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30 giugno 2010

QUATTRO RETI A UNA, MAI GLI INGLESI AVEVANO PERSO COSI' NETTAMENTE NELLA STORIA DEI MONDIALI

MOU SI COCCOLA CRISTIANO


Reazioni contrastanti, per ovvi motivi, dopo l'eliminazione precoce agli ottavi di finale della coppa del mondo patita dai portoghesi battuti 1-0 dai cugini spagnoli. Alle critiche dell'ex interista Figo per le prestazioni dell'asso del Real Madrid si contrappone la difesa del suo nuovo allenatore alle 'Merengues', José Mourinho: "Deve stare tranquillo - riporta SkySport - qui le responsabilità saranno mie e non sue. Il ct Queiroz ha messo troppa pressione su Ronaldo, nella mia squadra o vincono tutti o perdo solo io".

DIEGO RICORDA ITALIA 90....


"Era una notte particolare, una serata che non dimenticherò mai. Non posso perdonare chi ce la rovinò. La finale di Roma con la Germania fu una farsa . Fin dall'inizio. Non dimenticherò mai gli insulti e la totale mancanza di rispetto nei confronti della nostra nazione durante l'esecuzione dell'inno che fu sommerso dai fischi. La mia foto apparve sul grande schermo e allora ho detto, molto chiaramente 'Bastards'. L'ho fatto così, lentamente, in modo che tutti potessero capire. Volevo dirlo nell'orecchio di ogni spettatore, ero pronto a venire alle mani con ognuno di loro. Avevo promesso a mia figlia Dalma che sarei tornato a casa con la coppa del Mondo ma mi ritrovai a spiegarle qualcosa di molto più brutto e doloroso: nel calcio esisteva la mafia".

28 giugno 2010

LE REGOLE DI GAZZA


Paul Gascoigne torna a parlare, e lo fa per commentare il fallimento della Nazionale inglese in Sudafrica.
"Gazza" attribuisce gran parte della responsabilità al Ct Fabio Capello, reo secondo lui di non aver concesso ai giocatori momenti di svago dalla pressione che una competizione come il Mondiale esercita su un calciatore.

"Non so se la colpa sia del CT o dei giocatori, ma penso che il gruppo non si sia divertito ai Mondiali. Non puoi farli unicamente lavorare, devi anche concedergli svaghi come il ping pong, la piscina, le goliardate coi compagni. Tutto ciò ha un impatto enorme sul morale della squadra. Lontano da casa, è un elemento imprescindibile per fare e vivere bene. Sono devastato per i ragazzi, sono stati eliminati duramente. Uscire dai Mondiali è la peggiore esperienza calcistica che ci sia".

27 giugno 2010

TEVEZ FA DOPPIETTA CONTRO IL MESSICO, MA IL PRIMO GOL ERA IRREGOLARE, MALE ROSETTI E AYROLDI. ORA LA GERMANIA PER CARLITOS

LAMPARD COME HURST? MA NEANCHE PER SOGNO, STAVOLTA NESSUN DUBBIO, LA PALLA ERA ENTRATA DI UN METRO, MA IL GIUDICE DI PORTA NEL 2010 PROPRIO NO EH...



La Germania elimina l'Inghilterra dai Mondiali 2010. Nella gara secca degli ottavi di finale non brilla la squadra di Capello, in completo rosso, anche i pantaloncini. Segnano Klose e Podolski, poi Upson e Lampard ma il lob del calciatore del Chelsea non viene convalidato dall'arbitro uruguagio. 2-1 e si rientra negli spogliatoi per un the caldo. Ripresa, traversa di Lampard su punizione mentre Rooney continua a latitare in avanti, chiuderà il mondiale con zero centri! La Germania beffa due volte in contropiede il goffo Terry e infila due bombe agli inglesi con la doppietta di Muller.
Capello da bravo italiano recrimina giustamente sul gol annullato che poteva cambiare il match e magari portare avanti i suoi verso i quarti con l'argentina di Higuain. Si dimetterà, è tipo orgoglioso, forse non lo farà, vorrebbe andare agli Europei tra due anni ma a Londra non sono affatto contenti, anzi, lo manderebbero in esilio nella Torre di Londra...

21 giugno 2010

SVEGLIA RAGAZZI!!!


«Ho camminato sul manto erboso, poi su fino al tunnel. Prima che me ne rendessi conto, ero nello spogliatoio. Non c'era nemmeno la porta», dice prima di ricordare le scene al limite dell'incredibile. «Mi sono ritrovato Beckham davanti. A 30 centimetri da me ho visto Joe Cole uscire nudo dalla doccia. Lui mi ha guardato, poi mi ha dato una seconda occhiata con maggiore attenzione. Poi, mi ha guardato Beckham: era a bocca aperta. Tutto sembrava svolgersi alla moviola: i giocatori erano seduti, con gli asciugamani ai fianchi, e mi guardavano». A rompere il silenzio è stato Beckham: «Si è avvicinato e ha detto: 'Beh, chi sei?»'. La risposta del tifoso, dopo un attimo di esitazione, è stata: «Sono Pavlos, ho bisogno di un bagno». Il supporter, però, ha pensato bene di sfruttare l'occasione per esternare il malumore dell'intera tifoseria, delusa dai 2 pareggi ottenuti dalla Nazionale.

«Ho guardato Beckham negli occhi e gli ho detto: 'David, noi abbiamo speso un sacco di soldi per venire qui. Questa è una disgrazia, che volete fare?»'. Prima di essere cacciato da un addetto della Fifa, Joseph ha fatto in tempo a rivolgersi anche agli altri giocatori, che hanno ascoltato le critiche in silenzio e a testa bassa: «È stata» una gara «terribile, così non è abbastanza». La versione del tifoso non coincide con quella diffusa da Beckham e pubblicata da The Sun. «È entrato in maniera casuale, mi ha detto qualcosa e se n'è andato. È stata una conversazione molto personale, non c'è stata contestazione e non c'è stata alcuna aggressione», dice lo Spice Boy, che fa parte della comitiva inglese ma non può giocare per i postumi dell'infortunio al tendine d'Achille subito in inverno. «Per fortuna -aggiunge Beckham- tutto è successo 5-10 minuti dopo l'uscita dei principi. La questione, però, è stata terribilmente ingigantita».

19 giugno 2010

ROOINS & FAB FLOP, CAPELLO DEVE GUADAGNARSI LA GRANA!!!


Dopo lo scialbo pareggio per 0 a 0 contro l'Algeria dalla stampa inglese piovono critiche sulla prestazione dell'Inghilterra, non solo a indirizzo del ct Fabio Capello, ma verso tutta la squadra. Il Times parla di «Un inizio vacillante del torneo andato di male in peggio e di una Nazionale dei tre leoni grigia, deprimente e desolata» e aggiunge, a proposito dello sfogo post-partita di Rooney davanti alle telecamere: «Non c'è da stupirsi se i fan hanno fischiato la propria squadra». Pesanti anche le critiche del tabloid Mirror, che nelle pagine sportive titola un lapidario «Clown del Capo», gioco di parole riferito a Cape Town, città che ha ospitato il match.

Il Guardian parla invece di «Un pareggio inguardabile contro la squadra che a inizio torneo era considerata la peggiore del Mondiale» e attacca Capello che «Sta consolidando la sua reputazione di brutta copia di Eriksson», ex ct degli inglesi. L'attacco a Capello prosegue poi sul Daily News, che definisce l'allenatore friulano come «L'uomo da oltre 6 milioni di sterline» e lo invita a «Guadagnarsi il grano». Per il Daily Express lo sconcertante pareggio di ieri sera si è trattato di un vero e proprio «Fab Flop». «Che tortura», è invece la caustica apertura del Daily Star. Bersaglio delle critiche è ovviamente Wayne Rooney: «Roobish» è l'espressione usata dal Mirror e dal Daily Star mischiando il cognome dell'attaccante con la parola rubbish, ovvero spazzatura.

WORLD CUP 2010: MACUMBE, STREGONERIE, CHISSA'...INTANTO CAPELLO RISCHIA IL FLOP MONDIALE, SOLO 0-0 CON L'ALGERIA DI YEBDA


Al Green Point non gioca Green, è stato tagliato da Capello, in porta c'era il 40enne David James, portiere del Portsmouth appena retrocesso. James, ex Liverpool, ha scelto la divisa gialla come ai tempi di Shilton, infatti non ha subito goal. Ma il problema per i leoni è che Rooney sembra Fabio Junior ed il primo centro mondiale non arriva, forse ora è tardi, bisogna battere i boscaioli sloveni che comunque sono primi nel girone con 4 punti dopo il pari 2-2 con gli States (erano avanti 2-0..)
Male Lampard, sembra Brighi della Roma, non sa che fare col pallone, Gerrard sembra fuori fase, Heskey un gorilla che non sa cosa sia segnare, male anche Lennon e Terry in difesa, troppi errori. Squadra abulica senza gioco senza palle, Capello ha detto che non ha visto la sua Inghilterra, quella squadra che in due anni aveva incantato per rabbia e tecnica!

9 giugno 2010

ROBBEN, BESTIA NERA DI FERGUSON


ROBBEN, Arjen. 26 anni. Ala/seconda punta/attaccante del Bayern Monaco e della nazionale olandese. Detto “il ciclista di Groningen” – questa l’ho sentita da Massimo Marianella l’altra sera durante Inter-Bayern – perchè quando da ragazzino giocava nel Groningen, andava agli allenamenti in bicicletta: 12 chilometri all’andata, altrettanti al ritorno. Però tutto in pianura. Detto anche “Batman e Robben” quando faceva coppia con Mateja Kezman al Psv Eindhoven, prima di imporsi come uno dei grandi nomi del calcio europeo, prima al Chelsea, poi al Real Madrid, infine al Bayern Monaco.

Oddio, il fatto che abbia cambiato 3 squadre in 5 anni qualche dubbio lo fa venire. Robben, è vero, è stato protagonista di qualche screzio coi suoi compagni di squadra (ultima vittima Lahm, durante un allenamento). Niente di che, in fondo. Lui stesso s’è lamentato che ai tempi del Real Madrid era stata messo in giro cattiva pubblicità, per giustificare agli occhi dei tifosi la cessione di un «gioiello» da 36,55 milioni di dollari. Robben, è vero, è fragile. Si è rotto metatarsi e ginocchia, si è stirato cosce e altri muscoleti. Un altro soprannome che gli compete sarebbe infatti “talento di cristallo”.

Schivo, brutterello, mezzo calvo, per niente rockstar, Robben è un fenomeno per la velocità con la quale fa le cose, ben più che per la fantasia (la fantasia essendo nel suo caso una funzione della velocità). Seguace come tanti campioncini olandesi del Metodo Coerver, la bibbia scritta dall’ex teorico del calcio totale che considera il saper giocare a pallone non come un dono del cielo ma soltanto una questione di allenamento, di automatismo nell’applicazione delle tecniche individuali dentro il gioco di squadra, Robben è senz’altro un campione dei giorni nostri. “Né carne né pesce” ha detto chiaramente di lui Florentino Perez presidente del Real Madrid, prima di venderlo.

Ma si sa come vanno le cose: la fantasia piace ai tifosi, ma non si sa bene cosa sia; la velocità e l’applicazione si misurano, si toccano, si vedono, perciò piacciono agli allenatori, specie quelli più moderni, muniti di taccuino, computer, video. Con la sua velocità massima certificata in 32,9 km/h Robben è il secondo giocatore più rapido del calcio europeo. Dopo Cristiano Ronaldo – 33,6 km/h, quando non ci sono ragazze in giro.

E’ uno dei simboli del toyotismo applicato al calcio, e con Mourinho che è il massimo teorico del gioco totale-collettivo-postindustriale ha raccolto il massimo in carriera. Continua a giocare da attaccante esterno, nella posizione che fu dell’ala, un tempo territorio di giocolieri, pazzi, dribblomani, donchisciotti e tanghèri, e che ora invece raccoglie quelli messi lì “ad allargare la difesa”, a “saltare l’uomo”, quindi ad “accentrarsi”, semmai a “tirare da fuori”, e tutte le altre stupidaggini inventate per darsi un contegno. “Quelli che da vent’anni fanno un lavoro di equipe convinti di essere stati assunti da un’altra ditta, oh yeah” (Enzo Jannacci).

Lo scontro con i difensori (e i centrocampisti in raddoppio) è infine l’eterna maledizione di Arjen Robben, giocatore quasi privo di furbizia e cattiveria in campo. Van Basten gliel’ha sempre detto: gira alla larga dai difensori, chè fanno male. Ma lui niente. “Io non salto quando arriva il tackle, mica sono un frocetto”. Dichiarazione che ci fa dubitare dell’intelligenza dell’uomo, più che della sua fantasia. Ma pazienza. E’ stato il grande sconfitto assieme a Van Gaal della finale di Champions League, giocata come una partita di playstation ma decisa da due pedate de dios di pura tradizione sudamericana. Lo rivedremo ai Mondiali ma non dalla prima contro la Danimarca, infatti il giorno prima di partire per il SudAfrica si è infortunato nell'amichevole vinta 6-1 ad Amsterdam contro l'Ungheria. Dopo aver siglato una doppietta, a dieci dal termine, per fare un colpo di tacco si è strappato alla coscia sinistra...una lesione muscolare...again and again and again and again and again...

testo di alberto piccinini, stone island football blog

ORDINE DI CAPELLO E SOGNO DI TUTTA L'ISOLA: RIMUOVERE IL MACIGNO DEL 66

7 giugno 2010

DROGBA, DOPO LA PAURA FORSE RECUPERO LAMPO? ERIKSSON RESTA PRUDENTE DA BUON SVEDESE



Didier Drogba resta in corsa per il campionato del mondo. Un sospiro di sollievo per la Costa d’Avorio di Sven Goran Eriksson che potrà contare sull’apporto fondamentale del bomber del Chelsea. Il capitano goleador della Costa d’Avorio è stato operato a Berna ieri pomeriggio all’avambraccio destro, fratturato in prossimità del gomito nello scontro con Tanaka nell’amichevole di venerdì con il Giappone. L’intervento ha avuto luogo all’ospedale Lindenhof della capitale elvetica, ed è stato eseguito dai professori Hertel e Gaillot. L’operazione è riuscita perfettamente. Ottimismo Infatti l’ambiente sembra estremamente ottimista su un recupero abbastanza veloce. Secondo la federcalcio ivoriana, i due specialisti che lo hanno operato e lo staff medico federale «hanno fiducia in un rapido recupero». Al punto che Drogba potrebbe saltare soltanto una sola partita, quella del 15 giugno con il Portogallo, ma essere regolarmente in campo contro il Brasile (20 giugno). Eriksson, però, non manifesta lo stesso ottimismo mostrato dopo l’esito positivo dell’intervento dai due chirurghi.

PAURA AL MONDIALE, FERITI PER L'AMICHEVOLE NIGERIA COREA DEL NORD e TANTO ALTRO ANCORA...


Venti feriti, tra cui un poliziotto: questo il primo bilancio degli incidenti occorsi a Johannesburg all'inizio dell'amichevole tra Nigeria e Corea del Nord. Diverse decine di tifosi sono finiti calpestati da altre centinaia mentre tentavano di entrare allo stadio, i cui cancelli erano stati aperti. La polizia ha ordinato la chiusura: quando sono stati riaperti, si è scatenata una seconda ondata che ha travolto quelli già all'interno che passavano il biglietto ai loro amici all'esterno..

L'impianto in cui si sono verificati gli incidenti è il Makhulong, dotato di diecimila posti a sedere e non compreso tra quelli che ospiteranno i campionati. Molti dei tifosi calpestati indossavano magliette della Nigeria ed erano corsi all'interno dello stadio si è scatenata quando sono stati aperti i cancelli. I feriti sono stati trasportati negli ospedali della città e si attendono notizie sulle loro reali condizioni: l'agente di polizia sarebbe il più grave di tutti. Le notizie sugli incidenti e sui feriti si sono diffuse anche dentro lo stadio e la partita è stata sospesa per cinque minuti a causa del sovraffollamento della tribuna principale, che ha provocato anche il cedimento di una recinzione. L'amichevole è poi ripresa ed è stata vinta per 3-1 dalla Nigeria, che ha ufficializzato la notizia che il centrocampista del Chelsea Obi Mikel saltera' il mondiale per un infortunio al ginocchio.

Pessimo risveglio per alcuni giornalisti al seguito della Nazionale portoghese in Sudafrica. Durante la notte, si legge sul quotidiano spagnolo Marca, alcuni ladri sono entrati nelle stanze dell'hotel Nutbush Boma Lodge, a circa 120 km da Johannesburg. «Mi hanno lasciato solo i panni sporchi e l'accredito», dice Miguel Serrano, inviato del quotidiano iberico, che ha denunciato il furto di passaporto, 3000 euro, telefoni cellulari e computer portatili. È andata peggio a Antonio Simoe, fotografo del quotidiano lusitano O Jogo: si è ritrovato una pistola puntata alla testa e, dopo mezz'ora di terrore, ha detto addio a denaro e macchine fotografiche.

Un poliziotto sudafricano è stato arrestato nei pressi del ritiro dell'Inghilterra, a Rustenburg. L'agente, come si legge sul quotidiano The Star, guidava ubriaco contromano ad alta velocità. La vettura del poliziotto è stata bloccata a circa un chilometro dal quartier generale della selezione allenata da Fabio Capello. Per bloccare il collega, poco prima della mezzanotte di ieri, gli agenti hanno dovuto sparare in aria colpi di avvertimento. Dal ritiro della selezione inglese, intanto, nessun commento sull'episodio.

RIO FERDINAND, ADDIO MONDIALI, DOPO BECKHAM ANCHE RIO SI FA MALE, OUT PER UN GUAIO AL GINOCCHIO. IL CAPITANO SARA' GERRARD


Rio Gavin Ferdinand, nato il 7 novembre 1878 si ritiene vittima di una "maledizione". Il difensore e neo capitano della Nazionale inglese e del Manchester United sarà costretto a rinunciare ai Mondiali in Sudafrica a causa di un infortunio al ginocchio e si parla di uno stop di 4-6 settimane. Il capitano era Beckham (infortunato) poi la fascia è stata designata da Capello sul braccio sinistro di Terry che però ha perso il diritto alla fascia di skipper per le note vicende personali (aveva una storia con la ex di Bridge Vanessa) e poi ecco il ko al ginocchio di Ferdinand. Ora il capitano sarà il numero 4 Gerrard, capitano anche del Liverpool da molti anni ormai. Il vice capitano sarà Rooney. Fabio Capello, ct dell'Inghilterra, commenta sconsolato l'infortunio occorso a Rio Ferdinand, capitano designato che salterà i Mondiali per un problema al collaterale del ginocchio sinistro: "Il mio primo giorno qui non poteva andare peggio. E' stato un infortunio accidentale in allenamento, ma non ha niente a che fare con il campo. E' la maledizione del capitano". Il ct di Pieris era già stato costretto a togliere la fascia a John Terry dopo le rivelazioni dei tabloid sulla relazione extra-coniugale del capitano del Chelsea con Vanessa Perroncel. Steven Gerrard è adesso il nuovo capitano. Ma l'assenza di Rio Ferdinand pesa sul morale della nazionale. "Tutti i giocatori che sono qui con me sono importanti. Ma lui era il capitano, un leader. Ma sono imprevisti che bisogna mettere in conto: a volte accade durante una partita, altre in allenamento, in alcuni casi anche prima di una finale". Intanto è arrivato in Sudafrica Michael Dawson, difensore del Tottenham chiamato a sostituire il centrale del Manchester United.

25 maggio 2010

AMICHEVOLE A WEMBLEY PRIMA DEL MONDIALE: L'INGHILTERRA STENDE 3-1 IL MESSICO, MA QUANTA FATICA...


Reti di King (centrale degli Spurs che non giocava in nazionale da tre anni) raddoppio di Crouch (anche lui del Tottenham) con una deviazione di mano. Poi accorcia il Messico, in maglia nera, centro del bomber del West Ham Franco. Poi poco dopo ci pensa il terzino del Liverpool Glenn Johnson, gol da favola con un sinistro sotto la traversa dopo una lunga corsa e dribbling tagliando il campo dalla fascia destra fino alla mezzaluna. Wembley esaurito e coreografia bellissima con tutti i tifosi che avevano una tunica bianca addosso per formare una gigantesca croce rossa di San Giorgio!

Un consiglio: se volete, giocate ai mondiali scommettendo sul nome del capocannoniere. Per noi il nome giusto è quello di Peter Crouch (la quota è 65 volte la posta!). Non è Gary Lineker ma potrà farsi valere accanto a Rooney e viene da una buona stagione col Tottenham.

9 aprile 2010

ALLARME AI MONDIALI


WASHINGTON, 9 aprile - Al Qaeda minaccia di colpire la nazionale azzurra durante i Mondiali in Sudafrica. La rete televisiva Cbs ha trovato un annuncio su internet in cui l'organizzazione di Osama bin Laden annuncia di avere nel mirino le squadre di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e Italia. «Che sorpresa sarà quando in un incontro tra Stati Uniti e Inghilterra trasmesso in diretta si sentirà in uno stadio pieno di spettatori il rumore di un'esplosione e ci saranno decine o centinaia di cadaveri» si legge nella nota. La partita tra statunitensi e inglesi sarà giocata nello stadio di Rustenburg il 12 giugno.

LA MINACCIA - La nota dei terroristi continua con la minaccia diretta alle nazionali dei principali paesi europei: «Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e Italia: tutte nazioni che partecipano alla crociata contro l'Islam». E quindi passibili di attentati, visto che «Al Qaeda sarà presente alle partite». Il gruppo armato annuncia che utilizzerà esplosivi innovativi, capaci di passare senza problemi i controlli di sicurezza ai Mondiali. «Tutti i dispositivi di sicurezza e gli apparecchi a raggi X che l'America manderà in Sudafrica dopo aver letto quest'articolo non saranno capaci di bloccare le bombe nello stadio. Per una semplice ragione che riveleremo a tempo debito. È tutto pronto per il grande evento, Mr. Platter? (storpiatura di Blatter, ndr)»

FIGC: SIAMO IN CONTATTO CON VIMINALE - «Siamo stati avvisati ufficialmente questa mattina da Roberto Massucci, designato dal ministero dell'Interno a curare la nostra sicurezza al Mondiale, dell'esistenza di queste minacce. Di più non vi posso dire». Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, conferma che il Viminale è stato allertato per le minacce fatte da Al Qaida a varie nazionali, tra le quali quella italiana, per i Mondiali di calcio in programma a partire dall'11 giugno in Sudafrica. «In questo campo - aggiunge solamente Valentini - di noi si occupa il Ministero dell'Interno, altro non posso dire se non che siamo in ottime mani».

LA FIDUCIA - «La realtà è che quanto c'è una federazione come la Fifa che ha la responsabilità organizzativa di un grande evento come i Mondiali io sono tranquillo». Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, a margine della presentazione degli Internazionali di Italia di tennis, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un parere sulle minacce arrivate questa mattina da Al Qaida in previsione dei Mondiali di calcio che si svolgeranno da giugno in Sudafrica. «Mi fido della Fifa - ha concluso Petrucci - che avrà certamente tutti gli strumenti per un'attenta organizzazione».

L'ANALISI - Non c'è al momento alcuna minaccia specifica che riguarda la delegazione italiana che sarà impegnata nei mondiali di calcio sudafricani. È quanto si apprende da fonti d'intelligence che stanno analizzando il comunicato dell'Aqmi, il braccio armato di Al Qaida in nord Africa, in cui si fa uno specifico riferimento all'Italia e ad altri Paesi impegnati in quella che i terroristi definiscono la "campagna sionista-crociata contro l'islam". Un comunicato, viene fatto notare, che va letto più come "propaganda" che come minaccia concreta: i mondiali di calcio - come d'altronde ogni manifestazione o evento sportivo di portata internazionale - offrono una vetrina mediatica che il network del terrore non può non tentare di sfruttare. Cosa che è già avvenuta in passato. L'attenzione resta comunque alta: "nessun segnale viene sottovalutato - si rileva in ambienti dell'intelligence - e il dispositivo di sicurezza è definito da tempo, pronto eventualmente ad essere adeguato alla situazione". Più volte in questi mesi, 007 e uomini delle forze di polizia italiane hanno avuto incontri in Sudafrica sia con le autorità di polizia locali sia con i colleghi degli altri paesi che parteciperanno alla Coppa del mondo, per pianificare il dispositivo di sicurezza e per scambiarsi informazioni relative a possibili minacce del terrorismo internazionale. Ed è proprio grazie all'analisi di queste informazioni che si è potuto escludere, fino ad oggi, la presenza di una minaccia "concreta". Anche nei rapporti periodici inviati al Viminale dagli 007 non risultano segnalazioni particolari riguardanti la spedizione italiana in Sudafrica. Le grosse manifestazioni di massa, ribadiscono gli uomini dell'intelligence, costituiscono una ribalta mediatica mondiale e, dunque, la possibilità che vi sia un tentativo da parte delle organizzazioni terroristiche di acquisire visibilità, soprattutto attraverso la propaganda, è concreta. È successo così, ad esempio, sia in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 sia per quelle che si sono concluse da poco a Vancouver, in Canada. Al momento dunque, secondo quanto si apprende, non è previsto nè un innalzamento dell'allerta, nè delle misure di sicurezza già predisposte per la delegazione italiana e che tengono normalmente conto anche del rischio terrorismo. Le misure di difesa anti-terrorismo previste in occasioni di eventi di massa o grandi manifestazioni sportive, infatti, viene sottolineato, sono standardizzate ormai da anni e vengono definite congiuntamente tra tutti i Paesi coinvolti e quello che ospita l'evento. Si tratta però di un dispositivo che non è rigido e che può ovviamente essere rimodulato di fronte a eventuali nuove minacce.