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8 settembre 2010
30 giugno 2010
28 giugno 2010
LE REGOLE DI GAZZA

Paul Gascoigne torna a parlare, e lo fa per commentare il fallimento della Nazionale inglese in Sudafrica.
"Gazza" attribuisce gran parte della responsabilità al Ct Fabio Capello, reo secondo lui di non aver concesso ai giocatori momenti di svago dalla pressione che una competizione come il Mondiale esercita su un calciatore.
"Non so se la colpa sia del CT o dei giocatori, ma penso che il gruppo non si sia divertito ai Mondiali. Non puoi farli unicamente lavorare, devi anche concedergli svaghi come il ping pong, la piscina, le goliardate coi compagni. Tutto ciò ha un impatto enorme sul morale della squadra. Lontano da casa, è un elemento imprescindibile per fare e vivere bene. Sono devastato per i ragazzi, sono stati eliminati duramente. Uscire dai Mondiali è la peggiore esperienza calcistica che ci sia".
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27 giugno 2010
LAMPARD COME HURST? MA NEANCHE PER SOGNO, STAVOLTA NESSUN DUBBIO, LA PALLA ERA ENTRATA DI UN METRO, MA IL GIUDICE DI PORTA NEL 2010 PROPRIO NO EH...

La Germania elimina l'Inghilterra dai Mondiali 2010. Nella gara secca degli ottavi di finale non brilla la squadra di Capello, in completo rosso, anche i pantaloncini. Segnano Klose e Podolski, poi Upson e Lampard ma il lob del calciatore del Chelsea non viene convalidato dall'arbitro uruguagio. 2-1 e si rientra negli spogliatoi per un the caldo. Ripresa, traversa di Lampard su punizione mentre Rooney continua a latitare in avanti, chiuderà il mondiale con zero centri! La Germania beffa due volte in contropiede il goffo Terry e infila due bombe agli inglesi con la doppietta di Muller.
Capello da bravo italiano recrimina giustamente sul gol annullato che poteva cambiare il match e magari portare avanti i suoi verso i quarti con l'argentina di Higuain. Si dimetterà, è tipo orgoglioso, forse non lo farà, vorrebbe andare agli Europei tra due anni ma a Londra non sono affatto contenti, anzi, lo manderebbero in esilio nella Torre di Londra...
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26 giugno 2010
19 giugno 2010
ROOINS & FAB FLOP, CAPELLO DEVE GUADAGNARSI LA GRANA!!!

Dopo lo scialbo pareggio per 0 a 0 contro l'Algeria dalla stampa inglese piovono critiche sulla prestazione dell'Inghilterra, non solo a indirizzo del ct Fabio Capello, ma verso tutta la squadra. Il Times parla di «Un inizio vacillante del torneo andato di male in peggio e di una Nazionale dei tre leoni grigia, deprimente e desolata» e aggiunge, a proposito dello sfogo post-partita di Rooney davanti alle telecamere: «Non c'è da stupirsi se i fan hanno fischiato la propria squadra». Pesanti anche le critiche del tabloid Mirror, che nelle pagine sportive titola un lapidario «Clown del Capo», gioco di parole riferito a Cape Town, città che ha ospitato il match.
Il Guardian parla invece di «Un pareggio inguardabile contro la squadra che a inizio torneo era considerata la peggiore del Mondiale» e attacca Capello che «Sta consolidando la sua reputazione di brutta copia di Eriksson», ex ct degli inglesi. L'attacco a Capello prosegue poi sul Daily News, che definisce l'allenatore friulano come «L'uomo da oltre 6 milioni di sterline» e lo invita a «Guadagnarsi il grano». Per il Daily Express lo sconcertante pareggio di ieri sera si è trattato di un vero e proprio «Fab Flop». «Che tortura», è invece la caustica apertura del Daily Star. Bersaglio delle critiche è ovviamente Wayne Rooney: «Roobish» è l'espressione usata dal Mirror e dal Daily Star mischiando il cognome dell'attaccante con la parola rubbish, ovvero spazzatura.
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WORLD CUP 2010: MACUMBE, STREGONERIE, CHISSA'...INTANTO CAPELLO RISCHIA IL FLOP MONDIALE, SOLO 0-0 CON L'ALGERIA DI YEBDA

Al Green Point non gioca Green, è stato tagliato da Capello, in porta c'era il 40enne David James, portiere del Portsmouth appena retrocesso. James, ex Liverpool, ha scelto la divisa gialla come ai tempi di Shilton, infatti non ha subito goal. Ma il problema per i leoni è che Rooney sembra Fabio Junior ed il primo centro mondiale non arriva, forse ora è tardi, bisogna battere i boscaioli sloveni che comunque sono primi nel girone con 4 punti dopo il pari 2-2 con gli States (erano avanti 2-0..)
Male Lampard, sembra Brighi della Roma, non sa che fare col pallone, Gerrard sembra fuori fase, Heskey un gorilla che non sa cosa sia segnare, male anche Lennon e Terry in difesa, troppi errori. Squadra abulica senza gioco senza palle, Capello ha detto che non ha visto la sua Inghilterra, quella squadra che in due anni aveva incantato per rabbia e tecnica!
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9 giugno 2010
25 maggio 2010
AMICHEVOLE A WEMBLEY PRIMA DEL MONDIALE: L'INGHILTERRA STENDE 3-1 IL MESSICO, MA QUANTA FATICA...

Reti di King (centrale degli Spurs che non giocava in nazionale da tre anni) raddoppio di Crouch (anche lui del Tottenham) con una deviazione di mano. Poi accorcia il Messico, in maglia nera, centro del bomber del West Ham Franco. Poi poco dopo ci pensa il terzino del Liverpool Glenn Johnson, gol da favola con un sinistro sotto la traversa dopo una lunga corsa e dribbling tagliando il campo dalla fascia destra fino alla mezzaluna. Wembley esaurito e coreografia bellissima con tutti i tifosi che avevano una tunica bianca addosso per formare una gigantesca croce rossa di San Giorgio!
Un consiglio: se volete, giocate ai mondiali scommettendo sul nome del capocannoniere. Per noi il nome giusto è quello di Peter Crouch (la quota è 65 volte la posta!). Non è Gary Lineker ma potrà farsi valere accanto a Rooney e viene da una buona stagione col Tottenham.
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20 ottobre 2009
OCCHIO AL VASSOIO....

E' Emile Heskey il giocatore che ha fatto infuriare Fabio Capello alla vigilia di Ucraina-Inghilterra, penultima gara di qualificazione al Mondiale del 2010 che "i Tre Leoni" hanno perso per 1-0. Come svelato un paio di giorni fa dal "News of The World", il commissario tecnico originario di Pieris lanciò con violenza un vassoio contro il muro della sala d'albergo dove la squadra era riunita per mangiare dopo aver scoperto un suo giocatore mentre inviava di nascosto un sms dal telefono cellulare, tenuto sotto il tavolo.
Ebbene oggi è il Sun a rivelare il nome del colpevole del gesto: si tratta appunto di Emile Heskey, attaccante dell'Aston Villa, che poi fu schierato da titolare contro l'Ucraina e sostituito nel corso della gara, mentre non è andato neanche in panchina successivamente nell'ultimo match di qualificazione giocato contro la Bielorussia.
LA SFURIATA DI CAPELLO - Il gesto di Heskey è una violazione di una delle regole più rigide imposte dall'allenatore italiano, che tra le misure del codice disciplina introdotto nella gestione del gruppo inglese ha infatti severamente vietato ai calciatori di portare con loro i telefonini durante i pasti. Da qui la rabbia di Capello, che si è poi rivolto ai suoi, urlando che chiedeva solo un'ora del loro tempo per il pasto, senza distrazioni e in particolare senza l'uso di cellulari", e chiarendo una volta di più che non avrebbe tollerato qualsiasi altra infrazione. Il gruppo, che comprende strapagate star di livello assoluto, è rimasto senza parole.
CODICE DI DISCIPLINA FERREO - Secondo il racconto del "News of The World", i giocatori sono abituati alla disciplina ferrea e alle norme imposte dal ct. Lo show in Ucraina, però, è stato un autentico choc. Lo avevano già visto arrabbiato, ma non aveva mai reagito con tale violenza. Per il resto del pasto sono rimasti in assoluto silenzio e avevano anche paura di incrociare lo sguardo del ct. Se Capello voleva sottolineare chi comanda, c'è riuscito in pieno, scriveva il giornale britannico.
Il cellulare spento a tavola è uno dei 'comandamentì del ct, che dai calciatori pretende anche puntualità assoluta. I giocatori, poi, devono indossare le divise ufficiali fornite dalla federazione senza dimenticare la cravatta. Negli spogliatoi si può ascoltare musica con l'iPod, ma sono proibite scene da concerto. Infine, in albergo meglio evitare di passeggiare con le infradito: il ct non le tollera.
15 ottobre 2009
31 luglio 2009
CIAO, SIR BOBBY


L'ex giocatore e selezionatore dell'Inghilterra, Sir Bobby Robson, è morto oggi a 76 anni nella sua casa, dopo una lunga battaglia contro il cancro. Robson, vera leggenda del calcio inglese, è ricordato e amato anche per aver guidato la nazionale alle semifinali del Mondiale '90. Ma la sua fama è internazionale, per il contributo dato come tecnico del Porto e del Barcellona, prima di concludere la sua carriera al Newcastle United con Shearer.
Robert Williams Robson era nato il 18 febbraio 1933 a Langley Park e come giocatore si era messo in luce giocando 6 stagioni da centrocampista al Fulham dal 1950 al 1956, al West Bromwich dal 1956 al 1962, al Fulham fino al 1967 per poi chiudere la carriera con una stagione al Vancouver Royals. In nazionale aveva collezione 20 gettoni di presenza tra il 1957 al 1962 partecipando ai mondiali del 1058 e del 1962.
Ma è come allenatore che la sua carriera ha fatto un salto di qualità. Esordio al Fulham nel 1968, all'Ipswich dal 1969 al 1982, poi al timone della nazionale inglese dal 1982 al 1990, ritorno ai club con il Psv fino al 1992, poi allo Sporting Lisbona fino al 1994, al Porto fino al 1996, una stagione al Barcellona e dal 1999 al 2004 al Newcastle. A chiudere una stagione nel 2006 da consigliere tecnico della nazionale irlandese. Robusto il suo palmares come allenatore di club: Coppa d'Inghilterra e coppa Uefa con l'Ipswich, due campionati olandesi con il Psv, due campionati portoghesi con il Porto, coppa delle coppe e coppa di Spagna con il Barcellona. Come ct inglese ha totalizzato 85 incontri con 47 vittorie, 39 pari e 18 sconfitte raggiungendo i quarti di finale ai mondiali 1985 e le semifinali ai mondiali d'Italia (gli inglesi vennero poi sconfitti dagli azzurri nella finale di Bari per il terzo posto).
Fabio Capello, attuale allenatore della nazionale inglese, ha espresso oggi la sua tristezza per la morte di Bobby Robson, ricordando il suo coraggio e la sua forza. «Era un uomo fantastico e molto amato - ha detto Capello - il suo spirito e il suo coraggio erano incredibili. La sua lotta contro il cancro ha mostrato la forza di cui era capace l'uomo».
Nel 2002 divenne uno dei pochi cavalieri del mondo del calcio e nell'anno successivo fu introdotto nell'Hall of Fame del calcio inglese.
Nel 2008 confessò in un'intervista di essere malato di cancro ai polmoni, contro il quale lotta dal 1991, e di essere prossimo alla morte. Il 9 dicembre 2008 ha ricevuto il premio Freedom of City di Durham, la sua città natale.
Il 31 luglio 2009 è deceduto.
Sir Robert William Robson detto Bobby CBE (Sacriston, 18 febbraio 1933 – 31 luglio 2009) è stato un calciatore e allenatore di calcio inglese, tra i più titolati a livello mondiale.
La sua carriera calcistica si svolse nell'arco di un ventennio, durante il quale Robson vestì le maglie di due soli club inglesi, il Fulham e il West Bromwich Albion, scendendo in campo in venti partite con la Nazionale inglese e prendendo parte a due edizioni del Campionato del mondo, nel 1958 e nel 1962.
La sua carriera di allenatore fu assai feconda e piena di successi, tra i quali figurano le vittorie dei campionati olandese e portoghese, i secondi posti nei campionati inglese e spagnolo e la semifinale del campionato del mondo 1990, torneo in cui fu commissario tecnico della Nazionale inglese.
Come giocatore Robson, che debuttò con il Fulham nel 1950, fu attaccante prolifico fino alla stagione 1962-1963 quando, ritornato al Fulham, giocò in una squadra indebolita dalle cessioni di Alan Mullery e Rodney Marsh. Nel 1967 pareva destinato ad accasarsi all'Arsenal, ma optò per gli Stati Uniti, dove diventa giocatore-allenatore dei Vancouver Royals. Deluso dall'esperienza oltreoceano, Robson decise di ritornare in Europa al Fulham, questa volta come allenatore. Qui chiuse la sua carriera da giocatore e ne aprì un'altra più ricca di successi.
Il primo trofeo risale al 1973, quando si aggiudicò, da tecnico dell'Ipswich Town, la Texaco Cup. Cinque anni dopo riuscì a vincere la prestigiosa FA Cup e nel 1981 la Coppa UEFA, unico trofeo internazionale della squadra inglese.
Fra il 1982 ed 1990 guidò la Nazionale inglese alla vittoria di due Rous Cup e al più importante quarto posto ai Mondiali di Italia '90.
Nella stagione successiva Robson fu impegnato alla guida del PSV Eindhoven, con cui vinse fra il 1991 ed il 1993 due campionati olandese e la prima Supercoppa d'Olanda del club.
Chiuso quello il suo primo ciclo con il club di Eindhoven, fra l'estate 1993 ed il 1996 lavorò in Portogallo, prima allo Sporting Lisbona (stagione 1993-1994) e poi al Porto (un giovane José Mourinho sarà il suo interprete), con il quale mise in bacheca due campionati portoghesi e la Coppa del Portogallo.
Robson terminò, così, la sua permanenza in Portogallo e si accasò al Barcelona, che in quello stesso anno poteva vantare il neo-acquisto Ronaldo. Riportò alla vittoria internazionale il club conquistando, contro il Paris Saint-Germain, la quarta Coppa delle Coppe.
Divenuto general manager del club spagnolo l'anno successivo, nella stagione 1998-99 tornò sulla panchina del PSV Eindhoven e lanciò l'allora 22enne Ruud Van Nistelrooy, giunto dall'Heerenveen.
Rientrato in Inghilterra dopo appena un anno, si accordò con il Newcastle United, deludente negli ultimi anni. Riuscì a salvare il club dalla retrocessione e nel 2002-2003 lo condusse alla qualificazione in Champions League, traguardo tagliato anche l'anno successivo. Eliminati al primo turno, i ragazzi di Robson raggiunsero poi la semifinale della Coppa UEFA 2003-2004. Fu quella la sua ultima stagione da tecnico.
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24 giugno 2009
11 giugno 2009
MONDIALI 2010: QUALIFICAZIONI - L'inghilterra sente il profumo di Wimbledon e rifila un bel 6-0 ad Andorra

Nonostante lo sciopero della metropolitana, che ha paralizzato Londra e reso difficile l'accesso a Wembley, sugli spalti ci sono quasi 60mila tifosi, ringraziati da Fabio Capello con un altoparlante prima della gara. I presenti si godono lo show dell'Inghilterra: si gioca praticamente a una porta sola, ed alla fine i gol realizzati saranno sei. Doppiette di Rooney (testa e piattone al volo) nel primo tempo, inframmezzata da un gol del solito Lampard, e di Defoe nella ripresa. Crouch fissa il 6-0 con una deviazione da pochi passi, tre assist per Glen Johnson. La settima vittoria su sette nelle qualificazioni per Capello permette di prenotare il viaggio in Sud Africa: non c'è la qualificazione aritmetica, ma basterà una vittoria il 9 settembre in casa con la Croazia per chiudere i conti. Beckham è titolare nell'Inghilterra per la prima volta in due anni: lo Spice gioca centrocampista centrale, viste le assenze di Barry e Carrick. Per il 34enne è la 112ª presenza con i Leoni: continua a inseguire Peter Shilton, primatista con 125.
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25 maggio 2009
CANTONA GIURA: "SULLA PANCHINA DEL MANCHESTER C'E' GIA SCRITTO IL MIO NOME"

Intervistato in esclusiva da La Gazzetta dello Sport mentre si trovava a Roma, l'ex stella del Manchester United, Eric Cantona, ha dichiarato: "Io allenerò sicuramente la più grande squadra del mondo, non so tra quanti anni, ma sulla panchina del Manchester United c'è già scritto il mio nome. Con questo non sto dicendo che Ferguson andrà via, spero abbia vita eterna con i Reds, glielo auguro di cuore. Se sono disponibile solo per il Manchester? Per me, l'unica alternativa possibile è la nazionale inglese. Fabio Capello mi piace molto, come uomo e motivatore, trasmette valori positivi, è duro, preciso, ed attento ai dettagli. E' quello che ci voleva. Ma, vi assicuro, prima o poi vedrete me alla guida dell'Inghilterra: perché ho fatto la storia del Manchester, sono il numero uno".
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29 gennaio 2009
19 marzo 2008
0-1 NEL 1973, ITALIA CORSARA A WEMBLEY GRAZIE A CAPELLO. PRIMA STORICA VITTORIA A LONDRA...10 MILA CAMERIERI IN FESTA NEL TEMPIO DEL CALCIO...


La prima volta fu il 14 novembre 1973: in una storica serata di novembre Fabio, centrocampista della Juve dai piedi buoni, realizzò il gol di rapina che consentì all'Italia di vincere per la prima volta in Inghilterra a Wembley. Fuga di Chinaglia sulla destra, tiro-cross forte con il portiere che respinge corto, la retroguardia si imbambola e l'allora regista juventino mette dentro da due passi. Da allora quel soprannome storico, «Eroe di Wembley».
12 febbraio 2008
8 febbraio 2008
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