Visualizzazione post con etichetta EIRE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta EIRE. Mostra tutti i post
25 novembre 2010
7 giugno 2010
30 marzo 2010
TONY CASCARINO...I didn't qualify for Ireland. I was a fraud. A fake Irishman


Anthony Guy Cascarino, detto Tony (Orpington, 1 settembre 1962), è un ex calciatore irlandese, di ruolo attaccante, 190 cm.
Dal suo ritiro è presentatore per l'emittente radiofonica TalkSPORT e opinionista per il Times e per l'Hot Press Magazine.
Inizialmente avviato verso la professione di parrucchiere e istruttore di yoga part-time, entrò nel settore giovanile del Gillingham nel 1982, proveniente dal Crockenhill, in cambio di alcune tute da ginnastica e di alcuni ferri da stiro rovinati. In seguito militò nel Millwall (club per cui da ragazzo faceva il tifo), nell'Aston Villa, nel Celtic e nel Chelsea. Gli anni più soddisfacenti, però, li trascorse con Olympique Marsiglia e Nancy, nella Ligue 2 francese.
Nazionale
Militò nella Nazionale irlandese in virtù di un nonno cittadino di quel paese, anche se Cascarino poi riferì di una confessione della madre, che affermava di essere stata adottata. Conta 88 presenze e 19 gol nella Nazionale irlandese, in cui sfruttò soprattutto le doti aeree per beneficiare dello stile di gioco della squadra, fondato sulle verticalizzazioni. Partecipò al campionato d'Europa 1988, al campionato del mondo 1990 e al campionato del mondo 1994.
Autore di un'autobiografia molto dibattuta, nel suo libro non fece mistero del suo vizio per il gioco e dell'infedeltà che causò il fallimento del proprio matrimonio. Rivelò anche che, durante la sua permanenza all'Olympique Marsiglia, il fisioterapista del club iniettò a lui e ad altri giocatori delle sostanze non identificate e sostenne che, a detta del fisioterapista, non si trattava di doping, bensì di un modo naturale di accrescere l'adrenalina. Cascarino aggiunse che soltanto ai calciatori che si erano sottoposti all'iniezione era concesso di giocare.
Dopo il ritiro dall'attività agonistica è divenuto un giocatore di poker semiprofessionista, comparendo nella serie televisiva Celebrity Poker Club e commentando il PartyPoker Poker Den.
Etichette:
ANNI 90,
CELTIC,
EIRE,
GILLINGHAM,
MILLWALL
12 marzo 2010
2 febbraio 2010
FOLLA IMPAZZITA A GLASGOW, TUTTI AD ASPETTARE ROBBIE KEANE, IL CAPITANO IRLANDESE LASCIA GLI SPURS E VOLA A PARKHEAD!!!
Robbie Keane (29), attaccante irlandese passato in prestito al Celtic fino al termine della stagione, ha parlato del suo entusiasmo per la possibilità di giocare nella squadra di cui è tifoso: "Voglio divertirmi nei mesi che passerò qui. Le nostre quotazioni per lo scudetto? Non sono un tipo che scommette, non m'interessa. Sono qui per provare a vincere qualcosa con Celtic e l'obiettivo è vincere il campionato. Il match che aspetto di più è quello con i Rangers, c'è sempre un'atmosfera fantastica".
Etichette:
CALCIOMERCATO,
CELTIC,
EIRE,
TOTTENHAM HOTSPUR
20 novembre 2009
TITI HENRY SI CONFESSA, MA ORA è TROPPO TARDI...LA MANO DELLA RANA LASCIA FUORI L'EIRE DAL MONDIALE E INFANGA ANCOR DI PIù IL CALCIO

«Sicuramente rigiocare la partita sarebbe stata la soluzione più giusta». Lo ha ammesso Thierry Henry l'autore del fallo di mano che ha condannato l'Irlanda di Trapattoni a non disputare il prossimo Mondiale in Sudafrica. «Sono naturalmente a disagio per il modo in cui abbiamo vinto - ha svelato Henry - sono dispiaciuto per gli irlandesi, che meritano di andare in Sudafrica. Sarebbe giusto ripetere, ma non è una mia responsabilità». ammissione che non servirà a nulla perchè proprio questa mattina la Fifa ha annunciato che la partita non sarà rigiocata.
La mano galeotta di Henry ha fatto il giro del mondo, ripresa ovviamente anche da tutti i giornali francesi. 'Gioco di mano, gioco di villanò'. È il titolo del pezzo che il quotidiano Le Monde dedica al fallo di mano che ha viziato il gol di Thierry Henry, in Francia-Irlanda. Secondo il giornale, 'La mano di Henry 'squalificà la Francià, una Nazionale che, quanto a scarsa popolarità, già deve fare i conti con Raymond Domenech, «sottoposto ad un interminabile processo per incompetenza. Mancava soltanto la peggiore delle accuse, quella di imbrogliare».
Henry si difende anche dalle accuse che gli sono piovute addosso dopo la partita contro l'Irlanda di Giovanni Trapattoni: «L'ho detto e lo ripeto: ho toccato il pallone con la mano. Ma non sono un imbroglione. Non lo sono mai stato», sottolinea Henry in un comunicato pubblicato dall'emittente britannica Sky Sport News. «È stato un gesto istintivo - ha spiegato il francese - su un pallone che arrivava molto velocemente in una zona affollata dell'area di rigore. A noi calciatori non è concesso il lusso delle tv, che possono rallentare fino a 100 volte la velocità della sfera per prendere una decisione consapevole. La gente sta guardando una versione rallentata di ciò che è accaduto e non quello che io o altri giocatori affrontiamo durante la partita. A velocità reale si vede che la mia è stata una reazione istintiva». L'attaccante ribadisce infine che: «non ho mai negato di aver controllato il pallone con la mano. L'ho detto ai giocatori irlandesi, all'arbitro e ai media dopo la partita».
Tra le altre cose, questi spareggi avevano designato le teste di serie per agevolare le big europee e inoltre la Francia aveva la gara di ritorno fra le mura amiche...
Etichette:
EIRE,
STORIE DI CALCIO,
WORLDCUP 2010
19 novembre 2009
SAREBBE DA RIPETERE LA PARTITA, COSI' NON VA BENE, HENRY DOVEVA AMMETTERE IL FALLO DI MANO
STADE DE FRANCE - Un goal di piatto del capitano Robbie Keane porta la gara ai supplementari, poi ci pensa Henry a rovinarla. Finisce 1-1 a Parigi il ritorno degli spareggi mondiali fra i galletti di Domenech e i verdi del Trap. Assist di Duff dal fondo e piatto destro di Keane lesto a insaccare, poi lo stesso bomber del Tottenham spaventa Sarkozy (in tribuna insieme a Zidane e Barthez) ma le sue giocate non portano al 2-0 complice un pizzico di egoismo. Poi si va ai supplementari con Benzema che resta a guardare dalla panchina (dopo Trezeguet Domenech rovinerà anche lui...) e succede che Titi Henry si aiuta con la mano sinistra per sistemarsi bene il pallone accanto al palo destro della porta difesa da Given e riesce a servire Gallas appostato sulla linea e pronto a ribadire in fondo al sacco verde. L'arbitro non si è accorto di nulla, la Francia è stata aiutata da questa svista colossale. Nel dubbio, il fischietto, avrebbe dovuto fidarsi dei giocatori irlandesi che all'unisono hanno alzato le braccia per protestare per l'evidente fallo di mano di Henry, lo hanno fatto subito, era palese, non ci hanno pensato un'attimo. E invece 1-1 e l'Eire resta a casa...
17 novembre 2009
25 ottobre 2009
green heart
Il grandissimo successo del Subbuteo in tutto il Mondo ha portato nel 1970 alla disputa del primo campionato del mondo organizzato dalla F.I.S.A. La manifestazione ebbe luogo nelle stesse date del campionato del Mondo di calcio, nella città di Londra, all'interno del mitico stadio di Wembley. Le prime due edizioni del mondiale di Subbuteo si svolsero con un'unica categoria. Nel 1978 fu introdotta la categoria Juniores, al limite dei 16 anni di età. Questa separazione durò fino al 1994, ultima edizione del mondiale Subbuteo, disputata a Chicago pochi giorni prima del mondiale di calcio. A questa edizione, che alla fine si rivelò una mera esibizione, presero parte solo 7 giocatori.
25 settembre 2009
IL TRAP RESTA FINO AL 2012

Giovanni Trapattoni sarà il selezionatore della nazionale di calcio irlandese anche per le qualificazioni all'Europeo 2012, dopo aver firmato un nuovo contratto che prolunga di due anni l'accordo in corso. Lo ha reso noto la federazione irlandese. "Questa squadra ha un potenziale enorme - dice il tecnico italiano in un comunicato - I nostri risultati dimostrano quanto contino la fiducia nei propri mezzi e la programmazione". L'Irlanda, imbattuta nel gruppo 8 di qualificazione al Mondiale 2010, è seconda a 16 punti, -4 dall'Italia e +5 sulla Bulgaria.Il Trap affronterà gli azzurri in casa il 10 ottobre prossimo a Dublino.
26 agosto 2009
30 giugno 2009
il 25enne irlandese diventa un LUPO
20 maggio 2009
HARTE PROLUNGA CON IL CARLISLE UTD

Il fluidificante sinistro Ian Harte (32) ha prolungato di altre due stagioni il suo contratto con il Carlisle. L'irlandese ha alle spalle un glorioso passato con 64 presenze in nazionale ed una entuasiasmante esperienza in Champions League con il Leeds United.
Etichette:
CARLISLE UNITED,
EIRE,
LEEDS UNITED
16 maggio 2009
3 aprile 2009
INVASIONE IRLANDESE IN PUGLIA: A BARI IN 7 MILA, MOLTI ANCHE IN CAMPER DA ROMA E NEGLI ALBERGHI DI BISCEGLIE

L´ordinanza anti-alcol del prefetto di Bari si è persa in un bicchiere. Di birra. Anzi in molti bicchieri, quelli che gli irlandesi hanno bevuto per l´intera giornata di ieri, nonostante pendesse sui gestori dei locali il divieto dalle 8 a mezzanotte di vendere e somministrare bevande alcoliche. Troppo allettante l´idea del guadagno immediato per i pub del centro, assicurato dalla presenza delle migliaia di irlandesi in città. Com´era nelle attese, la situazione è diventata ben presto ingestibile, nonostante alcuni gestori siano rimasti fedeli al provvedimento. La stragrande maggioranza dei locali, però, ha elargito birra e alcool senza soluzione di continuità. Ed è stato il caos.
In realtà sino alla tarda mattinata, in piazza del Ferrarese sembrava che l´ordinanza fosse stata recepita, seppur in parte. Alcuni bar si rifiutavano, nonostante le insistenze, di cedere alla volontà degli irlandesi. Altri, invece, per scrupolo si trinceravano dietro trucchetti come l´utilizzo di bicchieri esclusivamente di plastica o il vendere la birra camuffandola nei bicchieri di coca cola. Una situazione destinata però a degenerare intorno all´ora di pranzo, per diventare poi inarrestabile nel primo pomeriggio, quando un´immensa macchia verde, rappresentata da gran parte dei seimila irlandesi giunti a Bari, ha popolato il centro.
La città vecchia che diventa di colpo una "old town", in mano ai tifosi ospiti. Bevono, cantano e giocano a pallone. Intonano cori (tra i più gettonati quello dedicato al "nostro" Trapattoni) e lanciano da una parte all´altra della piazza un paio di palloni, salutando con risa e schiamazzi sia qualche liscio da amatore, che qualche finezza balistica da talento calcistico. Poco più là, su corso Vittorio Emanuele II la musica non cambia e, anzi, i cori sembrano farsi addirittura più assordanti. L´unico momento in cui sembrano acquietarsi è durante i ripetuti giri di perlustrazione della polizia. Gli agenti vigilano con volanti e camionette, ma la loro è una presenza discreta, perché comunque il clima è quello di una festa. Un po´ troppo alcolica, ma pur sempre una festa.
I vari tifosi azzurri cominciano ad associarsi, compresi quelli giunti da fuori Bari e il gemellaggio si concretizza ora dopo ora.
Meno solidarietà c´è però tra i gestori dei locali, che cominciano a farsi una guerra fratricida. A metà pomeriggio, arrivano infatti le denunce per molti locali. L´ordinanza parla di reato penale (articolo 650), punibile con un massimo di tre anni di carcere, ma trasformabile in semplice sanzione amministrativa dietro il versamento di un´oblazione di 100 euro.
Perciò potrebbe esserci anche un calcolo strategico e prettamente economico dietro la decisione di venire meno all´ordinanza del prefetto. Rischiare una multa di cento euro, rispetto al consistente guadagno di ieri, era vantaggioso per i gestori. Non tutti, però, lo hanno fatto. E hanno subito la beffa di vedersi scorrere davanti agli occhi sia le birre dei locali vicini, che quelle vendute dagli ambulanti in piazza. Non è mancato inoltre nel coro delle proteste, anche una lamentela sui tempi di comunicazione dell´ordinanza (qualche titolare ha assicurato addirittura di non averla ricevuta) e sull´eccesso di zelo: costringere i ristoranti a non somministrare alcool nella serata, con gli irlandesi già allo stadio è apparso esagerato.
Il caos, appunto. Come quello che i festanti irlandesi hanno lasciano dietro di sé prima di recarsi alle fermate degli autobus per essere trasportati al San Nicola: migliaia di bottiglie di birra lasciate nel centro storico della città come eredità ai baresi.
QUALIFICAZIONI MONDIALI 2010: EIRE PAREGGIA AL SAN NICOLA DI BARI

MARCATORI: Iaquinta (I) all’11' p.t.; Keane (I) al 43' s.t. ITALIA (4-2-1-3): Buffon; Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Grosso; De Rossi, Brighi; Pirlo (dal 1' s.t. Palombo); Pepe (dal 9' s.t. Dossena), Pazzini, Iaquinta (dal 45' s.t. Rossi). (Amelia, Gamberini, Motta, Quagliarella). All. Lippi. IRLANDA (4-4-2): Given; McShane, O’Shea, Dunne, Kilbane; Keogh (dal 22' p.t. Folan), Whelan, Andrews (dall’8' s.t. Gibson), Hunt; Doyle (dal 18' s.t. N. Hunt), Keane. (Kiely, Foley, Kelly, Miller). All. Trapattoni. ARBITRO: Stark (Ger) NOTE: spettatori 41.000 circa, incasso 803.000 euro. Espulso Pazzini al 3' p.t., ammoniti Grosso, McShane, Iaquinta, De Rossi. Recupero: 1' p.t. 3' s.t.
Iscriviti a:
Post (Atom)


















