandesi, all'arbitro e ai media dopo la partita».
Tra le altre cose, questi spareggi avevano designato le teste di serie per agevolare le big europee e inoltre la Francia aveva la gara di ritorno fra le mura amiche...

13 novembre 2009

I MARTELLI CHIEDONO IL RISARCIMENTO DANNI ALLA F.A.


Non è ancora ufficiale, ma l'attaccante inglese Dean Ashton (25) del West Ham, sembra aver deciso di ritirarsi dal calcio giocato. Il calciatore, fermo da ben 14 mesi, non si è più ripres dall'infortunio alla caviglia che aveva subito nell' agosto 2006 in un allenamento con la Nazionale. Secondo indiscrezioni, il West Ham chiederà un risarcimento di circa 7,5 milioni di euro alla Federcalcio inglese per la perdita dell'attaccante.

8 ottobre 2009

IL PILOTA SALVA LA VITA A TUTTA LA SCOZIA!!!


Poche ore dopo la firma col nuovo sponsor tecnico tedesco, il colosso Adidas (prima gara a marzo 2010 contro la Repubblica Ceca)..attimi di terrore per i calciatori e tutto lo staff tecnico della nazionale scozzese di calcio. L’aereo che li stava trasportando in Giappone, doveva effettuare scalo all’aeroporto di Heathrow, a Londra, ma proprio qui si è sfiorata la tragedia: in fase di atterraggio il pilota ha dovuto immediatamente rialzare l’aereo per evitare lo scontro con un altro velivolo fermo in pista. Per fortuna tragedia sfiorata e solo tanta paura per gli scozzesi che dopo appena 15 minuti sono ripartiti alla volta di Yokohama, dove domenica saranno impegnati in amichevole.

25 settembre 2009

CHESHIRE, LADRI IN AZIONE


Phil Jagielka, difensore inglese dell'Everton, e' l'undicesimo calciatore residente nell'area di Liverpool a subire una rapina domestica.Secondo la polizia, mercoledi' sera 3 uomini armati di coltelli si sono introdotti nella sua casa a Knutsford (Cheshire), dove si trova il calciatore con la moglie e i 2 figli.Ha dovuto consegnare numerosi gioielli e le chiavi di un'auto. Nessuno e' rimasto ferito. Quella subita da Jagielka, 27 anni, e' l'ultima di una serie di rapine ai danni di calciatori.

31 luglio 2009

MUTU DEVE 17 MILIONI DI EURO AL CHELSEA!!!


La sentenza è arrivata puntuale, alle 11 e 30 di stamattina: condanna Adrian Mutu a pagare una multa di oltre diciassette milioni di euro al Chelsea, dopo il licenziamento seguito alla positività alla cocaina. Era l’ottobre del 2004.
La sentenza è quella dei giudici del Tas, il Tribunale arbitrale dello Sport di Losanna, a cui il romeno si era rivolto nel maggio scorso per fare appello contro la decisione della Fifa che, in primo grado, lo aveva costretto al pagamento di una risarcimento da 17 milioni di euro. Decisione che il Tas ha confermato questa mattina, respingendo il reclamo di Mutu.

L’attaccante aveva definito “disumana” la sentenza: della Fifa, confidando nel ricorso al Tas. Ora, per lui, parlano i suoi legali. Uno di questi Cristian Sarbu spiega: “Continueremo la nostra battaglia, proseguiremo con un nuovo processo in ambito civile”. Con la decisione del Tas i gradi della giustizia sportiva sono infatti esauriti.

La reazione dei legali di Mutu non si è fatta attendere. "Non ci fermiamo qui", ha detto Paolo Rodella, uno dei legali del calciatore rumeno. "Stiamo leggendo con grande attenzione le 38 pagine della decisione che sostanzialmente conferma per intero quella della Fifa e stiamo valutando tutte le possibilità di contestazione di questa sentenza - ha detto a Sky Sport 24 - Il prossimo passo è il ricorso al Tribunale federale svizzero e in questo senso stiamo predisponendo le nostre azioni". L'avvocato ritiene tutta la vicenda paradossale perchè, "a seguito della positività di Mutu, fu il Chelsea a licenziare in tronco il calciatore chiedendo poi il reintegro della perdita patrimoniale subita pur avendo adottato un'iniziativa unilaterale. Adrian non è l'unico caso di calciatore o atleta positivo per doping ma non si ricordano casi in cui la società abbia risolto unilateralmente il rapporto. Se avesse aspettato che scontasse la squalifica di sette mesi, avrebbe avuto un calciatore più forte di prima". Mircea Sandu, presidente della Federcalcio romena, ha espresso solidarietà nei confronti di Mutu: "E' assurdo punire un giocatore due volte, prima licenziandolo e poi facendogli pagare questa somma".

30 luglio 2009

GERRARD PROSCIOLTO DALL'ACCUSA DI AGGRESSIONE AL DJ


Steven Gerrard e' stato assolto per l'aggressione avvenuta in un pub vicino a Liverpool il 29 dicembre scorso. Al processo il capitano dei Reds aveva ammesso di aver colpito per tre volte Marcus McGee, il 34enne dj che perse un dente nella colluttazione, ma aveva spiegato di averlo fatto per autodifesa. Una tesi accolta dai giudici del tribunale della Corona di Liverpool, al termine di 70 minuti di camera di consiglio. L'accusa sosteneva che Gerrard avesse aggredito il dj del Lounge Bar di Southport dopo il suo rifiuto di lasciargli mettere un Cd di suo gradimento. "Ora non vedo l'ora di iniziare la stagione e di concentrarmi sul calcio", ha commentato Gerrard all'uscita dal tribunale. Al momento della rissa, il 29enne centrocampista della nazionale inglese era alticcio e stava festeggiando con alcuni amici la vittoria per 5-1 del Liverpool sul Newcastle con una sua doppietta. Uno degli amici avrebbe dato una gomitata al dj e Gerrard lo avrebbe poi colpito con piu' pugni. I sei amici coimputati si erano tutti dichiarati colpevoli per il coinvolgimento nella rissa.

20 aprile 2009

ESSIEN, UN CALCIO ALLA MALARIA


Il 26enne centrocampista del Chelsea FC, per due volte nella sua vita ha dovuto affrontare una grave malattia come la malaria. Una malattia mortale, se non adeguatamente curata. Essien ne è stato colpito a dieci mesi e successivamente a sette anni: "Fortunatamente, Michael è stato curato molto rapidamente entrambe le volte che aveva la malaria, questo ha permesso il suo pieno recupero", ha rivelato sua madre in un’intervista al Sun. Raccontare questa storia per Aba Djanode, la madre del calciatore, è un modo per cercare di sensiilizzare l'opinione pubblica sul problema che in Ghana uccide un bambino ogni 30 secondi. "Essien è la dimostrazione che con le adeguate cure il male si può sconfiggere", ha spiegato Aba che, insieme ad altri genitori dei nazionali del Ghana, ha fondato Kick Out Of Africa, un'associazione che lotta contro la malaria. "Vogliamo che la malaria sia completamente sradicata. Abbiamo bisogno di bloccare la riproduzione delle zanzare, assicurandoci che tutte le case abbiano le zanzariere e assicurandoci che le persone abbiano a disposizione le medicina necessarie per curarsi", ha dichiarato la madre di Michael, aggiungendo in conclusione: "La Premier League è molto popolare qui. Per questo il calcio sarebbe molto utile a divulgare questo messaggio". Il ghanese finora ha militato in tre società: Bastia, Lione e Chelsea.

fonte: www.calciomercato.it

27 febbraio 2008

1972 - CRAZY TRAIN



Nella stagione 72/73 la FL organizzò un treno speciale chiamato
Leagueliner da mettere a disposizione alle tifoserie che ne facevano
richiesta per le loro trasferte. In poche parole un tot numero di
corse venivano organizzate ogni sabato per trasportare ad esempio i
fans del Man Utd a Londra per la gara con l'Arsenal o viceversa
piuttosto che quelli del Burnley verso Qpr o viceversa. Ma la
particolarità era che questo treno era strutturato con una serie
incredibile di "facilities" in grado di soddisfare tutte le fasce di
età dei tifosi; quindi ecco un vagone prettamente destinato alle
famiglie con 4 schermi tv, tavolo per giocare a carte oppure udite,
udite il vagone discoteca per i + giovani con luci, impianto di
amplificazione e disc-jockey. Ovviamente non mancavano i bar da
quello + semplice con snacks e birra a quello + raffinato con
possibilità di ottenere un pasto completo e champagne. Il successo
ottenuto durante la season 72/73 fu enorme e le cronache riportano
come il servizio era stato gradito, non vi erano stati
danneggiamenti a bordo e neppure problemi di ordine pubblico.
L'allora segretario della FL Alan Hardacker dichiarava che se i
tifosi vengono trattati come essere umani si comporteranno come
tali. I prezzi erano divisi secondo i tipi di servizi a cui si
voleva accedere ma ritenuti giusti dai vari tifosi intervistati.
Inoltre nei vari viaggi si era notato un aumento di presenze delle
famiglie. Il tutto venne riproposto per la stagione 73/74
anche se l'esperimento non entrò negli usi e abitudini dei tifosi dell'epoca e
terminò per motivi vari.

5 febbraio 2008

BENAYOUN SCAMPATO AD UN ATTACCO TERRORISTICO..


Yossi Benayoun (classe 80) ex Racing e West Ham, oggi al Liverpool ha rischiato grosso. Durante i recenti attacchi terrostici che hanno colpito Israele il trequartista del Liverpool si trovava in patria per visitare i suoi familiari quando ha sentito a pochi metri da sé l’esplosione che ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 6. "Io sto bene, ma non è questo l’importante, sono preoccupato per la mia gente" ha commentato.
Benayoun è detto "il diamante" e da piccolo rifiutò una proposta importante dall'Ajax, la sua famiglia si trovava male ad Amsterdam...

22 dicembre 2007

DEMBELE GARRA, EX AUXERRE, ASSOLTO TOTALMENTE DALL'ACCUSA DI STUPRO DEL 2006 A ROMA


È stato assolto "perché il fatto non costituisce reato" il calciatore francese di 21 anni, originario del Mali, Dembelè Garra, accusato di avere violentato il 9 ottobre di un anno fa a Roma, una studentessa americana. La sentenza è stata emessa dal gup Valerio Savio a conclusione del processo che si è svolto con il rito abbreviato. Due anni e mezzo di reclusione erano stati chiesti dal pm Nicola Maiorano. Garra, ex calciatore dell'Auxerre e ora in forza all'Aarhus, era accusato di avere violentato una studentessa americana nella toilette di una discoteca, il "Supper club", nei pressi di piazza Navona, a Roma. Violenza sessuale e sequestro di persona erano le accuse per le quali è stato processato. Il calciatore ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver avuto un rapporto consenziente con l'americana. Ma quest'ultima, anche in occasione di un' audizione tenutasi davanti al gip con la formula dell' incidente probatorio, aveva ribadito le accuse confermando di essere stata vittima di abusi sessuali. "Siamo contenti per il risultato - hanno detto i difensori di Garra, gli avvocati Domenico Naccari e Livia Rossi - Finalmente è stata dimostrata l'innocenza del nostro assistito. Il problema, adesso, è quello di ricostruire la figura del calciatore che è stata infangata dall'arresto".

5 dicembre 2007

CAGLIARI CAOS



A Cagliari se ne parla da settimane. Tutti sanno, nessuno si espone. Che cosa è successo tra Davide Marchini e Pasquale Foggia? Hanno avuto un semplice "scazzo" da allenamento o tra i due è intercorso qualcosa di più grave? Buona le seconda, a quanto pare. La Gazzetta è entrata in possesso della memoria difensiva di Davide Marchini presso il collegio arbitrale della Lega nazionale professionisti, dove l'esterno è stato citato dal Cagliari, che chiede la rescissione del contratto col giocatore per presunte inadempienze. Nel contesto di questo documento, scritto dall'avvocato Piero Olla del foro di Cagliari, spicca la ricostruzione della rottura tra Marchini e Foggia. In attesa che Foggia dica la sua, ecco la versione di Marchini (tramite il legale di fiducia).
SGUARDI - "Il giorno 24/10/2007 il Marchini durante una partita di allenamento, come normalmente capita, si è scontrato con il proprio compagno Pasquale Foggia. I protagonisti si sono scambiati qualche insulto, e forse anche qualche "carezza", tant'è che il loro comportamento ha indotto l'allenatore a sospendere l'allenamento. L'episodio è stato ritenuto da tutti normale dato l'agonismo, tanto è vero che la stessa società ha ritenuto di non dover assumere nei confronti dei protagonisti, neanche la sanzione dell'ammonizione scritta. Dell'episodio non se ne è più parlato per qualche giorno, anche se il Marchini è stato oggetto di sguardi non certo di benevolenza da parte del Foggia, che si limitava a dire ai compagni 'vedrete cosa succederà lunedì'".
TAVOLI - "E veniamo quindi al fatidico lunedì 29/10/2007. Alle ore 13.00-13.30 circa, il Marchini e il collega Robert Acquafresca si trovavano all'interno del bar ristorante "Caffè Agorà" di Cagliari via Grazia Deledda 45. Dopo qualche minuto è entrato anche il calciatore Pasquale Foggia, il quale, pur avendo mantenuto nei giorni precedenti un grande distacco nei confronti del Marchini, sino a negargli il saluto, ha chiesto di potersi sedere allo stesso tavolo. Il Marchini, considerando tale richiesta alla stregua di una riappacificazione, si è dimostrato ben lieto di ospitare al proprio tavolo il Foggia, che quindi vi prendeva posto sedendosi di fronte".
AMICI - "Rimaneva quindi libero il posto a fianco del Marchini, quando dopo pochi secondi si presentava un signore dalla stazza molto robusta e dallo spiccato accento napoletano, noto col nome di "Marco", ma altrettanto noto come amico del Foggia, tanto è vero che erano stati visti insieme a Napoli in occasione della prima di campionato. Questi, dopo essersi seduto accanto al Marchini, si rivolgeva verso quest'ultimo chiedendogli perché durante l'allenamento di qualche giorno prima si fosse permesso di colpire il proprio "amico Pasquale", riferendosi al Foggia".
SEDIE - "Il Foggia, a questo punto, si alzava e lasciava il tavolo, facendo un cenno al collega Acquafresca perché lo seguisse fuori, in modo da lasciare soli all'interno del locale "il Marco" ed il Marchini. Ed è a questo punto che il napoletano si è avventato contro il Marchini, sferrandogli un violento pugno sul naso. E mentre l'offeso si alzava e cercava di difendersi coprendosi il viso, l'aggressore, brandendo la sedia sulla quale era prima seduto il Marchini, si avventava contro quest'ultimo, cercando di colpirlo con violenza alla testa, e ferendolo invece alla mano ed al braccio con i quali cercava di difendere il volto per evitare i ripetuti colpi di sedia. Quindi il Marchini guadagnava l'uscita, seguito dall'aggressore, che ancora brandendo la sedia, la scaraventava contro il Marchini, andando però a colpire una macchina in sosta. Erano presenti all'esterno del locale, oltre ad alcune persone sconosciute al Marchini, anche il Foggia e Acquafresca".
OMERTA' - "Dell'episodio il Marchini informava immediatamente per telefono il proprio genitore, il quale riusciva a mettersi in contatto con il preparatore atletico sig. Maurizio Di Renzo, che evidentemente informava la società. La quale società non è che abbia pensato a tutelare l'aggredito Marchini, perché il massimo che ha ritenuto di fare è stato quello di evitare che l'episodio trapelasse".
MEDICI - "L'episodio, di un’enorme gravità, ha suscitato immediatamente un certo disagio nel gruppo degli atleti del Cagliari, alcuni dei quali, capeggiati dal capitano Diego Lopez, andarono anche in ospedale ove il Marchini si era recato accompagnato dal compagno Alessandro Budel. Qui il Marchini è stato medicato dal prof. Salvi, che guarda caso è uno dello staff sanitario della società e che gli ha suturato una ferita lacero contusa alla mano sinistra, con alcuni punti. Marchini non ha ancora ricevuto il referto".

Fonte: gazzetta.it

4 dicembre 2007

IL TRAGICO DESTINO DI ESCOBAR



Andrés Escobar Saldarriaga (Medellín, 13 marzo 1967 – Medellín, 2 luglio 1994) è stato un calciatore colombiano, di ruolo difensore, tragicamente noto per essere stato ucciso dopo aver realizzato un'autorete ai Mondiali di calcio del 1994.

Alto 184 cm, si formò nella squadra giovanile del Colegio Calazansen e successivamente passò, nel 1989, all'Atlético Nacional il team più blasonato con cui vinse vari campionati. Con esso riuscì anche a conquistare la convocazione in Nazionale, di cui fu titolare ai Mondiali di Italia '90.

Membro del team della Colombia anche ai mondiali statunitensi del 1994, fece un autogoal con gli Stati Uniti che permise agli americani di battere i colombiani per 2 a 1, estromettendoli dal prosieguo nella Coppa del Mondo. Ritenuto in qualche modo "colpevole" dell'eliminazione della sua Nazionale, sarà atteso da un tragico destino al ritorno in patria ucciso da un fanatico il 2 luglio all'uscita da un ristorante dove aveva appena cenato con la moglie, con alcuni colpi di pistola. Movente dell'omicidio le grandi perdite subite a causa di quell'autorete dal Totonero. Un'altra voce attendibile dice che la sua morte sia legata al narcotraffico, e l'autorete solo un pretesto. Secondo la moglie, il killer mentre sparava gridò "Goal" ad alta voce in segno di sfregio.

Il numero 2, usato in campo dallo sfortunato difensore, venne per qualche tempo ritirato e solo recentemente l'interista Ivan Ramiro Cordoba ha potuto utilizzarlo. L'assassino di Escobar, l'ex guardia del corpo Humberto Muñoz Castro, venne inizialmente condannato a 43 anni di carcere. Con la riforma del codice penale datata 2001, la pena gli venne ridotta a 26 anni. Nel 2005 tuttavia, con una sentenza che fu giudicata controversa, venne lasciato libero.