2 luglio 2010
il diamante o anche il sorcio, ecco Yossi Benayoun, 29 anni ex Racing Santander, West Ham e Liverpool. Da oggi è del Chelsea di Abramovich

Da piccolo lui e la sua famiglia (forse più i parenti) rifiutarono un contratto con l'Ajax, poi l'israeliano si è fatto strada in Inghilterra. Torna a Londra. Sulle sue tracce c'era la Roma ai tempi di Spalletti.
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AL MAN CITY SBARCANO YAYA TOURE & DAVID PLATT


Rinforzi per il Manchester City. Il centrocampista della Costa d'Avorio Yaya Tourè (classe 83) lascia il Barcellona dopo aver firmato un contratto che lo lega ai Citizens per i prossimi cinque anni. "Questo è un altro fantastico acquisto del Manchester City, ed io sono veramente contento che Yaya si sia unito a noi, è un gran giocatore", ha commentato Roberto Mancini sul sito del club. Yaya è fratello di Kolo Tourè anche lui qua al City del Mancio dopo anni trascorsi all'Arsenal con Wenger. Ma al City arriva anche un rinforzo nello staff tecnico: si tratta di David Platt, ex di Aston Villa, Arsenal, Bari, Juve e Samp. "David aggiungerà la sua enorme esperienza al nostro staff tecnico che è già eccellente - le parole di Mancini -. Abbiamo avuto un ottimo rapporto da calciatori e sono certo che il suo contributo si rivelerà prezioso". Nello staff tecnico di Mancini ci sono già altri due ex sampdoriani, il tecnico Fausto Salsano e Massimo Battara, allenatore dei portieri.
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1 luglio 2010
COSì CI SIAMO, ECCO COME UNA SQUADRA INGLESE RITORNA IN GRANDE STILE AD UNA CLASSICA DIVISA, OTTIMO LAVORO!!

La nuova divisa ufficiale dei Gunners ricorda molto da vicino quella del 1979, quindi uno stile vintage riproposto con successo dalla Nike. Dopo il biennio 2008-2010 con una Home Kit davvero discutibile, tornano la classe e la semplicità, peccato solo per le calze bianche, le avremmo preferite rosse. Comunque all'occorrenza, tipo il derby in casa del Tottenham, i calzettoni saranno rossi.
ECCO IL DOPO RAFA BENITEZ, DA OGGI IL NUOVO MANAGER DEI REDS è ROY HODGSON

Ecco le prime parole del nuovo tecnico del Liverpool Roy Hodgson, riportate dall'Ansa: "Sono onorato di essere stato scelto per guidare il club piu' titolato d'Inghilterra. Allenare il Liverpool e' l'incarico piu' importante nel mondo del calcio. Non vedo l'ora di incontrare i giocatori e i tifosi, e cominciare a lavorare nel centro sportivo di Melwood". Il 62enne tecnico, che ha firmato un triennale, guadagnerà tre milioni di euro a stagione.
Roy Hodgson (Croydon-Londra, 9 agosto 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore inglese.
Hodgson è stato probabilmente il miglior commissario tecnico della storia della Nazionale svizzera, con cui ha raggiunto la fase finale del mondiale 1994 e dell'europeo 1996; prima dell'arrivo di Hodgson, la Svizzera mancava dalla fase finale di una competizione internazionale dagli anni sessanta. Hodgson ha inoltre allenato molte squadre di club importanti, come Malmö FF, Inter, Blackburn, Grasshoppers, Copenaghen e Udinese, poi anche le nazionali di Emirati Arabi Uniti e Finlandia oltre ai Viking. Dal dicembre 2007 è allenatore del Fulham. Dal 1° luglio 2010 è il nuovo allenatore del Liverpool.
Hodgson è stato per molto tempo membro del Comitato di Osservazione Tecnica della FIFA ai campionati europei e, nell'edizione 2006, ai campionati mondiali. Ha lavorato come opinionista televisivo in quasi tutti i paesi in cui ha allenato e, anche grazie a questo, vanta la conoscenza di moltissime lingue diverse.
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30 giugno 2010
MOU SI COCCOLA CRISTIANO

Reazioni contrastanti, per ovvi motivi, dopo l'eliminazione precoce agli ottavi di finale della coppa del mondo patita dai portoghesi battuti 1-0 dai cugini spagnoli. Alle critiche dell'ex interista Figo per le prestazioni dell'asso del Real Madrid si contrappone la difesa del suo nuovo allenatore alle 'Merengues', José Mourinho: "Deve stare tranquillo - riporta SkySport - qui le responsabilità saranno mie e non sue. Il ct Queiroz ha messo troppa pressione su Ronaldo, nella mia squadra o vincono tutti o perdo solo io".
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DIEGO RICORDA ITALIA 90....

"Era una notte particolare, una serata che non dimenticherò mai. Non posso perdonare chi ce la rovinò. La finale di Roma con la Germania fu una farsa . Fin dall'inizio. Non dimenticherò mai gli insulti e la totale mancanza di rispetto nei confronti della nostra nazione durante l'esecuzione dell'inno che fu sommerso dai fischi. La mia foto apparve sul grande schermo e allora ho detto, molto chiaramente 'Bastards'. L'ho fatto così, lentamente, in modo che tutti potessero capire. Volevo dirlo nell'orecchio di ogni spettatore, ero pronto a venire alle mani con ognuno di loro. Avevo promesso a mia figlia Dalma che sarei tornato a casa con la coppa del Mondo ma mi ritrovai a spiegarle qualcosa di molto più brutto e doloroso: nel calcio esisteva la mafia".
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29 giugno 2010
COLPO GROSSO DEI LATICS, DAL CAMPIONATO ARGENTINO ARRIVA MAURO BOSELLI, 25enne PUNTERO DELL'ESTUDIANTES LA PLATA

Lo voleva la Roma di Ranieri, anche il Palermo di Rossi ci aveva pensato, ma alla fine hanno prevalso i soldi in bocca del club inglese di Premierleague, il Wigan Athletic, piccolo paese vicino a Manchester. Giocava e segnava tanto da punta centrale nel club argentino dell'Estudiantes La Plata insieme a Seba Veron (ex Chelsea e Man United). Ha vinto tutto in sudamerica con i biancorossi.
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28 giugno 2010
LE REGOLE DI GAZZA

Paul Gascoigne torna a parlare, e lo fa per commentare il fallimento della Nazionale inglese in Sudafrica.
"Gazza" attribuisce gran parte della responsabilità al Ct Fabio Capello, reo secondo lui di non aver concesso ai giocatori momenti di svago dalla pressione che una competizione come il Mondiale esercita su un calciatore.
"Non so se la colpa sia del CT o dei giocatori, ma penso che il gruppo non si sia divertito ai Mondiali. Non puoi farli unicamente lavorare, devi anche concedergli svaghi come il ping pong, la piscina, le goliardate coi compagni. Tutto ciò ha un impatto enorme sul morale della squadra. Lontano da casa, è un elemento imprescindibile per fare e vivere bene. Sono devastato per i ragazzi, sono stati eliminati duramente. Uscire dai Mondiali è la peggiore esperienza calcistica che ci sia".
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27 giugno 2010
LAMPARD COME HURST? MA NEANCHE PER SOGNO, STAVOLTA NESSUN DUBBIO, LA PALLA ERA ENTRATA DI UN METRO, MA IL GIUDICE DI PORTA NEL 2010 PROPRIO NO EH...

La Germania elimina l'Inghilterra dai Mondiali 2010. Nella gara secca degli ottavi di finale non brilla la squadra di Capello, in completo rosso, anche i pantaloncini. Segnano Klose e Podolski, poi Upson e Lampard ma il lob del calciatore del Chelsea non viene convalidato dall'arbitro uruguagio. 2-1 e si rientra negli spogliatoi per un the caldo. Ripresa, traversa di Lampard su punizione mentre Rooney continua a latitare in avanti, chiuderà il mondiale con zero centri! La Germania beffa due volte in contropiede il goffo Terry e infila due bombe agli inglesi con la doppietta di Muller.
Capello da bravo italiano recrimina giustamente sul gol annullato che poteva cambiare il match e magari portare avanti i suoi verso i quarti con l'argentina di Higuain. Si dimetterà, è tipo orgoglioso, forse non lo farà, vorrebbe andare agli Europei tra due anni ma a Londra non sono affatto contenti, anzi, lo manderebbero in esilio nella Torre di Londra...
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26 giugno 2010
22 giugno 2010
U's cruise!

Nata nel 1937, fu ammessa alla Southern League ma dovette attendere l'ampliamento da 88 a 92 squadre della Football League nel 1950 per entrare nel calcio professionistico inglese.
Senza mai riuscire ad andare oltre la Third Division, la squadra fu retrocessa in Conference nel 1990, dopo 40 campionati consecutivi da membro della Football League.
Nel 1992 riuscì a tornare nella Football League vincendo il campionato di Conference e il FA Trophy. Nel 1998 è arrivata la promozione in Second Division (terza serie) e nel 2006 il secondo posto in Football League 1 che è valso la promozione nel Football League Championship, grazie ad una serie di 10 vittorie consecutive (20 in 22 gare).
I colori sociali sono il blu e il bianco, la maglia ha questi due colori in strisce verticali: il primo presidente della squadra era un tifoso dell'Huddersfield Town F.C..
Nel 1992 ha realizzato la cosiddetta "non-League" Double vincendo campionato di Conference e FA Trophy.
I migliori risultati sia in FA Cup sia in League Cup sono stati i quarti di finale raggiunti entrambi negli anni settanta (1971 nel primo caso, 1975 nel secondo).
La stella attuale del team è l'ex Leeds David Prutton. Nella foto in alto a destra la presentazione della nuova maglia puma del club. Belle signorine e una nave da crociera per il battesimo del nuovo sponsor dello United.
21 giugno 2010
SVEGLIA RAGAZZI!!!

«Ho camminato sul manto erboso, poi su fino al tunnel. Prima che me ne rendessi conto, ero nello spogliatoio. Non c'era nemmeno la porta», dice prima di ricordare le scene al limite dell'incredibile. «Mi sono ritrovato Beckham davanti. A 30 centimetri da me ho visto Joe Cole uscire nudo dalla doccia. Lui mi ha guardato, poi mi ha dato una seconda occhiata con maggiore attenzione. Poi, mi ha guardato Beckham: era a bocca aperta. Tutto sembrava svolgersi alla moviola: i giocatori erano seduti, con gli asciugamani ai fianchi, e mi guardavano». A rompere il silenzio è stato Beckham: «Si è avvicinato e ha detto: 'Beh, chi sei?»'. La risposta del tifoso, dopo un attimo di esitazione, è stata: «Sono Pavlos, ho bisogno di un bagno». Il supporter, però, ha pensato bene di sfruttare l'occasione per esternare il malumore dell'intera tifoseria, delusa dai 2 pareggi ottenuti dalla Nazionale.
«Ho guardato Beckham negli occhi e gli ho detto: 'David, noi abbiamo speso un sacco di soldi per venire qui. Questa è una disgrazia, che volete fare?»'. Prima di essere cacciato da un addetto della Fifa, Joseph ha fatto in tempo a rivolgersi anche agli altri giocatori, che hanno ascoltato le critiche in silenzio e a testa bassa: «È stata» una gara «terribile, così non è abbastanza». La versione del tifoso non coincide con quella diffusa da Beckham e pubblicata da The Sun. «È entrato in maniera casuale, mi ha detto qualcosa e se n'è andato. È stata una conversazione molto personale, non c'è stata contestazione e non c'è stata alcuna aggressione», dice lo Spice Boy, che fa parte della comitiva inglese ma non può giocare per i postumi dell'infortunio al tendine d'Achille subito in inverno. «Per fortuna -aggiunge Beckham- tutto è successo 5-10 minuti dopo l'uscita dei principi. La questione, però, è stata terribilmente ingigantita».
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THE BEES AGAIN

Il Brentford Football Club è una società calcistica fondata nel 1889 avente sede a nell'omonimo distretto nel London Borough of Hounslow Attualmente milita nella Football League One, terza divisione del calcio inglese. Gioca in casa al Griffin Park capace di ospitare 12.763 spettatori. La divisa è uguale a quella del Sunderland ovvero calze e pantaloncini neri, maglia palata bianca e rossa. Palata sta per righe verticali stile Juventus per intenderci. Il bomber è Carl Cort colored inglese classe 77, ex Wimbledon, Newcastle e Wolverhampton.
19 giugno 2010
ROOINS & FAB FLOP, CAPELLO DEVE GUADAGNARSI LA GRANA!!!

Dopo lo scialbo pareggio per 0 a 0 contro l'Algeria dalla stampa inglese piovono critiche sulla prestazione dell'Inghilterra, non solo a indirizzo del ct Fabio Capello, ma verso tutta la squadra. Il Times parla di «Un inizio vacillante del torneo andato di male in peggio e di una Nazionale dei tre leoni grigia, deprimente e desolata» e aggiunge, a proposito dello sfogo post-partita di Rooney davanti alle telecamere: «Non c'è da stupirsi se i fan hanno fischiato la propria squadra». Pesanti anche le critiche del tabloid Mirror, che nelle pagine sportive titola un lapidario «Clown del Capo», gioco di parole riferito a Cape Town, città che ha ospitato il match.
Il Guardian parla invece di «Un pareggio inguardabile contro la squadra che a inizio torneo era considerata la peggiore del Mondiale» e attacca Capello che «Sta consolidando la sua reputazione di brutta copia di Eriksson», ex ct degli inglesi. L'attacco a Capello prosegue poi sul Daily News, che definisce l'allenatore friulano come «L'uomo da oltre 6 milioni di sterline» e lo invita a «Guadagnarsi il grano». Per il Daily Express lo sconcertante pareggio di ieri sera si è trattato di un vero e proprio «Fab Flop». «Che tortura», è invece la caustica apertura del Daily Star. Bersaglio delle critiche è ovviamente Wayne Rooney: «Roobish» è l'espressione usata dal Mirror e dal Daily Star mischiando il cognome dell'attaccante con la parola rubbish, ovvero spazzatura.
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WORLD CUP 2010: MACUMBE, STREGONERIE, CHISSA'...INTANTO CAPELLO RISCHIA IL FLOP MONDIALE, SOLO 0-0 CON L'ALGERIA DI YEBDA

Al Green Point non gioca Green, è stato tagliato da Capello, in porta c'era il 40enne David James, portiere del Portsmouth appena retrocesso. James, ex Liverpool, ha scelto la divisa gialla come ai tempi di Shilton, infatti non ha subito goal. Ma il problema per i leoni è che Rooney sembra Fabio Junior ed il primo centro mondiale non arriva, forse ora è tardi, bisogna battere i boscaioli sloveni che comunque sono primi nel girone con 4 punti dopo il pari 2-2 con gli States (erano avanti 2-0..)
Male Lampard, sembra Brighi della Roma, non sa che fare col pallone, Gerrard sembra fuori fase, Heskey un gorilla che non sa cosa sia segnare, male anche Lennon e Terry in difesa, troppi errori. Squadra abulica senza gioco senza palle, Capello ha detto che non ha visto la sua Inghilterra, quella squadra che in due anni aveva incantato per rabbia e tecnica!
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18 giugno 2010
LA BREVE STORIA DI ATTILA

Mark Wayne Hateley (Derby, 7 novembre 1961) è un ex calciatore britannico, nazionale inglese, nato sotto il segno dello scorpione!
Figlio d’arte, era un centravanti particolarmente abile nel gioco di testa grazie ai suoi 186 cm d'altezza. Segnalatosi con le maglie di Coventry City e Portsmouth, nel 1984 approdò al Milan di Nils Liedholm. Ai tempi la squadra rossonera ambiva come traguardo massimo a un posto in Coppa UEFA, ma il giocatore conquistò i tifosi per la sua generosità e per un gol storico: superando nello stacco l’ex milanista Fulvio Collovati, segnò la rete che permise ai rossoneri di battere l’Inter dopo molti anni.
Nel 1987 si trasferì al Monaco, vincendo un anno dopo il titolo francese. Nel 1990 passò ai Rangers, con cui conquistò 6 campionati e 4 coppe nazionali in sette stagioni. Concluse la carriera con le maglie di Queens Park Rangers, Leeds United, ancora Rangers Glasgow e Hull City e Ross County.
Conta 32 presenze con l'Inghilterra e 10 con la Under-21. Dal 1997 al 1999 ha allenato l'Hull City.
Per la sua abilità di testa Mark Hateley è stato soprannominato "Collo d'acciaio".
Curiosità: suo padre Tony è stato calciatore di talento che ha militato nel Chelsea, Notts County e Liverpool. Mentre suo figlio Tom, nato nel 1989 a Montecarlo, gioca con gli scozzesi del Motherwell dopo aver fatto la trafila con le giovanili del Reading.
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17 giugno 2010
MA CHE ROBA E'....

Come toccare il fondo in poche mosse. Non bastava la situazione sportiva a far parlare "male" del West Ham. Non bastava un proprietario che ha fatto i soldi con il porno. Non bastava neanche la scottante questione del nuovo stadio Olimpico. Gli audaci dirigenti degli Hammers si sono voluti spingere ancora più in là. Dal prossimo anno infatti sulle maglie della squadra dell'East End comparirà il marchio della "Ann Summers", una nota azienda di sexy shop. Ma non finisce qui perché con ogni probabilità al tradizionale claret and blue della casacca del West Ham, verranno associati anche degli inserti di color rosa. Nulla a che fare con il Palermo ovviamente. "Sono contentissima per quei bordi rosa così impertinenti che compariranno sulla maglia del West Ham la prossima stagione. Come azienda crediamo che rappresentino molto bene il gran numero di donne che tifano per gli Hammers", ha commentato Jaqueline Gold (donna molto prorompente nonchè figlia di David Gold, uno dei due boss del club), dg della Ann Summers. Una cosa è quasi certa: il gran numero di uomini che tifano per il West Ham non la compreranno.
fonte: tuttopremier.it
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14 giugno 2010
11 giugno 2010
UMBRO FESTEGGIA IN MANIERA SONTUOSA E CON IL SUO STILE CLASSICO LA DIVISA DEI SAINTS PER IL 125esimo COMPLEANNO

A Kit From Yesterday For The Team Of Tomorrow, questo il suggestivo e stimolante slogan per la nuova vecchia divisa dei saints per la nuova stagione che partirà come sempre in agosto. Maglia diversa dalla camiseta del River Plate e del Mantova visto che la banda rossa dei saints parte da sinistra e culmina sul fianco destro al contrario del club di Baires e della società lombarda. Panta bianchi e calze nere.
9 giugno 2010
ROBBEN, BESTIA NERA DI FERGUSON

ROBBEN, Arjen. 26 anni. Ala/seconda punta/attaccante del Bayern Monaco e della nazionale olandese. Detto “il ciclista di Groningen” – questa l’ho sentita da Massimo Marianella l’altra sera durante Inter-Bayern – perchè quando da ragazzino giocava nel Groningen, andava agli allenamenti in bicicletta: 12 chilometri all’andata, altrettanti al ritorno. Però tutto in pianura. Detto anche “Batman e Robben” quando faceva coppia con Mateja Kezman al Psv Eindhoven, prima di imporsi come uno dei grandi nomi del calcio europeo, prima al Chelsea, poi al Real Madrid, infine al Bayern Monaco.
Oddio, il fatto che abbia cambiato 3 squadre in 5 anni qualche dubbio lo fa venire. Robben, è vero, è stato protagonista di qualche screzio coi suoi compagni di squadra (ultima vittima Lahm, durante un allenamento). Niente di che, in fondo. Lui stesso s’è lamentato che ai tempi del Real Madrid era stata messo in giro cattiva pubblicità, per giustificare agli occhi dei tifosi la cessione di un «gioiello» da 36,55 milioni di dollari. Robben, è vero, è fragile. Si è rotto metatarsi e ginocchia, si è stirato cosce e altri muscoleti. Un altro soprannome che gli compete sarebbe infatti “talento di cristallo”.
Schivo, brutterello, mezzo calvo, per niente rockstar, Robben è un fenomeno per la velocità con la quale fa le cose, ben più che per la fantasia (la fantasia essendo nel suo caso una funzione della velocità). Seguace come tanti campioncini olandesi del Metodo Coerver, la bibbia scritta dall’ex teorico del calcio totale che considera il saper giocare a pallone non come un dono del cielo ma soltanto una questione di allenamento, di automatismo nell’applicazione delle tecniche individuali dentro il gioco di squadra, Robben è senz’altro un campione dei giorni nostri. “Né carne né pesce” ha detto chiaramente di lui Florentino Perez presidente del Real Madrid, prima di venderlo.
Ma si sa come vanno le cose: la fantasia piace ai tifosi, ma non si sa bene cosa sia; la velocità e l’applicazione si misurano, si toccano, si vedono, perciò piacciono agli allenatori, specie quelli più moderni, muniti di taccuino, computer, video. Con la sua velocità massima certificata in 32,9 km/h Robben è il secondo giocatore più rapido del calcio europeo. Dopo Cristiano Ronaldo – 33,6 km/h, quando non ci sono ragazze in giro.
E’ uno dei simboli del toyotismo applicato al calcio, e con Mourinho che è il massimo teorico del gioco totale-collettivo-postindustriale ha raccolto il massimo in carriera. Continua a giocare da attaccante esterno, nella posizione che fu dell’ala, un tempo territorio di giocolieri, pazzi, dribblomani, donchisciotti e tanghèri, e che ora invece raccoglie quelli messi lì “ad allargare la difesa”, a “saltare l’uomo”, quindi ad “accentrarsi”, semmai a “tirare da fuori”, e tutte le altre stupidaggini inventate per darsi un contegno. “Quelli che da vent’anni fanno un lavoro di equipe convinti di essere stati assunti da un’altra ditta, oh yeah” (Enzo Jannacci).
Lo scontro con i difensori (e i centrocampisti in raddoppio) è infine l’eterna maledizione di Arjen Robben, giocatore quasi privo di furbizia e cattiveria in campo. Van Basten gliel’ha sempre detto: gira alla larga dai difensori, chè fanno male. Ma lui niente. “Io non salto quando arriva il tackle, mica sono un frocetto”. Dichiarazione che ci fa dubitare dell’intelligenza dell’uomo, più che della sua fantasia. Ma pazienza. E’ stato il grande sconfitto assieme a Van Gaal della finale di Champions League, giocata come una partita di playstation ma decisa da due pedate de dios di pura tradizione sudamericana. Lo rivedremo ai Mondiali ma non dalla prima contro la Danimarca, infatti il giorno prima di partire per il SudAfrica si è infortunato nell'amichevole vinta 6-1 ad Amsterdam contro l'Ungheria. Dopo aver siglato una doppietta, a dieci dal termine, per fare un colpo di tacco si è strappato alla coscia sinistra...una lesione muscolare...again and again and again and again and again...
testo di alberto piccinini, stone island football blog
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7 giugno 2010
DAVID ICKE, EX COVENTRY, CHIEDE ALLA GENTE DI APRIRE GLI OCCHI

David Icke (Leicester, 29 aprile 1952) è uno scrittore britannico, tra i più noti autori sulla teoria del complotto che considera i cosiddetti Illuminati alla ricerca del modo di ottenere il controllo totale sul mondo.
Icke, originario delle Midlands inglesi, nacque in una famiglia operaia e trascorse la sua giovinezza in una casa popolare, in condizioni disagiate. Non concluse gli studi per giocare a calcio per il Coventry City F.C. e successivamente con il Hereford United, in cui ottenne il ruolo di portiere. Nel 1973, a 21 anni, fu costretto a ritirarsi dall'attività sportiva a causa dell'artrite e di alcuni infortuni che ne compromisero la carriera.
Trovato lavoro in un giornale locale a Leicester divenne giornalista, per poi trasferirsi dapprima in una radio locale, poi in una rete televisiva regionale e infine in una nazionale. Chiamato alla BBC come telecronista calcistico, lavorò per diversi anni nella redazione sportiva dell'emittente. Lasciata la BBC, divenne attivista del Partito Verde Britannico, raggiungendo in breve la posizione di portavoce nazionale.
Nel marzo del 1990, Icke affermò di aver ricevuto «un messaggio dal mondo spirituale» attraverso una medium. Questa gli avrebbe detto che egli era un guaritore mandato a sanare la Terra, che era stato scelto per il suo coraggio e che era stato indirizzato allo sport per imparare la disciplina. Secondo la visione, avrebbe lasciato la politica e sarebbe divenuto famoso, scrivendo cinque libri in tre anni, finché un giorno ci sarebbe stato un grande terremoto in cui «il mare reclamerà la terra», a causa del cattivo comportamento degli esseri umani che starebbero abusando delle risorse terrestri.
Quando Icke disse alla dirigenza dei Verdi quel che aveva sentito, venne immediatamente espulso dal partito. Iniziò a vestirsi solo di turchese ed in diverse interviste dichiarò di essere Dio o il figlio di Dio.
In un'intervista nello show di Terry Wogan nel 1991, due sue controverse affermazioni (prima si autoproclamò Figlio della Divinità e successivamente disse che la Gran Bretagna sarebbe stata devastata dalle maree e dai terremoti) furono accolte con risa dal pubblico in studio mentre i giornalisti, con aria a volte ironica a volte preoccupata, si chiedevano se Icke fosse malato di mente. I suoi sostenitori affermano che in realtà stava descrivendo tutti gli esseri umani come figli di Dio, o di un'altra divinità, e che la confusione nacque dal suo sforzo volto a spiegare la propria apoteosi.
Dopo esser stato ampiamente ridicolizzato, scomparve dalla vista pubblica per un breve periodo. Icke stesso scrisse che, per diversi anni non poté camminare lungo la strada senza venire additato e deriso dalla gente, e che tale esperienza lo aiutò a trovare il coraggio di sviluppare le sue idee rettiliane, poiché non temeva più quello che la gente pensava di lui.
"Uno dei miei più grandi timori era quello di essere ridicolizzato dal pubblico come se fossi un bambino. E questo è davvero accaduto. Come presentatore televisivo, ero rispettato. La gente mi riconosceva per strada e mi stringeva la mano, parlandomi in modo educato. Ma una notte, improvvisamente, sono stato trasformato in 'Icke il pazzo' ed ormai non posso più attraversare una via della Gran Bretagna senza essere deriso: questo è un incubo! Mio figlio ne è rimasto devastato psicologicamente in quanto non immaginava che il padre potesse essere considerato ridicolo dall'oggi al domani".
Attualmente egli vive a Ryde, nell'Isola di Wight, ha pubblicato numerosi libri riguardo la teoria della cospirazione globale. Icke tiene spesso anche tourné in tutto il mondo in cui illustra le sue teorie ma anche gli aspetti più giornalistici di esse, discutendo dell'attuale situazione mondiale e dei suoi retroscena, dal disastro dell'11 settembre 2001 alla guerra in Iraq, dal conflitto israelo-palestinese alla crisi economico-petrolifera.
Icke a partire dagli anni novanta propugnò la sua teoria, secondo cui il mondo sarebbe dominato da una ristretta cerchia di eletti, gli illuminati, legati ai protocolli dei Savi di Sion, un falso pubblicato in forma di opuscolo nel 1905 ed attribuito ad una cospirazione ebraica.
Icke ha pubblicato sedici libri esponendo le sue opinioni, che sono in genere considerate un insieme di New Age (malgrado le sue smentite), cospirazionismo politico ed apocalittico, mescolate con quello che molti considerano una visione antisemita. Michael Barkun, nel suo studio del 2003 sulla sottocultura della cospirazione, A Culture of Conspiracy: Apocalyptic Visions in Contemporary America, scrive che Icke è «il più fluente degli autori cospirazionisti, e dà ai suoi scritti una chiarezza raramente trovata in testi del genere».
Il cuore delle idee di Icke è la credenza che il mondo sia sotto il controllo di un governo segreto. Nel 1996, nel suo libro ... and the truth will set you free (La verità vi renderà liberi), affermò che questo governo era finanziato da banchieri e affaristi come i Rothschild e Rockefeller, sebbene in seguito abbia chiarito che considera gli ebrei membri della classe dirigente non ebrei, ma lucertole. Secondo il giornalista inglese Simon Jones, Icke affermò che:La gente comune è indotta in massa a credere che la normale causa degli eventi del mondo siano le conseguenze di forze politiche note, o eventi casuali e incontrollabili. Tuttavia, la storia dell'umanità è manipolata ad ogni livello... Ora potreste chiedervi fino a quali terribili attività questa gente possa arrivare. Icke ha la risposta. Questi individui organizzano incidenti in tutto il mondo, che poi richiedono una risposta dall'opinione pubblica (bisogna fare qualcosa), e in cambio permettono a questi potenti di fare qualsiasi cosa questi abbiano desiderato fare sin dall'inizio.
L'aspetto New Age della filosofia di Icke, scrisse Jones, prevede che la gente viva in una coscienza multidimensionale e che si dovrebbe abbandonare la falsa esistenza fornita dal governo mondiale, che porterà la gerarchia al collasso.
Icke cita nelle sue opere in particolare la prima guerra mondiale e seconda guerra mondiale, l'Olocausto, l'attentato di Oklahoma City, l'attentato del volo Pan Am 103, il conflitto in Bosnia e gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001 come esempi di eventi causati dal governo segreto. Arrivando addirittura a teorizzare un controllo e una responsabilità da parte di esso sulla maggior parte degli eventi negativi degli ultimi due secoli.
Altro suo pensiero: Penso che la gente debba avere il diritto di credere, di leggere e di avere accesso a tutte le informazioni, per formarsi una propria opinione su cosa pensare. Se qualcosa non ha senso, e se qualcosa non accade, verrà mostrato come insensato sotto le luci dell'arena pubblica.
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Il Galles ha una propria lingua "Cymraeg," il cimrico o gallese (in Inglese la lingua è chiamata welsh, che però significa "straniero" nelle lingue germaniche), che deriva (come il cornico della Cornovaglia e il bretone della Bretagna) dall'antico britico.
Lo sport più popolare, nel quale la squadra nazionale ha riportato più successi, è il rugby. Ha anche una propria nazionale di calcio, che ha partecipato alla fase finale del mondiale del 1958, dove fu eliminato nei quarti di finale dal Brasile, poi campione.
La maggior parte della popolazione è di religione cristiana metodista. Il santo patrono del Galles è san David "Dewi Sant," celebrato il 1 marzo.
Il motto del Galles è "Cymru am byth" ("Galles per sempre"). L'inno nazionale è Hen Wlad Fy Nhadau.
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