23 febbraio 2008

AVRAM vs JUANDE: THE CARLING CUP FINAL 2008


Il Tottenham ha vinto la 48sima edizione della Carling Cup, la Coppa di Lega inglese. Nella finale di Wembley, gli Spurs hanno sconfitto 2-1 il Chelsea. Dopo il
vantaggio dei Blues al 39' con Didier Drogba, il Tottenham è
andato a segno al 70' con il rigore trasformato da Dimitar Berbatov e al terzo minuto del primo tempo supplementare con Jonathan Woodgate. Per gli Spurs si tratta della quarta Carling Cup in bacheca; l'ultima era arrivata nel 1999.

COSI' IL '' THE SUN '' QUESTA MATTINA....

Tanti gli attestati di stima dal mondo della Premeir. Tanti i colleghi e gli addetti che hanno voluto lasciare un messaggio per il vecchio PAUL...

770 MILIONI SPESI FINO AD OGGI, ABRAMOVICH CAMBIA TENDENZA.....


Tabloid inglesi sono scatenati. Oggetto in questione le spese folli
di Roman Abramovich. Il patron del Chelsea è noto per la sua notevole disponibilità finanziaria. Altrettanto impressionante, però, è il conto delle perdite subite.
Il magnate russo ha speso circa 770 milioni in 5 anni di gestione. il magnate russo ha speso 578 milioni di sterline, pari a circa 770 milioni di euro, 204.931 sterline al giorno, 8.539 pounds ogni ora.
In euro, la cifra non fa meno paura: 11.344 euro ogni 60 minuti. Per sua fortuna però, anche il fatturato dei Blues è cresciuto, riducendo il livello delle perdite. Il buco ammonta "solo" 100 milioni di euro, grazie ai 253 fatturati.
Cifre che devono forse ammallarmato lo stesso Abramovich, che nel 2007 ha corretto un po' la rotta, spendendo non più di 15,5 milioni di euro.
A cosa si devono le pesanti perdite del Chelsea? Agli ingaggi dei giocatori, innanzitutto: circa il 71%, contro il 43% del Manchester United.
Meglio dunque non appesantire i conti della società con nuovi innesti troppo dispendiosi. "Sono abbastanza sicuro che non ingaggeremo Ronaldinho.
E' fondamentale scegliere qualcuno che possa dare un contributo in un progetto
a lungo termine". Parole, quelle del direttore generale dei Blues, Peter Kenyon,
che aprono la strada all'arrivo a Londra di giovani dal costo non troppo elevato.

THE SPECIAL ONE SEMPRE PIU' VICINO AL BARCELONA, MA.....


La panchina dell'Inter a Josè Mourinho? Fantacalcio, ma solo per il momento.
Dalla Spagna, e precisamente da Barcellona, El Mundo Deportivo fa rimbalzare una voce: "Massimo Moratti è l'unico in grado di strappare l'ex tecnico di Porto e Chelsea al Barcellona". L'edizione on line del quotidiano catalano sostiene da tempo che il numero uno della lista per la successione di Frank Rijkaard è Jose Mourinho. Ma ad oggi non c'è alcun accordo firmato per la prossima stagione né penali da pagare nel caso il portoghese dovesse accettare altre offerte. Negli ultimi giorni la posizione di Rijkaard pare più solida grazie alla convincente esibizione di Glasgow, ma il distacco dal Madrid in campionato (5 punti) e le frizioni con alcuni dei senatori blaugrana fanno considerare la sua avventura spagnola ormai al capolinea.

22 febbraio 2008

L'EX PARMA E LEEDS TOMAS BROLIN, DAL CALCIO AL POKER...


Dal prato verde al... tavolo verde. E’ la storia di Tomas Brolin, 38 anni, ex calciatore del Parma ( 7 stagioni coi gialloblù), ora stella del poker sporti­vo. « Il texas hold’em è proprio come il calcio, è in grado di regalarti lo stesso tipo di emozioni, la stessa botta d’a­drenalina. Nel calcio devi decidere in un attimo se è meglio un cross o un ti­ro, quando giochi a poker devi decide­re se è meglio chiamare una mano o passare. La stessa cosa vale per il rap­porto con gli avversari: devi essere bravo a capire i loro punti deboli quan­do giochi a pallone, nel texas hold’em devi essere astuto e capire quando un avversario bluffa e vuole farti credere d’essere più forte, di avere delle carte migliori delle tue. Io sono rimasto la stessa persona: tranquillo in campo, tranquillo al tavolo verde. Oggi come allora amo la possibilità di ragionare, di giocare con calma » .

La carriera pokeristica di Tomas è fresca fresca: « Gioco da 5 anni, ho imparato guar­dando i tornei in tv: era divertente ve­dere le carte di tutti e come si com­portavano. Chi bluffava e chi no, i pa­vidi e gli sfrontati. E certo, anche quel­li che vincono sfruttando solo i colpi di fortuna. Chiunque può imparare a gio­care in pochissimo tempo. La mia pas­sione è nata giocando con gli amici. Non a soldi veri, però. Perché il texas hold’em è bello anche così. E ho capi­to che il poker sportivo non è un gioco sporco, associabile ad ambienti fumo­si, a mezze bische, insomma. Quello è un’altra cosa...» .

SUL SITO DELL'UEFA LA CORSA AI TAGLIANDI PER LA FINALISSIMA DI CHAMPIONS A MOSCA

ELEGANZA E GIOVINEZZA DALLA SUA. MATHIEU FLAMINI SI RACCONTA AL MAGAZINE DELLA UEFA


Flamini è stato ribattezzato "Gattuso" da alcuni compagni di squadra, in omaggio alla sua grinta e generosità. E al cospetto del campione del mondo e d’Europa il 23enne francese ha fatto un figurone. "È un giocatore immenso, straordinario, e lo rispetto molto - ha spiegato Flamini -. Penso che abbiamo giocato entrambi una grande partita. In mezzo la lotta è stata dura, ma nella ripresa abbiamo giocato meglio noi. Il Milan ha arretrato il raggio d’azione e questo ci ha agevolato. Il Milan è un grande club, composto da grandi giocatori, e ci è voluta la massima concentrazione nelle situazioni di uno contro uno. Abbiamo giocato una grande partita e dobbiamo ripeterla a Milano...
"Siamo giovani ma con molta esperienza e abbiamo la qualità per andare lontano in questo torneo - ha aggiunto Flamini -. Stiamo giocando con molta personalità dall’inizio della stagione e sono sicuro che faremo bene a Milano. La pressione ci piace. Andiamo a Milano per vincere, sappiamo di potercela fare”. Deluso da un impiego con il contagocce, Flamini era pronto a lasciare il club la scorsa estate alla ricerca di un club che gli offrisse di giocare nel suo ruolo preferito: centrocampista centrale. Wenger gli ha dato una chance, e lui l’ha colta a piene mani. Sparita l’etichetta di giocatore versatile che l’aveva accompagnato durante il trasferimento dall’Olympique de Marseille nel 2004, Flamini ha acquisito quella del guardiano inflessibile in mezzo al campo. Ma anche questa sembra non rendere giustizia al francese, sempre pronto a spingere, con Fabregas in cabina di regia.

L'ENNESIMO COLPO DI TESTA DEL ' VECCHIO ' PAUL....


Paul Gascoigne e' stato ricoverato all'ospedale psichiatrico, per aver dato in escandescenze all'hotel Hilton di Gateshead, in Inghilterra.
Famoso anche per le colossali bevute, l'ex-giocatore di Lazio, Tottenham e della nazionale inglese era ospite dell'albergo dove la polizia lo ha arrestato in base al 'Mental Health Act', la legge che autorizza la detenzione di chi e' in preda a gravi turbe psichiche. La polizia ha precisato che nell'incidente nessuno e' stato ferito e l'albergo non ha subito danni.
"Un uomo di 40 anni è stato trattenuto", ha detto un portavoce della polizia di Northumbria, ci è giunta una segnalazione per un uomo di 40 anni che alloggiava nell'albergo. L'uomo è stato trattenuto in base alla legge per la salute mentale"....
GAZA NON MOLLARE......

21 febbraio 2008

UN RAGGIO LASER SUGLI SPALTI DELLO STADIO GERLAND PER FERMARE LA FURIA PORTOGHESE.

I VECCHIETTI ROSSONERI MEGLIO DEI GIOVANI GUNNERS.. TABLOID SCATENATI

La stampa britannica riconosce i meriti dei "vecchietti" rossoneri contro i giovani Gunners. Complimenti a Pato e Maldini e preoccupazioni per la gara di ritorno che il Daily Mirror sintetizza in un "San Serious"..
Si va dal "Suffocated" e "Arsenal Hit The Wall" (ovvero, "Soffocati" e "L'Arsenal sbatte contro un muro") del Daily Mail, che sottolinea come il Milan sia adesso il favorito per il ritorno di San Siro, a "Milan Silence Arsenal Guns" ("Il Milan mette il silenziatore ai Gunners") del Times, che ribadisce quanto sarà difficile il mese prossimo in casa rossonera, fino ad "Advantage Milan as Gunners Fire Blanks".("Il Milan in vantaggio mentre i Gunners sparano a salve”) del Guardian, che esalta anche il talento di Pato, definito "the future with real presence" ("il futuro con una presenza certa").
E l'immagine delle "pistole che sparano a salve" torna anche sul Daily Starche, infatti, nelle pagine interne titola "Young Guns Fire Blanks", mentre il Daily Telegraph punta sulla convinzione di Wenger che i giochi non siano affatto chiusi e che a San Siro sarà sì battaglia, ma che alla fine saranno i suoi a portare a casa la qualificazione.

20 febbraio 2008

L'APPUNTAMENTO CON LA STORIA DI PAOLO MALDINI..


Questa sarà l'ultima stagione di Maldini, dopo una serie di anni straordinari,
pieni di trofei e riconoscimenti. Le sue vittorie includono sette titoli di campione d'Italia, cinque Coppe dei Campioni e altrettante Supercoppe UEFA, fu proprio in questa competizione che affrontò l'Arsenal di George Graham nel febbraio 1995: ad Highbury finì 0-0, e al ritorno il Milan si impose 2-0 a San Siro.
Il 39enne difensore sa che l'Arsenal di oggi è molto diverso, e sa di trovarsi di fronte a un ostacolo non facilmente superabile.
Il capitano dei Rossoneri vorrebbe ripetere l'impresa - anche perché non vorrebbe terminare la sua carriera in Coppa dei Campioni con un'eliminazione agli ottavi.
"Se dovessimo uscire, saprei comunque di aver avuto una carriera incredibile.
In ogni caso, anche Maldini sa che questa avventura europea potrebbe terminare prima di quello che lui si augura, ma dopo una carriera come la sua non avrebbe rimpianti. "In teoria questa potrebbe anche essere la mia ultima trasferta europea, ha ammesso. Spero che non lo sia, ma se dovessimo uscire so di aver avuto una carriera fantastica. Da un punto di vista calcistico è stata impareggiabile, non posso proprio lamentarmi".