18 aprile 2009

PRESTON NATIONAL MUSEUM




Deepdale è lo stadio dove i Lilywhites hanno giocato da sempre, fin dalla loro prima partita del 1878. Attualmente è la sede del National Football Museum inglese, il primo e il più grande museo di calcio al mondo.

VERTIGO: THE CASTLE OF TOON ARMY



Il St James' Park è lo stadio di casa del Newcastle United F.C., ed è situato nel centro città di Newcastle upon Tyne, nel nord-est dell'Inghilterra. Ha una capienza di 52.387 posti, tutti a sedere, in ordine con le recenti norme anti-hooligan vigenti in Inghilterra, che non prevedono la possibilità di assistere in piedi alla partita. Inaugurato nel 1880, è uno dei più antichi stadi del Regno Unito e del Mondo. Dai tifosi lo stadio è soprannominato "Paradiso" o "Il castello". A causa della forte pendenza, le ultime file di posti possono provocare nausea da vertigine, effetto dal quale deriva il terzo soprannome dello stadio: "Vertigo".
Il St.James'Park è inoltre l'unico stadio della Premier League a trovarsi nel centro cittadino, è infatti a pochi passi dalla principale stazione ferroviaria di Newcastle. È l'unico stadio maggiore originale situato nel nord-est dell'Inghilterra. Il Riverside Stadium di Middlesbrough, e lo Stadium of Light di Sunderland hanno, infatti, rimpiazzato gli impianti originali delle rispettive squadre cittadine. Lo stadio ha subito diversi interventi architettonici, dalla sua costruzione originaria ad oggi. Ha usufruito di una modesta espansione nei primi anni '90, quando l'imprenditore Sir John Hall investì ingenti somme di denaro nel club. Nel 1995 raggiunse la capienza di 36.136 posti a sedere. Ma non era abbastanza per il caloroso e numeroso tifo locale. Si decise così di costuire delle file di posti aggiuntive, in cima a due delle quattro tribune esistenti. Ad oggi, le quattro tribune dello stadio sono conosciute coi nomi di Gallowgate End (ufficialmente Newcastle Brown Ale Stand), Leazes End (ufficialmente Sir John Hall Stand), Milburn Stand (dal cognome di un famoso giocatore del Newcastle degli anni '50) e East Stand. Lo stadio ha, nella sua storia, ospitato numerosi concerti: i Rolling Stones, Bruce Springsteen, i Queen, Bob Dylan, e più recentemente Bryan Adams

PREMIER RULES SINCE 1925


Il primo grande cambiamento delle regole non solo della Football League, ma anche del calcio, fu l'introduzione del fuorigioco a due in luogo di quello a tre nel 1925, evento che diede vita proprio in Inghilterra ad una nuova tattica di gioco, il sistema di Herbert Chapman. Furono in seguito introdotti i numeri di gioco sulle maglie (1939) e i palloni di colore bianco (1951), mentre dal 1956 si iniziò a giocare le partite anche in un turno infrasettimanale dopo la prima partita sotto i riflettori che fu Portsmouth-Newcastle United. Con la formazione di Third e Fourth Division nel 1958 fu deciso in 4 il numero di squadre promosse e retrocesse fra queste due serie, mentre fra le prime due rimaneva di 2, estese a 3 dal 1974. Nella stagione 1960-61 fu introdotta una nuova competizione che si affiancava all'esistente FA Cup: la Football League Cup. Quattro anni più tardi, nel 1965, furono ammesse le prime sostituzioni per infortunio (in precedenza il giocatore infortunato che non poteva più continuare l'incontro lasciava con un uomo in meno la propria squadra), e dall'anno successivo anche per motivi tecnici.

Dalla stagione 1976-77, le squadre che finivano a pari punti cominciarono ad essere classificate in base alla differenza reti piuttosto che con l'antico metodo del quoziente reti: si trattò di un tentativo per scoraggiare un gioco eccessivamente difensivistico e favorire invece il gioco all'attacco. Per lo stesso motivo furono introdotti nel 1981 i tre punti per la vittoria, al posto dei normali due: in questo campo il calcio inglese si portò avanti di 15 anni rispetto al resto d'Europa. Sempre al fine di rendere più interessanti i campionati nelle serie inferiori, che a causa dell'elevato numero di squadre (24) e di partite, potevano risultare noiosi e con esito scontato verso la fine della stagione, nel 1987 furono introdotti i play-off per determinare la terza promozione, nonché per facilitare la riduzione della First Division da 22 a 20 squadre in due anni. Lo stesso anno diventò automatica la promozione dalla Conference alla Fourth Division, cancellando una delle regole più particolari del calcio mondiale: in precedenza, per essere ammessi alla Football League dalla più alta serie dei dilettanti, era necessario superare una votazione di ammissione, che solo pochissime squadre nel corso della storia riuscirono a vincere.

17 aprile 2009

TONETTO CALCIA ALLE STELLE

ROBIN VAN PERSIE in ROME


arsenal vs. man united

TORRES: "MAI AL REAL MADRID"


Fernando Torres in Italia, perchè no. L'attaccante spagnolo del Liverpool ha fatto sapere che gli piacerebbe giocare in serie A, magari in "grandi club come il Milan e l'Inter. Vorrei potere dire - continua Torres in un intervista ai media britannici - di avere giocato nei tre più importanti campionati in Europa: spagnolo, inglese e infine italiano... E chissà, anche quello tedesco potrebbe essere un'altra opzione". Ma gli allenatori di serie A si mettano il cuore in pace: il futuro in Italia di Torres non è così vicino. "Vorrei rimanere al Liverpool ancora per tanti anni, qui mi sento a casa e ho ancora quattro anni di contratto con i Reds. Questo club è stato fantastico con me, mi ha trattato allo stesso modo di Gerrard e Carragher, è incredibile. Spero di ripagare questo calore vincendo la Premier League, un titolo che manca da tanto tempo". Se proprio dovesse escludere una squadra in cui giocare, Torres non ha dubbi, neanche se fosse Florentino Perez in persona a chiamarlo: "Il Real Madrid non è un club che mi interessa, anche per tutto il tempo che ho trascorso all'Atletico. Non mi vedo come giocatore del Real".

16 aprile 2009

vittoria storica 1-4 a Old Trafford

vidic esulta dopo la rete di testa contro l'inter

vs. man united

CHAMPIONS, AD OPORTO DECIDE UNA SUPER SBERLA DA 30 METRI DI RONALDO CHE BEFFA HELTON. LUSITANI ELIMINATI E UNITED CHE ACCEDE ALLE SEMIFINALI

ARSENAL FACILE COL VILLARREAL, 3-0 A LONDRA, A SEGNO WALCOTT, ADEBAYOR E VAN PERSIE. ORA DERBY INGLESE IN SEMIFINALE FRA GUNNERS E RED DEVILS

LA COPPA ARRIVA NELLA CAPITALE


«Il 21 aprile verrà esposta in piazza del Campidoglio la Coppa dei Campioni. Ci saranno i calciatori della Roma e della Lazio e il presidente della Uefa, Michel Platini. In questo modo potremo celebrare la Roma calcistica». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, presentando, nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini, gli eventi voluti dal Comune per festeggiare il 2762esimo Natale di Roma.

15 aprile 2009

LE GAZZE SI AFFIDANO AL CAPITANO PER RESTARE IN PREMIER


Alan Shearer e Diego Armando Maradona. Due uomini di calcio, che hanno fatto la storia di questo sport in parti diverse del pianeta. Jonas Gutierrez, centrocampista argentino del Newcastle, ha la fortuna di provarli entrambi. "Shearer al Newcastle non è affatto un azzardo. Così come non lo è stato Maradona per la nazionale argentina. In questi casi l'esperienza in panchina non è importante". Parole che vogliono scalfire i dubbi attorno al nuovo manager a tempo dei Magpies. La sconfitta interna col Chelsea ha sollevato qualche perplessità su Shearer 'allenatore', ma Gutierrez ha voluto chiarire: "E' un grande motivatore, conosce il calcio e il nostro ambiente. Ci carica e andiamo in campo per battere chiunque". Bravo Alan, che con Maradona ha imparato a condividere anche le prime delusioni. Perdere col Chelsea all'esordio ci può stare; subire un umiliazione dalla Bolivia un po' meno. Shearer, anche per questo, è sulla buona strada. "Ci possiamo salvare" spiega Gutierrez. Ci vorrebbe un miracolo. Come quelli che Maradona ha fatto vedere spesso. Da calciatore.

NEVER FORGET - TWENTY YEARS AGO




A distanza di 20 anni Liverpool ricorda le vittime della tragedia di Hillsborough: oggi pomeriggio ad Anfield, come ogni anno nel giorno dell'anniversario del dramma di Sheffield, verrà celebrata una commemorazione per i 96 tifosi morti, schiacciati e soffocati nello stadio. Era il 15 aprile 1989 quando, pochi istanti prima del fischio d'inizio della semifinale di Coppa d'Inghilterra tra Liverpool e Nottingham Forest, si verificava la peggior sciagura nella storia del calcio inglese. Ieri, in occasione del ritorno dei quarti di finale contro il Chelsea, nel settore dei tifosi ospiti campeggiava uno striscione "Justice for the 96", con riferimento alla difficile e inconcludente inchiesta che è seguita a Hillsborough e che non ha portato a nessuna incriminazione formale. Sono attesi sugli spalti dello stadio del Liverpool oltre 10mila persone, tra le quali i giocatori di allora e di oggi, compreso il capitano Steve Gerrard che a Hillsborough ha perso un cugino.

FERGUSON SCOMMETTE SU KIKO


Dopo due gol in due spezzoni di partite, due reti che consentono al Manchester United di restare al comando in Premier League, è già pronto il nuovo contratto per Federico "kiko" Macheda. Secondo il Daily Mail il 17enne attaccante italiano la prossima estate firmerà un nuovo accordo con i Red Devils da mezzo milione di euro all'anno. Attualmente Macheda, cresciuto nel settore giovanile della Lazio, guadagna circa 1.500 euro al mese più un bonus da 2.000 euro per ogni presenza in Premier League. Dopo la rete vincente contro l'Aston Villa, il giovane centravanti si è ripetuto sabato a Sunderland, dopo soli 46 secondi dal suo ingresso in campo. Una rete pesantissima per la stagione dello United, che resta primo con un punto di vantaggio sul Liverpool. Arrivato all'Old Trafford nell'estate 2007 Macheda aveva firmato un contratto triennale ma presto dunque rinnoverà per altri anni. "Ha qualcosa di speciale - le parole di Sir Alex Ferguson al termine della partita allo Stadium of Light -. Ho parlato con la sua famiglia (il padre Pasquale è nato a Reggio Calabria) e sono sicuro che manterrà i piedi per terra. Possiede quell'istinto, quella prontezza che devono avere gli attaccanti. Non si spaventa di nulla quando è in campo"

SI PENSA ALLA SEMIFINALE COL BARCELONA MA ANCHE AL MERCATO 2009: DAL TOTTENHAM ECCO UN RUSSO


Il Chelsea sta seguendo l'attaccante russo Roman Pavlyuchenko, di proprietà del Tottenham. Lo scrive oggi il Sun, secondo il quale il tecnico dei Blues, Guss Hiddink, avrebbe punzecchiato il collega del Tottenham, per il suo non utilizzo del giocatore, costretto costantemente ad un posto in panchina, dichiarando poi che "al Chelsea sarebbe molto utile un giocatore come lui".

MANUCHO RESTA IN GIALLONERO


Il manager dell'Hull City, Phil Brown, ha intenzione di acquistare Manucho a titolo definitivo. Il calciatore, arrivato dal Manchester United, potrebbe rimanere in forza ai Tigers con un'offerta di circa 750 mila sterline. L'Angolano ha giocato anche nel Panathinaikos nel 2007/08.

ANCELOTTI CHIAMA CLARENCE A LONDRA


Continua il tormentone sull'eventuale addio di Carlo Ancelotti al Milan per la panchina del Chelsea. Sull'argomento, ha voluto dire la sua anche Clarence Seedorf: "Ancelotti sostituirà Hiddink sulla panchina del Chelsea? Avete azzeccato tutto. E così, è così. Veramente, negli ultimi tre, quattro anni, ho sentito ogni volta la stessa storia. Poi, cosa è successo? È rimasto. Questa volta sembra un pò più certo? Lo dicevano anche negli altri anni - ha sottolineato il centrocampista olandese ospite negli studi di 'SkySport' per seguire le sfide di Champions League - Anche io al Chelsea con lui? Con Ancelotti abbiamo un buonissimo rapporto. Credo che tutto quello che si dice oggi, domani può essere smentito - ha spiegato Seedorf - Preferisco stare con i piedi per terra e concentrami su quello che c'è da fare. Non è una risposta politica, ma l'esperienza dice questo, oggi c'è una cosa, tra un mese tutto è cambiato. Preferisco aspettare, poi vediamo".

ALONSO E LO SPIRITO TURCO


C'è ovviamente un pizzico di delusione nelle parole di Xabi Alonso dopo l'uscita di scena dalla Champions per mano del Chelsea. Il centrocampista del Liverpool, comunque, applaude la gagliarda prova esibita dei Reds dopo il 4-4 dello Stamford Bridge: "Siamo contenti della nostra prestazione, sicuramente l'eliminazione ce la siamo meritata ad Anfield, non certo qui a Londra - ha sottolineato il playmaker spagnolo a 'Sky' - Abbiamo disputato una partita straordinaria, soprattutto nel primo tempo, poi il gol di Drogba nella ripresa ha cambiato la storia della gara e della qualificazione. Ci abbiamo provato in tutti i modi, avevamo un pò lo stesso spirito di Istanbul ma purtroppo non siamo riusciti a qualificarci per le semifinali".