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14 luglio 2009
12 febbraio 2009
BRASILE vs. EXETER CITY....C'è STATA ED è STATA ANCHE LA PRIMA PARTITA DELLA NAZIONALE VERDEORO...

La Nazionale brasiliana nacque nel 1914 e giocò la sua prima partita contro la squadra inglese del Exeter City in quello stesso anno, vincendo 2–0. Exeter City che era in tour nel sudamerica dove giocò ben 8 gare amichevoli contro formazioni brasiliane e argentine, il 27 luglio 1914 al Laranjeiras stadium di Rio de Janeiro diede vita alla nazionale di calcio che ad oggi vanta ben 5 titoli mondiali...Le prime apparizioni ai Mondiali, tuttavia, non ebbero successo, in parte a causa delle lotte interne al calcio brasiliano circa il professionismo, che resero la confederazione calcio brasiliana incapace di schierare squadre con i migliori giocatori. In particolare le dispute tra le federazioni degli stati di San Paolo e Rio de Janeiro, fece si che le squadre fossero composte solo da giocatori provenienti da una sola delle federazioni. Nel 1930 e nel 1934 il Brasile venne eliminato al primo turno, ma nel 1938 conquistò un’importante terzo posto, con Leonidas che entrò nella storia diventando il primo giocatore a segnare quattro gol in una partita del mondiale. Sfortunatamente per i brasiliani i mondiali del 1938 sono anche il primo caso in cui manifestarono quella loro presunzione che li ha portati negli anni a perdere alcune clamorose occasioni di vittoria, infatti il Brasile nella semifinale di quel mondiale incontrò l'Italia, convinti di superare il turno (la federazione brasiliana aveva addirittura prenotato i biglietti dell'aereo per Parigi dove si sarebbe disputata la finale), i sudamericani decisero di far riposare la loro punta Leonidas in vista della finalissima di Parigi, ma furono sconfitti 2-1 dagli italiani e vennero quindi eliminati dal torneo.
Il Brasile ospitò per la sua prima e finora unica volta il mondiale nel 1950. Fu il primo mondiale a svolgersi dopo la Seconda guerra mondiale. Questa edizione ebbe la particolarità di essere l'unica a non prevedere una finale unica, ma un girone finale composto da quattro squadre. Tuttavia, l'incontro decisivo per l'assegnazione del titolo vide di fronte Brasile e Uruguay e pertanto venne quasi unanimemente considerata la "finale". La partita si disputò allo Stadio Maracanã di Rio de Janeiro, davanti a duecentomila spettatori. Al Brasile sarebbe bastato un pareggio per laurearsi campione, ma dopo essere passato in vantaggio per 1-0, non accontentandosi del gol di scarto, continuò ad attaccare e incassò cosi prima il pareggio di Schiaffino e poi il definitivo 2-1 di Ghiggia. Questo incontro venne da allora chiamato il "Disastro del Maracanã" (conosciuto in tutto il sudamenrica come "O Maracanaço") e in Brasile venne addirittura proclamato il lutto nazionale.
Ai Mondiali del 1954, disputatisi in Svizzera, la nazionale brasiliana fu completamente rinnovata. Però nonostante il fatto che in quella nazionale giocassero campioni come Nilton Santos, Djalma Santos e Didi il Brasile non andò molto lontano. Infatti fu eliminata ai quarti di finale dalla favorita Ungheria che vinse per 4-2 una delle più violente partite della storia del calcio che sarebbe poi diventata famosa con il nome di Battaglia di Berna. E poi arrivò un certo Pelè.......
Il Brasile ospitò per la sua prima e finora unica volta il mondiale nel 1950. Fu il primo mondiale a svolgersi dopo la Seconda guerra mondiale. Questa edizione ebbe la particolarità di essere l'unica a non prevedere una finale unica, ma un girone finale composto da quattro squadre. Tuttavia, l'incontro decisivo per l'assegnazione del titolo vide di fronte Brasile e Uruguay e pertanto venne quasi unanimemente considerata la "finale". La partita si disputò allo Stadio Maracanã di Rio de Janeiro, davanti a duecentomila spettatori. Al Brasile sarebbe bastato un pareggio per laurearsi campione, ma dopo essere passato in vantaggio per 1-0, non accontentandosi del gol di scarto, continuò ad attaccare e incassò cosi prima il pareggio di Schiaffino e poi il definitivo 2-1 di Ghiggia. Questo incontro venne da allora chiamato il "Disastro del Maracanã" (conosciuto in tutto il sudamenrica come "O Maracanaço") e in Brasile venne addirittura proclamato il lutto nazionale.
Ai Mondiali del 1954, disputatisi in Svizzera, la nazionale brasiliana fu completamente rinnovata. Però nonostante il fatto che in quella nazionale giocassero campioni come Nilton Santos, Djalma Santos e Didi il Brasile non andò molto lontano. Infatti fu eliminata ai quarti di finale dalla favorita Ungheria che vinse per 4-2 una delle più violente partite della storia del calcio che sarebbe poi diventata famosa con il nome di Battaglia di Berna. E poi arrivò un certo Pelè.......
GOTHIC TOWN: EXETER E LA SUA CATHEDRAL

Exeter è una città di circa 115.200 abitanti nel sud-ovest dell'Inghilterra. È la città principale della contea del Devon e l'autostrada M5 passa accanto alla città.
Il principale monumento che ospita è la sua cattedrale.
Exter è un'antica città, capoluogo del Devon, semidistrutta nella Seconda guerra mondiale, conserva innumerevoli testimonianze di tutta la storia inglese.
La città fu fondata dai Romani con il nome di Isca Dumnoniorum nel 50 d.C. Si trattava della fortezza romana più occidentale in Inghilterra. Durante il periodo sassone la città fu oggetto di diversi attacchi vichinghi che la conquistarono brevemente in due occasioni, nel 876 e nel 1001. Fu contro un discendente dei vichinghi, il normanno Guglielmo il Conquistatore che Exeter si ribellò nel 1067. Guglielmo prontamente mise la città sotto assedio che si arrese dopo soli 18 giorni. La città venne ricordata nella storia inglese per il grande contributo di navi che seppe dare per sconfiggere l'Invincibile Armata Spagnola nel 1588. Il motto stesso della città "Simper Fidelis" , sempre fedeli alla regina Elisabetta I, deriva da quel periodo. Successivamente e sino alla fine della Guerra Civile Inglese Exter divenne una città floridissima grazie al commercio della lana. All'inizio della Rivoluzione Industriale poteva contare sull'energia prodotta dal suo fiume. Successivamente tuttavia quando la forza vapore sostituì l'acqua come forza propulsiva nel XIX secolo Exter si trovò a essere troppo lontana dai rifornimenti di carbone. Per questo motivo la città ebbe un periodo di declino significativo. Nonostante questo il porto fu ampliato. Con l'arrivo del treno che la collegava prima a Bristol, poi a Plymouth e a Londra, la città riprese il suo sviluppo.
La Exeter Cathedral, il monumento più importante della città, uscì per fortuna indenne dai bombardamenti. La cattedrale ha una architettura gotica del XIII secolo. All'interno c'è una imponente successione di volte gotiche, la più lunga del mondo. Di notevole interesse altre opere come la Ministrel Gallery, il Great Screen, il Bishop's Throne e la Lady Chapel. La Cathedral Close, o cerchia della cattedrale, ospita abitazioni medievali, la Mol's Coffee House, la piccola chiesa di St. Martin, e la Ship Inn, locanda storica, dove si fermava spesso l'ammiraglio/pirata Francis Drake che era originario del Devon. Nelle vicinanze, troviamo il centro della città, con il quartiere di Princesshay e di High Street; qui c'è il Guildhall, o municipio, la chiesetta di St. Pancras, la più antica della città e l'abbazia benedettina St. Nicolas Priory, del 1080, gravemente danneggiata. Il Royal Albert Memorial Museum & Art Gallery, contiene l'intera storia della città e dell'arte del Devon tra il XVIII ed il XIX secolo, ed il Maritime Museum, con le imbarcazioni storiche di tutto il mondo.
Il principale monumento che ospita è la sua cattedrale.
Exter è un'antica città, capoluogo del Devon, semidistrutta nella Seconda guerra mondiale, conserva innumerevoli testimonianze di tutta la storia inglese.
La città fu fondata dai Romani con il nome di Isca Dumnoniorum nel 50 d.C. Si trattava della fortezza romana più occidentale in Inghilterra. Durante il periodo sassone la città fu oggetto di diversi attacchi vichinghi che la conquistarono brevemente in due occasioni, nel 876 e nel 1001. Fu contro un discendente dei vichinghi, il normanno Guglielmo il Conquistatore che Exeter si ribellò nel 1067. Guglielmo prontamente mise la città sotto assedio che si arrese dopo soli 18 giorni. La città venne ricordata nella storia inglese per il grande contributo di navi che seppe dare per sconfiggere l'Invincibile Armata Spagnola nel 1588. Il motto stesso della città "Simper Fidelis" , sempre fedeli alla regina Elisabetta I, deriva da quel periodo. Successivamente e sino alla fine della Guerra Civile Inglese Exter divenne una città floridissima grazie al commercio della lana. All'inizio della Rivoluzione Industriale poteva contare sull'energia prodotta dal suo fiume. Successivamente tuttavia quando la forza vapore sostituì l'acqua come forza propulsiva nel XIX secolo Exter si trovò a essere troppo lontana dai rifornimenti di carbone. Per questo motivo la città ebbe un periodo di declino significativo. Nonostante questo il porto fu ampliato. Con l'arrivo del treno che la collegava prima a Bristol, poi a Plymouth e a Londra, la città riprese il suo sviluppo.
La Exeter Cathedral, il monumento più importante della città, uscì per fortuna indenne dai bombardamenti. La cattedrale ha una architettura gotica del XIII secolo. All'interno c'è una imponente successione di volte gotiche, la più lunga del mondo. Di notevole interesse altre opere come la Ministrel Gallery, il Great Screen, il Bishop's Throne e la Lady Chapel. La Cathedral Close, o cerchia della cattedrale, ospita abitazioni medievali, la Mol's Coffee House, la piccola chiesa di St. Martin, e la Ship Inn, locanda storica, dove si fermava spesso l'ammiraglio/pirata Francis Drake che era originario del Devon. Nelle vicinanze, troviamo il centro della città, con il quartiere di Princesshay e di High Street; qui c'è il Guildhall, o municipio, la chiesetta di St. Pancras, la più antica della città e l'abbazia benedettina St. Nicolas Priory, del 1080, gravemente danneggiata. Il Royal Albert Memorial Museum & Art Gallery, contiene l'intera storia della città e dell'arte del Devon tra il XVIII ed il XIX secolo, ed il Maritime Museum, con le imbarcazioni storiche di tutto il mondo.
Infine una curiosità: la città di Exeter, tra le altre, è gemellata con Terracina (Lazio).
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