3 giugno 2010

ECCO LA NUOVA MAGLIA DEL WATFORD...



19,645 (tutto esaurito) spettatori presenti sabato scorso, il 29 maggio 2010 allo stadio del Watford, il Vicarage Road, dove negli anni si sono visti personaggi del calibro di John Barnes e Gianluca Vialli. Sir Elton John, Presidente Onorario a vita dei gialli del nord ovest di Londra, ha trovato una curiosa e innovativa idea per svelare al pubblico la nuova maglia del club, proprio durante il suo live concert allo stadio londinese.

27 maggio 2010

La nuova divisa casalinga del celtic: colletto bianco e inserti neri sulle maniche, stella della coppa dei campioni nera, calze stupende!!


Un ritorno agli anni novanta, specialmente al 1997 quando c'erano Larsson, Cadete e Di Canio e i calzettoni erano fasciati di verde su sfondo bianco. Bella divisa, peccato per i dettagli neri sulle maniche e sotto il collo, avremmo preferito il colletto bianco magari a girocollo come due anni fa, ma si sà, le maglie devono cambiare ogni stagione. Comunque è una divisa da 7 e mezzo! Ah dimenticavo, il verde è più intenso del solito e decisamente migliore rispetto al verdino degli ultimi anni, è questo quello vero. Dunque, visto anche che i mezzi voti non mi piacciono affatto, il voto finale è 8.

NIKOLA ZIGIC è DA OGGI IL NUOVO BOMBER DEL BIRMINGHAM CITY


Dopo aver giocato con le maglie di Stella Rossa Belgrado, Racing Santander e Valencia, il gigante serbo passa oltremanica. Ha firmato con il Birmingham City, un po a sorpresa diremmo visto che su di lui c'erano anche Roma e Aston Villa. Ora il 29enne volerà in SudAfrica per giocare i Mondiali con la sua Serbia, poi tornerà a Birmingham dopo un po di mare, sole e relax, pronto per la Premierleague e magari riportare i blues in Europa!

25 maggio 2010

AMICHEVOLE A WEMBLEY PRIMA DEL MONDIALE: L'INGHILTERRA STENDE 3-1 IL MESSICO, MA QUANTA FATICA...


Reti di King (centrale degli Spurs che non giocava in nazionale da tre anni) raddoppio di Crouch (anche lui del Tottenham) con una deviazione di mano. Poi accorcia il Messico, in maglia nera, centro del bomber del West Ham Franco. Poi poco dopo ci pensa il terzino del Liverpool Glenn Johnson, gol da favola con un sinistro sotto la traversa dopo una lunga corsa e dribbling tagliando il campo dalla fascia destra fino alla mezzaluna. Wembley esaurito e coreografia bellissima con tutti i tifosi che avevano una tunica bianca addosso per formare una gigantesca croce rossa di San Giorgio!

Un consiglio: se volete, giocate ai mondiali scommettendo sul nome del capocannoniere. Per noi il nome giusto è quello di Peter Crouch (la quota è 65 volte la posta!). Non è Gary Lineker ma potrà farsi valere accanto a Rooney e viene da una buona stagione col Tottenham.

JOHN TERRY IN MAGLIA NOTTINGHAM FOREST NEL 2000

24 maggio 2010

NUOVA PARTNERSHIP PER I COTTAGERS, DOPO LA FINALE PERSA DI EUROPA LEAGUE, NUOVO CORSO CON IL MARCHIO DELLA ROBE DI KAPPA



L'azienda torinese è il nuovo sponsor tecnico del club bianconero del Fulham. Le maglie saranno molto aderenti come stile della casa italiana rifacendosi alle maglie strette anni 70. La Kappa è gia sulle maglie di AS Roma, Sampdoria, Dortmund, Copenhagen, Valencia, Torino e Portsmouth!

23 maggio 2010

Adam, il capitano scozzese del BFC, nato a Dundee nel 1985

JOSE' MOURINHO VINCE LA CHAMPIONS LEAGUE A MADRID CON L'INTER, BATTUTO 2-0 IL BAYERN MONACO GRAZIE ALLA DOPPIETTA DEL SOLITO MILITO

TANGERINE'S DREAM, IL BLACKPOOL COMPIE L'IMPRESA, BATTE 3-2 IL CARDIFF A WEMBLEY E TORNA IN PREMIERLEAGUE


Al termine di una finale strepitosa, il Blackpool festeggia il ritorno nella massima divisione. I Tangerines che furono di Stanley Matthews vanno sotto due volte contro il Cardiff City in un primo tempo da urlo che poi chiudono avanti 3-2, risultato che conservano fino alla fine. Partita pazzesca, emozioni in serie (e anche qualche errore difensivo), la Vera Finale di oggi non ha deluso. Bentornato Blackpool, dunque, 39 anni dopo...

22 maggio 2010

IL MAROCCHINO DEL BORDEAUX, MAROUANE CHAMAKH è DA OGGI UN NUOVO GIOCATORE DELL'ARSENAL



L’Arsenal continua con la sua politica dei giovani e si assicura le prestazioni del 25enne marocchino del Bordeaux Marouane Chamakh. L’attaccante, che non aveva rinnovato il contratto con il club transalpino, è stato portato a Londra alla corte di Wenger a costo zero e andrà a rinforzare il reparto avanzato dei Gunners che annovera già nelle proprie fila stelle come Van Persie, Arshavin, Bendtner, Walcott ed Eduardo.

Esploso nelle ultime due stagioni totalizzando la bellezza di 34 reti, Chamakh lascia il Bordeaux dopo 8 anni e dopo aver segnato in totale con Les Girondins 79 reti in 293 presenze. Queste le prime parole da giocatore dell’Arsenal: “Non ho avuto alcuna esitazione l’Arsenal è sempre stato il mio club preferito. Questo per me è un sogno che si avvera“.

Soddisfatto anche il manager Wenger:

“Seguivamo Marouane da tanto tempo. Non ho dubbi che ci potrà dare molto. E’ un grande attaccante che si abituerà senza problemi al calcio della Premier perchè non solo sa segnare, ma è anche un combattente“.

OZZY, LA PECORA NERA


A pagina 31 della sua biografia, il leader dei Black Sabbath Ozzy Osbourne, racconta un fatto curioso negli anni della sua adolescenza a Birmingham. "Escogitammo un'altra truffa che consisteva nel bazzicare i giardini dell'Aston Villa nei giorni delle partite facendo pagare ai tifosi mezzo scellino a testa per "prenderci cura" delle loro auto. A quei tempi nessuno chiudeva a chiave la propria macchina e così, durante la partita, noi salivamo a bordo e andavamo in giro a cazzeggiare. A volte tiravamo su qualche soldo extra lavandole. Si rivelò un piano geniale fino al giorno in cui decidemmo di lavare la macchina di un povero coglione usando una spazzola metallica. Quando avevamo finito metà della vernice se n'era andata. Quel tizio si incazzò come una iena!".

LA PENNELLATA SU PUNIZIONE DI ALINO DIAMANTI COL SUO MAGICO SINISTRO, TANTA GAVETTA DALLA C2 ALLA PREMIERLEAGUE


Intervista rilasciata a Fabrizio Pucci del Tirreno: "Adesso ho l'ambizione di arrivare più in alto possibile. Penso che sia umano, soprattutto per uno come me che è partito dalla C2 e che ha fatto tanta gavetta...ma tra qualche anno voglio tornare a indossare questa maglia magica e voglio tornare a respirare l'aria salmastrosa dell'Ardenza. Londra è bellissima, anche dal punto di vista umano l'esperienza è eccezionale. Però mi manca il clima dell'Italia. Sono arrivato a Livorno e mi sembre d'essere ad agosto mentre tutti hanno freddo..E poi il calore della gente. Gli inglesi sono freddi. Qui è tutta un'altra storia. Mi mancano le piccolezze. I dettagli. Mi manca il barista che mi incoraggia e mi dà la pacca sulla spalla. Livorno è unica".

16 maggio 2010

FA CUP FINAL 2010: CHELSEA 1, PORTSMOUTH 0



Decide un goal di Drogba su punizione al 59', subito dopo il grave errore dal dischetto di Boateng che avrebbe portato gli uomini di Grant in vantaggio a Wembley. Sotto gli occhi di Capello in tribuna, il Chelsea di Ancelotti vince la FA Cup e coglie il primo double della sua storia, pochi giorni dopo la vittoria del quarto titolo. Partita emozionante ma a senso unico, con i blues sfortunati che prendono ben cinque pali durante il match. Al 90' l'errore dal dischetto anche di Lampard che calcia fuori col destro. Onore ai pompeys che sono retrocessi in serie B dopo la penalizzazione e le problematiche finanziarie del club che ripartirà dalla Championship e molti suoi campioni come Kanu e Piquionne lasceranno Fratton Park per nuove avventure. Certo, se Boateng non avesse fallito il penalty ad inizio ripresa calciando basso e centrale proprio sul piedone di Cech...

Besian Idrizaj non si è svegliato più


Di origine albanese-kosovana. La giovane speranza internazionale austriaca Besian Idrizaj è morto all'età di 22 anni, vittima di un arresto cardiaco durante il sonno. Lo ha reso noto il suo club, lo Swansea, che gioca nella seconda divisione del calcio inglese. Il giovane attaccante è deceduto: «Sembra che il giocatore 22enne amato dal suo pubblico sia morto la notte scorsa mentre dormiva nella casa di famiglia in Austria - spiega il club gallese -. La causa esatta della morte non è stata precisata e il nostro pensiero va alla famiglia, ai suoi amici e ai compagni di squadra». Cresciuto a Linz, Idrizaj è andato nel 2005 al Liverpool, dove non ha mai giocato, anche a causa di una serie di infortuni. Era approdato la scorsa estate allo Swansea ma ha collezionato solo quattro presenze con il club allenato dall'ex juventino Paulo Sousa.

14 maggio 2010

CARROLL, PRESTO NELLA NAZIONALE MAGGIORE, CON I SUOI GOALS HA RIPORTATO I GEORDIES IN PREMIERLEAGUE


Andrew Thomas Carroll, nato a Gateshead (come Gascoigne!) il 6 gennaio 1989 (capricorno). E' alto 196 cm come Luca Toni, è un attaccante inglese del Newcastle appena tornato in Premier dopo una sola stagione all'inferno.

Andy Carroll promette fedeltà al Newcastle, mettendo fine alle voci di mercato che lo vorrebbero vicino allo Stoke City.

"Lo sanno tutti che non voglio andarmene - spiega, come si legge su football365 -. La mia ambizione è sempre stata quella di giocare per il Newcastle e segnare gol al St James' Park. Ed è quello che voglio continuare a fare".

Si è reso protagonista di un comportamente violento nei contronti del compagno di squadra al Newcastle Steven Taylor, fratturandogli la mascella. Carroll ha giocato anche nel Preston nel 2007/08.
Famosa la rissa che lo ha visto coinvolto nel dicembre 2009 al club Blu Bambu nel pieno centro di Newcastle, una bicchierata data in faccia ad uno che era lì nel locale. Non solo questo, ora si è fatto crescere i capelli e ricorda Santa Cruz del Man City ma è molto più rapace sottoporta. E' un mischio fra Shearer e Crouch. Ha una figlia e quando nacque esultò alla Totti succhiandosi il dito, sucking thumb!

Lupi da combattimento per restare ancora in Premiership

burnley retrocesso in championship, ma ecco la nuova maglia away

13 maggio 2010

TRE ANNI DI CONTRATTO, 1 MILIONE DI STERLINE OGNI 12 MESI, NUOVA AVVENTURA IN ORIENTE PER TONY ADAMS, eccolo in Azerbāijān sulle rive del Mar Caspio!!



Remember...TONY ADAMS BLUE ARMY!!!The new head coach for Gabala FC has been revealed as Tony Adams. He is one of England's greatest football legends, ex England and Arsenal Captain for many years. Winning 10 major honours for Arsenal and 66 International caps for England. His appointment signals the beginning of a new era at the club, ambitions of domestic league and cup success and ultimately regular Champions League football for the club. Tony has been looking for a challenge and a project that will really test his ability as a Coach, and felt that this move was the perfect opportunity to do just that.

EUROPA LEAGUE FINAL 2010, AMBURGO: NON BASTA IL GOAL AL VOLO DEL GALLESE SIMON DAVIES, L'ATLETICO MADRID VINCE 2-1 AI SUPPLEMENTARI


Sotto la pioggia tedesca ha vinto la coppa Uefa l'Atletico 2-1, doppietta di Diego Forlan, ex attaccante di Man United e Villarreal. Roy Hodgson nel dopo gara: "Abbiamo fatto tutto il possibile".

LA VOLPE SULLA SCHIENA

9 aprile 2010

VA MALE LA STAGIONE, RETROCESSIONE E SERIE B, LA CHAMPIONSHIP DEL PORTSMOUTH RIPARTE CON LA ROBE DI KAPPA FINO AL 2015

ALLARME AI MONDIALI


WASHINGTON, 9 aprile - Al Qaeda minaccia di colpire la nazionale azzurra durante i Mondiali in Sudafrica. La rete televisiva Cbs ha trovato un annuncio su internet in cui l'organizzazione di Osama bin Laden annuncia di avere nel mirino le squadre di Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e Italia. «Che sorpresa sarà quando in un incontro tra Stati Uniti e Inghilterra trasmesso in diretta si sentirà in uno stadio pieno di spettatori il rumore di un'esplosione e ci saranno decine o centinaia di cadaveri» si legge nella nota. La partita tra statunitensi e inglesi sarà giocata nello stadio di Rustenburg il 12 giugno.

LA MINACCIA - La nota dei terroristi continua con la minaccia diretta alle nazionali dei principali paesi europei: «Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Germania e Italia: tutte nazioni che partecipano alla crociata contro l'Islam». E quindi passibili di attentati, visto che «Al Qaeda sarà presente alle partite». Il gruppo armato annuncia che utilizzerà esplosivi innovativi, capaci di passare senza problemi i controlli di sicurezza ai Mondiali. «Tutti i dispositivi di sicurezza e gli apparecchi a raggi X che l'America manderà in Sudafrica dopo aver letto quest'articolo non saranno capaci di bloccare le bombe nello stadio. Per una semplice ragione che riveleremo a tempo debito. È tutto pronto per il grande evento, Mr. Platter? (storpiatura di Blatter, ndr)»

FIGC: SIAMO IN CONTATTO CON VIMINALE - «Siamo stati avvisati ufficialmente questa mattina da Roberto Massucci, designato dal ministero dell'Interno a curare la nostra sicurezza al Mondiale, dell'esistenza di queste minacce. Di più non vi posso dire». Antonello Valentini, direttore generale della Federcalcio, conferma che il Viminale è stato allertato per le minacce fatte da Al Qaida a varie nazionali, tra le quali quella italiana, per i Mondiali di calcio in programma a partire dall'11 giugno in Sudafrica. «In questo campo - aggiunge solamente Valentini - di noi si occupa il Ministero dell'Interno, altro non posso dire se non che siamo in ottime mani».

LA FIDUCIA - «La realtà è che quanto c'è una federazione come la Fifa che ha la responsabilità organizzativa di un grande evento come i Mondiali io sono tranquillo». Così il presidente del Coni, Gianni Petrucci, a margine della presentazione degli Internazionali di Italia di tennis, ha risposto ai cronisti che gli chiedevano un parere sulle minacce arrivate questa mattina da Al Qaida in previsione dei Mondiali di calcio che si svolgeranno da giugno in Sudafrica. «Mi fido della Fifa - ha concluso Petrucci - che avrà certamente tutti gli strumenti per un'attenta organizzazione».

L'ANALISI - Non c'è al momento alcuna minaccia specifica che riguarda la delegazione italiana che sarà impegnata nei mondiali di calcio sudafricani. È quanto si apprende da fonti d'intelligence che stanno analizzando il comunicato dell'Aqmi, il braccio armato di Al Qaida in nord Africa, in cui si fa uno specifico riferimento all'Italia e ad altri Paesi impegnati in quella che i terroristi definiscono la "campagna sionista-crociata contro l'islam". Un comunicato, viene fatto notare, che va letto più come "propaganda" che come minaccia concreta: i mondiali di calcio - come d'altronde ogni manifestazione o evento sportivo di portata internazionale - offrono una vetrina mediatica che il network del terrore non può non tentare di sfruttare. Cosa che è già avvenuta in passato. L'attenzione resta comunque alta: "nessun segnale viene sottovalutato - si rileva in ambienti dell'intelligence - e il dispositivo di sicurezza è definito da tempo, pronto eventualmente ad essere adeguato alla situazione". Più volte in questi mesi, 007 e uomini delle forze di polizia italiane hanno avuto incontri in Sudafrica sia con le autorità di polizia locali sia con i colleghi degli altri paesi che parteciperanno alla Coppa del mondo, per pianificare il dispositivo di sicurezza e per scambiarsi informazioni relative a possibili minacce del terrorismo internazionale. Ed è proprio grazie all'analisi di queste informazioni che si è potuto escludere, fino ad oggi, la presenza di una minaccia "concreta". Anche nei rapporti periodici inviati al Viminale dagli 007 non risultano segnalazioni particolari riguardanti la spedizione italiana in Sudafrica. Le grosse manifestazioni di massa, ribadiscono gli uomini dell'intelligence, costituiscono una ribalta mediatica mondiale e, dunque, la possibilità che vi sia un tentativo da parte delle organizzazioni terroristiche di acquisire visibilità, soprattutto attraverso la propaganda, è concreta. È successo così, ad esempio, sia in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 sia per quelle che si sono concluse da poco a Vancouver, in Canada. Al momento dunque, secondo quanto si apprende, non è previsto nè un innalzamento dell'allerta, nè delle misure di sicurezza già predisposte per la delegazione italiana e che tengono normalmente conto anche del rischio terrorismo. Le misure di difesa anti-terrorismo previste in occasioni di eventi di massa o grandi manifestazioni sportive, infatti, viene sottolineato, sono standardizzate ormai da anni e vengono definite congiuntamente tra tutti i Paesi coinvolti e quello che ospita l'evento. Si tratta però di un dispositivo che non è rigido e che può ovviamente essere rimodulato di fronte a eventuali nuove minacce.

ARSENAL ELIMINATO AI QUARTI DAL BARCELLONA

FOREVER REDS




Est 1892, in principio la maglia era biancoblù. Poi, come la Roma, scelse nome e colori della città per reclutare un maggior numero di tifosi rispetto alla prima società calcistica, l’Everton FC. Solo dal 1964 il club del Merseyside indossa la divisa completamente rossa; fu deciso così dal manager Bill Shankly che volle abolire i pantaloncini e calzettoni bianchi per far sembrare i suoi “fellas” più alti e quindi più temuti. In Italia l’Ancona Calcio scelse la divisa tutta rossa in onore al club che fu poi di Bob Paisley. Lo stemma sul cuore è l’uccello mitologico, metà cormorano e metà aquila. Lo stemma attuale raffigura il tradizionale Liver Bird dentro uno scudo. Il tutto è sormontato da una stilizzazione dell’ingresso del mitico Anfield, (presto sorgerà il nuovo impianto Stanley Park Stadium) dedicato allo scozzese Bill Shankly e la scritta You’ll Never Walk Alone, che è anche il titolo dell’inno ufficiale, cantato anche dai fans di Dortmund e Celtic, composto dal complesso locale, Gerry & The Pacemakers nell’ottobre 1963. Le fiamme ai lati dello scudo sono a ricordo delle vittime della strage di Hillsborough nel 1989, solo quattro anni dopo l’Heysel. Il nome della gradinata più calda è il Kop, The Spion Kop, luogo dello scontro militare in SudAfrica del 1900 fra coloni inglesi e boeri. Molti soldati uccisi erano nati proprio nella città di Fowler e Gerrard. Il Kop conteneva una massa straripante di tifosi che ondeggiava, cantava e con il suo grido risucchiava la palla in rete, da vero e indomabile dodicesimo uomo in campo! Ai bagni era impossibile arrivare e quindi si usavano giornali per non innaffiare il vicino di posto, per terra c’era un fiume giallo. Nel 1994 l’ultima gara prima della demolizione e del rifacimento della curva (persa 1-0 con il Norwich, splendida rete di Goss sotto la Kop), oggi con seggiolini, scale e uscite di emergenza. Ancora oggi però l’urlo di Anfield è da brividi, come pochi stadi in Europa. Gli abitanti di Liverpool sono i Liverpudlians ma spesso nel linguaggio colloquiale sono definiti Scousers, dal motto “scouse & proud”, con tipici capelli ricci alla Kevin Keegan e mustacchi alla Rush e Souness. I reds hanno vinto la prima Coppa dei Campioni a Roma nel 1977 contro il Gladbach, da quella sera sono state conquistate altre quattro coppe dalle grandi orecchie, l’ultima il 25 maggio 2005 nella storica rimonta turca ai danni del Milan, conclusa ai rigori grazie alle gambe a spaghetti del polacco Dudek che ha riproposto le moine del portiere dello Zimbabwe Bruce Grobbelaar nella finale all’Olimpico del 1984. Per queste prodezze continentali il Liverpool è considerato il club più europeo del Regno Unito, a differenza delle altre inglesi che pagavano dazio in trasferta. Nessuna squadra albionica ha vinto di più, 18 titoli d’Inghilterra, 7 FA Cup, 5 Coppe dei Campioni e 3 Uefa Cup, nemmeno la titanica rimonta del Man United di Sir Alex Ferguson può scalfire la bacheca dei “galletta”.
Il derby è con i blues dell’Everton, ex club di Wayne Rooney, anche lui nato nella città dei Beatles precisamente nel sobborgo di Croxteth. Gli stessi “scarafaggi” in particolare Paul McCartney, è da sempre gran tifoso dei toffees di Goodison Park, ma non riuscì mai a coinvolgere nella sua passione calcistica John (l’Aeroporto cittadino è dedicato a Lennon), George e Ringo. Le due squadre, Liverpool ed Everton sono in qualche modo rappresentate nei colori degli omini del calcio balilla. L’odio nasce invece con la vicina Manchester, solo 60 km ed un’aspra contesa sempre in atto, dai docks del porto di Birkenhead fino al Manchester Ship Canal. Sono oltre 25 anni che i due club non si scambiano un giocatore! Ora i reds vogliono tenere lontano lo United anche nel 2011. This is Anfield è in vendita, il club in cui hanno giocato Kenny Dalglish, John Barnes e Michael Owen, è nelle mire dei Boston Red Sox e del milionario Peter Lim di Singapore. Moby Dick che li mangerà dovrà portare sempre rispetto a questa gente, ultimo baluardo di un football antico e passionale. Strawberry fields forever!

6 aprile 2010

ROBERT PLANT è IL NUOVO VICE PRESIDENTE DEI WOLVES, LA SUA SQUADRA DEL CUORE DA SEMPRE!


Rock legend Robert Plant has been named vice-president of Wolves.

The 60-year-old former Led Zeppelin frontman received his honour from the club’s owner-chairman Steve Morgan before Saturday’s opening Premier League against West Ham.

“First of all, I’m flattered, but I’m embarrassed to be honest,” said Plant, who has watched Wolves for 55 years.

“There are so many other people who are so important and relevant to the club, especially the people I sit next to at Molineux in the Steve Bull Stand.

“They’ve seen so many more games than me and they’re able to keep a closer eye on what’s going on.”

The Express & Star says Plant could have gone onto the board twice before.

He refused a directorship in the late 1970s because he didn’t feel comfortable with the stuffiness associated with the boardroom, while he and ELO drummer and fellow Wolves fan Bev Bevan were linked with a takeover of the club in 1982.

31 marzo 2010

COTTAGE



CITY IN BLACK AL VILLA PARK

CUP TIME

snow in the city!

PREMIER: CHELSEA - VILLA 7-1


Poker di Lampard, due reti su rigore!

CHAMPIONS: LO UNITED SEGNA SUBITO CON ROONEY MA POI PERDE 2-1 GRAZIE ALLE RETI DI RIBERY E OLIC


Bayern in completo rosso con dettagli bianchi, inglesi in maglia bianca, pantaloncini blu e calzettoni bianchi. Germania, gara di andata dei quarti di finale di Champions. Stadio di Monaco di Baviera, oltre 65mila spettatori nel "gommone" bavarese. Robben siede in tribuna infortunato. Pronti via e subito il Man United segna con Rooney, poi traversa di Nani con un cross sbagliato, attacchi a raffica del Bayern ma nulla da fare. Al minuto 77 punizione di Ribery, scarpe lilla come Vucinic, e tiro deviato da Rooney in barriera. E' una calamita per il pallone il numero 10 inglese ma di sangue irlandese. Siamo 1-1 e van der Sar è battuto. Van Gaal ci crede ancora di più nella rimonta. Manca poco, assalti finali e goal al 93' di rapina con il croato Olic ex Amburgo che infila Evra, Vidic e Ferdinand, praticamente tutta la difesa, partendo a razzo dalla destra proprio mentre Rooney (sempre lui..) si infortuna alla caviglia cercando di difendere a centrocampo. Olic finta il sinistro e poi buca il portiere olandese con un rasoterra preciso. L'Arena esplode di gioia, forse un po si sono rifatti della notte del Camp Nou del 99..Ora tra sette giorni il ritorno all'Old Trafford per giocarsi la semifinale.

30 marzo 2010

TONY CASCARINO...I didn't qualify for Ireland. I was a fraud. A fake Irishman



Anthony Guy Cascarino, detto Tony (Orpington, 1 settembre 1962), è un ex calciatore irlandese, di ruolo attaccante, 190 cm.

Dal suo ritiro è presentatore per l'emittente radiofonica TalkSPORT e opinionista per il Times e per l'Hot Press Magazine.

Inizialmente avviato verso la professione di parrucchiere e istruttore di yoga part-time, entrò nel settore giovanile del Gillingham nel 1982, proveniente dal Crockenhill, in cambio di alcune tute da ginnastica e di alcuni ferri da stiro rovinati. In seguito militò nel Millwall (club per cui da ragazzo faceva il tifo), nell'Aston Villa, nel Celtic e nel Chelsea. Gli anni più soddisfacenti, però, li trascorse con Olympique Marsiglia e Nancy, nella Ligue 2 francese.
Nazionale

Militò nella Nazionale irlandese in virtù di un nonno cittadino di quel paese, anche se Cascarino poi riferì di una confessione della madre, che affermava di essere stata adottata. Conta 88 presenze e 19 gol nella Nazionale irlandese, in cui sfruttò soprattutto le doti aeree per beneficiare dello stile di gioco della squadra, fondato sulle verticalizzazioni. Partecipò al campionato d'Europa 1988, al campionato del mondo 1990 e al campionato del mondo 1994.

Autore di un'autobiografia molto dibattuta, nel suo libro non fece mistero del suo vizio per il gioco e dell'infedeltà che causò il fallimento del proprio matrimonio. Rivelò anche che, durante la sua permanenza all'Olympique Marsiglia, il fisioterapista del club iniettò a lui e ad altri giocatori delle sostanze non identificate e sostenne che, a detta del fisioterapista, non si trattava di doping, bensì di un modo naturale di accrescere l'adrenalina. Cascarino aggiunse che soltanto ai calciatori che si erano sottoposti all'iniezione era concesso di giocare.

Dopo il ritiro dall'attività agonistica è divenuto un giocatore di poker semiprofessionista, comparendo nella serie televisiva Celebrity Poker Club e commentando il PartyPoker Poker Den.

24 marzo 2010

RELEGATION..


È stata acquistata dallo sceicco multimiliardario Sulaiman Al-Fahim il 26 maggio 2009. Di fronte alle crescenti difficolta' economiche del club, Al-Fahim ne ha poi ceduto il controllo ad Ali Al-Faraj. Il 3 Febbraio, pero', l'affarista di Hong Kong Balram Chainrai, come conseguenza di un credito insoluto nei confronti della societa', ha assunto il controllo del 90% del pacchetto azionario, diventando cosi' il quarto proprietario nel corso dell'anno solare 2009.

Nel frattempo i problemi economici del Portsmouth FC avevano raggiunto livelli ingestibili e il 23 Febbraio 2010 è stato comunicato che il club entrera' in amministrazione controllata per evitare la bancarotta e la conseguente dissoluzione. La notizia è stata puntualmente confermata il 26 Febbraio. Il controllo delle operazioni economiche è passato interamente nelle mani di Andrew Androniku della UHY Hacker Young, un'agenzia specializzata in insolvenze, che si occupera' di ridurre al massimo i costi pianificando nel contempo la vendita dei beni del club per ripianare i debiti. Come da regolamento, l'entrata in amministrazione controllata comporta una penalizzazione in classifica di 9 punti.

22 marzo 2010

LO STAMPELLONE, IL PAPPAGALLONE, IN POCHE PAROLE ECCO PETER IL GIGANTE BUONO


Peter James Crouch (Macclesfield, 30 gennaio 1981) è un calciatore britannico, attaccante del Tottenham Hotspur e della Nazionale inglese. Alto 201 cm, è il più alto giocatore ad aver mai vestito la divisa della Nazionale inglese. All'età di quattro anni si trasferì con la famiglia a Singapore salvo fare ritorno a Londra un anno dopo. Dopo aver frequentato la Drayton Manor High School Crouch non riuscì ad ottenere un contratto con il Tottenham, squadra nella quale militava nelle giovanili. Andò un periodo in prestito al Dulwich Hamlet, formazione che gioca nel campionato regionale inglese (Isthmian League). Nell'estate del 2000 si trasferì al IFK Hässleholm, squadra svedese.

Inizia la sua carriera professionistica tra le file del Queens Park Rangers, formazione di First Division, segnando al primo anno dieci gol. A causa del conseguente ridimensionamento delle possibilità economiche del QPR, viene ceduto al Portsmouth per 1.250.000 sterline. Con la squadra Pompey totalizza 18 reti in 37 gare di seconda divisione.

Poi Aston Villa, Norwich, Southampton, Liverpool, ancora Portsmouth e Tottenham.

RICKY VILLA O MEGLIO, RICKY VIGIA...


Ricardo Julio "Ricky" Villa (Buenos Aires, 18 agosto 1952) è un ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista. Attualmente è un allenatore di calcio.
Villa giocò in patria nelle file di Quilmes (1970-74, 108 presenze e 20 reti), San Martin de Tucumàn (1973, 10 gare e 3 reti), Club Atlético Tucumán (1974-76, 51 presenze, 19 gol) e Racing Club (1976-78, 52 gare e 6 reti). Dopo il Mondiale vinto nel 1978, lui e il connazionale Osvaldo Ardiles furono ingaggiati dagli inglesi del Tottenham Hotspur. Villa vi giocò fino al 1983, sommando 133 presenze e 18 reti. A differenza di Ardiles, prestato al Paris-Saint German, rimane a giocare anche nel periodo della guerra delle Falklands, grazie al passaporto italiano. (agli argentini venne sospeso il permesso di lavoro in Gran Bretagna)

Nel 1983, ormai 31enne, il giocatore tornò nel Nuovo Mondo, a giocare con gli statunitensi del Fort Lauderdale Strikers. Nella squadra che fu di Teofilo Cubillas, Villa scese in campo 19 volte, con 3 gol all'attivo. Nel 1984-85 si trasferì in Colombia, nel Deportivo Cali, ma non disputò alcuna gara, per cui tornò in patria, dove chiuse la carriera nel 1989. Gli ultimi anni lo videro bandiera del Defensa Y Justicia, squadra semiprofessionistica argentina: 93 presenze e 4 gol. Nella sua Nazionale firmò 25 presenze. Nel 1991 disputò un torneo per veterani, la World Cup of Masters, andando anche in rete contro l'Inghilterra. All'inizio degli anni '80, molte TV private italiane dedicavano, il sabato sera, un lungo programma al calcio inglese e spagnolo. In tali telecronache, raccontate da Mario Mattioli, il suo nome era pronunciato Vigia, 185 cm.

Dal luglio 2005 Villa lavora nello staff tecnico del Talleres de Còrdoba, squadra argentina. Negli anni ’90 è stato impegnato in politica. Tutt’oggi, i tifosi del Tottenham innalzano vessilli col suo volto, ritratto come se fosse Che Guevara, cui il barbuto Villa somigliava molto.

Campione del Mondo con la sua Argentina nel 1978 e vincitore della FA Cup 1981 con il Tottenham!

TITI HENRY CONTRO IL SUO ARSENAL


Bandiera dell'Arsenal per otto stagioni, Thierry Henry è stato senza dubbio il calciatore più rappresentativo dei gunners nei primi anni del 2000. Nell'estate 2007 l'attaccante francese è passato al Barcellona e ora – a distanza di due stagioni e mezzo – si troverà di fronte la sua ex squadra: "Il legame che ho avuto coi tifosi dell'Arsenal sarà impossibile da ricreare in qualsiasi altra squadra. Ovviamente in campo darò tutto, ma a me non piace giocare contro l'Arsenal. Sarà strano per me entrare in quello stadio, anche se sarà l'Emirates e non Highbury, con un'altra maglia".

LA JUVE ESCE DALLA UEFA CUP: POKER DEI COTTAGERS


Al Craven Cottage di Londra la Juventus butta all’aria il 3-1 dell’andata e viene sconfitta per 4-1 dal Fulham. Gli inglesi giocano la partita della vita e a quanto pare il risultato non è venuto meno agli uomini di Roy Hodgson.

Zaccheroni aveva visto la strada in discesa dopo il gol di Trezeguet a 2 minuti dal calcio d’inizio, ma Zamora (che nel prepartita aveva dichiarato di potercela fare a passare il turno),

un doppio Gera e Dempsey coronano il sogno dei londinesi. Espulsi Cannavaro e Zebina.

Nervosismo in casa Juve, che vede sfumarsi uno degli ultimi obiettivi dichiarati in stagione: l’Europa League vedeva infatti i bianconeri favoriti su tutte le concorrenti.