I riflessi dell'errore commesso in Australia-Croazia hanno continuato a perseguitarlo. "La gente si chiede perchè una persona decida di fare l'arbitro e di sorbirsi ad ogni partita i più pesanti insulti personali che esistano. Questo è possibile solo se l'arbitro riesce a dissociarsi da ciò che accade sulle tribune. Perchè poi alla fine non insultano la persona, ma l'arbitro".
Dopo i Mondiali, però, qualcosa è cambiato. "Ma in questa stagione il 95% dei cori nei miei confronti era per ricordarmi la coppa del mondo", ha detto Poll.
"Una situazione difficile da ignorare, perchè è la verita. Per me è stata una stagione molto dura, tutto ciò mi ha tolto la gioia di arbitrare, si tratta di un qualcosa che puo toglierti la concentrazione nei momenti chiave di una partita ed io non potrei permettermelo".
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