10 marzo 2008

fleet street - temple bar memorial




All'inizio di Fleet Street, nel punto in cui questa si congiunge con lo Strand, si trova la colonna, sormontata da un grifone, del Temple Bar Memorial. Il monumento ricorda il luogo nel quale sorgeva la porta detta Temple Bar, eretta nel 1680, alla quale venivano appese le teste dei decapitati.
Da questo punto inizia la City londinese!

dublin nightlife

united away kit

8 marzo 2008

FA CUP: IL BARNSLEY METTE KO IL CHELSEA E VOLA A WEMBLEY PER LA SEMIFINALE!!!


Dopo il Liverpool, il Barnsley miete un'altra vittima illustre in Coppa d'Inghilterra, sconfiggendo 1-0 il Chelsea nei quarti e volando cosi' in semifinale. Decisiva la rete di Odejayi al 66'. E pensare che poche ore prima era uscito anche il Man United, lo scorso anno finalista a Wembley insieme al Chelsea di Mourinho. Entrambe le big della Premier hanno pagato le fatiche di Champions in settimana ma la FA Cup non perde il suo fascino, anzi!

FA CUP: MUNTARI ELIMINA LO UNITED, POMPEY IN SEMIFINALE!!!


La sconfitta che non ti aspetti. Il Manchester United esce dalla FA Cup perdendo in casa per 1-0 contro il Portsmouth. Un ko casalingo inatteso che costa ai Red Devils l'eliminazione dalla FA Cup.

Il gol decisivo è stato realizzato da Sulley Muntari, ex giocatore dell'Udinese, che ha trasformato un calcio di rigore concesso a 12 minuti dalla fine del match. Dagli undici metri, Muntari ha battuto lo stopper Rio Ferdinand, costretto a schierarsi tra i pali dopo l'espulsione del portiere Tomasz Kuszczak, che a sua volta aveva sostituito all'intervallo il titolare Edwin Van der Sar, a causa del fallo commesso sul ceco Milan Baros, lanciato a rete.

Il Portsmouth di Harry Redknapp torna a Wembley dopo una lunga assenza. Mancava dal mitico impianto londinese dal 1939, anno dell'ultima vittoria in FA Cup! Ora i pompey sono in semifinale e in questa stagione entrambe le gare si giocheranno a Wembley e poi ovviamente anche la finale!

7 marzo 2008

GREAVES, RECORD DI RETI IN INGHILTERRA, MAI PIU' NESSUNO COME LUI, ANCHE UNA PARENTESI AL MILAN...



James Peter Greaves (Londra, 20 febbraio 1940) è un ex calciatore inglese, il più prolifico attaccante della storia First Division (allora la massima serie inglese).




Esordì nel Chelsea all'età di 17 anni con un gol, cosa che ripeterà in ogni squadra di cui vestirà la maglia, compresa la Nazionale inglese.

Con la maglia dei blues diventa capocannoniere della First Division nella stagione 1958-1959 con 33 reti e nel 1960-1961 con 41 (record stagionale per il club di Londra), diventano il più giovane giocatore inglese in assoluto ad aver segnato 100 reti in campionato, quota raggiunta poco prima del suo ventunesimo compleanno.

Tuttavia, nonostante le sue reti, il Chelsea resta una squadra di metà classifica e, proprio quando Greaves lo lascerà, sarà retrocesso in Second Division. Nel 1961 infatti si trasferisce in Italia, al Milan. Non gode però dei favori di Nereo Rocco, che non ama il suo temperamento estroverso.

Il suo avvio in maglia rossonera è però travolgente: segna 9 reti in 10 gare disputate ma, alla vigilia della partita con la Juventus, esplode in una sfuriata negli spogliatoi. Messo fuori squadra, viene rispedito in Inghilterra, fra le fila del Tottenham Hotspur che paga per lui 99.999 sterline, la più alta cifra per un giocatore mai pagata fino ad allora da un club inglese (la curiosa cifra viene fissata allo scopo di scaricare da Greaves la pressione di essere il primo calciatore pagato centomila sterline)

Con gli Spurs avviene la sua consacrazione a più grande bomber inglese di tutti i tempi, conquistando tre titoli di capocanoniere consecutivi fra il 1963 e il 1965 e poi un altro ancora nel 1969, il suo sesto personale che rappresenta un record assoluto.




Ai Mondiali inglesi del 1966 è la prima scelta fra gli attaccanti inglesi ma alla terza partita, contro la Francia si infortuna e non rientra più in squadra, sebbene rimessosi. Il suo sostituto, Geoff Hurst, segnerà in finale una tripletta fra cui il celebre gol fantasma che regalò la vittoria mondiale all'Inghilterra. La sua avventura con la maglia della nazionale si chiuderà nel 1967, con un bottino di 57 gare e 44 reti, superato poco dopo da Bobby Charlton e in seguito solo da Gary Lineker.

Con gli Spurs ottiene gli unici successi della sua carriera: la FA Cup del 1962 e del 1967 e inoltre la Coppa delle Coppe del 1963, la prima coppa europea di una squadra inglese. Grazie a quel successo giunge terzo nella classifica del Pallone d'oro 1963 alle spalle di Lev Jashin e dell'ex-compagno di squadra Gianni Rivera


Nonostante sia stato il più prolifico cannoniere inglese di tutti i tempi con 357 reti segnate (124 con la maglia del Chelsea, 220 con quella del Tottenham e 13 con quella del West Ham) in 516 partite, non vinse mai un campionato inglese. Solo nella sua breve parentesi italiana al Milan, che poi vinse lo scudetto del 1961-1962, poté poi vantarsi di essere stato campione nazionale.

Concluse la carriera nel 1971, appena trentunenne, vestendo la maglia del West Ham United, militando quindi per l'intera carriera, salvo la breve parentesi al Milan, in squadre della propria città.

I BLUES CADONO A FIRENZE 2-0, ORA è DURA PASSARE

UEFA CUP: FIORENTINA - EVERTON 2-0


Il questore di Firenze Francesco Tagliente ha adottato, nei confronti di cinque tifosi dell'Everton, il Daspo internazionale di 2 anni. La decisione e' stata adottata dopo che i cinque inglesi, a Firenze per la partita di andata degli ottavi di finale di coppa Uefa con la Fiorentina, la scorsa notte, ubriachi, avevano provocato danni all'albergo dove alloggiavano, scaricando estintori e facendo avviare l'allarme antincendio. Al Franchi temperatura sotto lo zero e grande prova dei viola che con le reti di Kuzmanovic e Montolivo hanno battuto 2-0 i blues di Moyes nella gara di andata.
Ora il ritorno a Liverpool...Ecco alcune parole del capitano dell'Everton Phil Neville dalla colonne del Liverpool Daily Post: "Non abbiamo giocato bene stasera (ieri sera per il lettore, ndr). C'è stato qualcosa di sbagliato nel nostro gioco. Il mister ci ha detto di attaccare ma noi abbiamo avuto forse troppa cautela nel farlo. Non abbiamo giocato come sappiamo e questo è sempre un errore. Adesso ci aspetta il ritorno al Goodison Park in un'atmosfera che conosciamo bene. Sappiamo già che dovremo fare una grande partita, mettendo la Fiorentina sotto pressione e giocando come l'Everton sa fare...".

SAVAGE DA UNO STRAPPO A DUE TIFOSI DEL DERBY...


Famoso per essere uno dei 'bad guys' della Premier League, Robbie Savage si e' rivelato un duro dal cuore tenero. L'ex centrocampista del Blackburn, ora al Derby County, ha stupito tutti quando ha dato un passaggio con la sua nuova Mercedes a due tifosi che aspettavano l'autobus per recarsi allo stadio. Secondo quanto racconta il tabloid 'The Sun' Savage, criticatissimo per l'acquisto della nuova macchina in considerazione della situazione del Derby, ultimo in classifica nel campionato inglese, si e' ampiamente riscattato regalando una giornata memorabile a padre e figlia, sostenitori del club del Pride Park. Lauren Stevenson, 10 anni, e il padre Mark, erano in attesa del bus per lo stadio quando Savage e' apparso al volante della sua Mercedes e li ha fatti salire in macchina. All'arrivo allo stadio ulteriore sorpresa, perche' il giocatore ha tirato fuori due biglietti omaggio per la partita. "Quando siamo usciti dalla macchina di Savage tutti ci guardavano -ha raccontato la giovane Lauren-. L'ho raccontato ai miei amici a scuola, ma nessuno mi ha creduto". "So che Robbie e' stato criticato per la sua nuova auto -ha detto il padre della piccola tifosa- ma a me e' sembrato un bravissimo ragazzo. Quanti giocatori si sarebbero fermati per dare un passaggio a due tifosi? Aspettavamo l'autobus quando e' passata una macchina con al volante una persona con la divisa del Derby. E' tornato indietro e ci ha detto di salire, poi allo stadio ci ha regalato due biglietti". Il bel gesto non ha pero' permesso a Savage di scendere in campo nella partita contro il Sunderland, pareggiata 0-0.

IL TRIONFO STORICO DEL LIVERPOOL SUL DEPORTIVO ALAVES NELLA FINALE UEFA DEL 2001.

I Reds sono stati l'ultimo club britannico a vincere la Coppa Uefa...
Dal 2001 nessun team d'oltremanica ha piu'trionfato nella competizione europea,
ed in questa edizione le cose non si mettono bene per l'Everton battuto dalla Fiorentina al Franchi 2-0, il Tottenham ha perso a White Hart Lane con il PSV 0-1
ed il Bolton ha fatto 1-1 in casa contro lo Sporting Lisbona.
ECCO IL SUCCESSO DEI REDS....
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UEFA CUP FINAL 1981 IPSWICH TOWN - AZ ALKMAAR (5-4 on Agg)....

JOSE' ROMPE IL SILENZIO:"SE ALLENERO' UNA GRANDE D'EUROPA SOGNO DI BATTERE IL CHELSEA IN CHAMPIONS. UN GIORNO TORNERO' IN PREMIER".


Jose Mourinho spera un giorno di tornare ad allenare in Premiership ma ammette che sogna di affrontare, e battere, il Chelsea in Champions League.
Rompendo un silenzio di quasi sei mesi il tecnico portoghese e' tornato a parlare della sua ex squadra non nascondendo la nostalgia per gli oltre tre anni allo Stamford Bridge:"La scorsa settimana ho parlato con alcune persone del club, sono rimasto in contatto con Abramovich e Peter Kenyon. Ho augurato loro ogni fortuna, spero sinceramente che vincano. Lo sperero' sempre. Ma mi auguro anche di incontrare il Chelsea in Champions League, se la prossima stagione allenero' una squadra in Europa. In quel caso vorrei tanto eliminarlo, e' questa la mia natura". Mourinho ha negato di avere ancora ricevuto offerte, ma le destinazioni piu' probabili - scrive il Guardian - restano Barcellona, Real Madrid e Inter: "Penso che il Chelsea sia ancora parte di me, della mia vita. Terro' per sempre il Chelsea nel mio cuore, non potro' mai parlarne male", ha dichiarato il portoghese, che desidera un ritorno in Inghilterra in futuro. "Non ho mai nascosto che amo profondamente il calcio inglese, un giorno tornero'. Non subito ma piu' avanti tornero'".

SEMPRE, SEMPRE, SEMPRE... INSEPARABILI LO UNITED E SIR ALEX


Chiudete gli occhi per un attimo ed immaginate i Red devils senza Sir Alex Ferguson.... Impossibile!!!
Prima o poi cio' accadra' ma fino ad allora lo scozzese rimarra' saldamente il manager del Manchester United.. E pensare che Fergie avrebbe potuto lasciare la guida dello United già nel 2005, dopo un periodo di diguno dal successo, ma allora Alex Ferguson decise di rimanere al timone per riportare il Man. United nuovamnete in vetta alla Premier League. A 66 anni, Sir Alex si da una scadenza e ai giornalisti inglesi confida che rimarrà al Manchester al massimo per altri tre anni, giusto in tempo per vincere un'altra Champions e coronare una carriera incredibile... A proposito del suo successore Ferguson non si sbilancia: "Ho un grande assistente, Carlos Queiroz. Verra' anche il suo giorno. Ma questo club ha dirigenti capaci che sceglieranno la persona giusta a tempo debito. Ci sono in giro diversi tecnici, giovani e bravi, ma potrebbero non essere ancora pronti considerate le enormi pressioni e difficolta' di questo mestiere", ha concluso Ferguson. Recentemente è uscita un'indiscrezione sulla possibilità di vedere Ferguson alla guida della selezione olimpica britannica a Londra 2012. Al momento sembra solo una coincidenza.....

6 marzo 2008

LA GRANDE NOTTE DELLO STAMFORD BRIDGE.. CHELSEA-OLYMPIAKOS 3-0

IMPLACABILI I REDS NEL RECUPERO DI PREMIER CONTRO IL WEST HAM


RAFA BENITEZ AVVERTE L'INTER:"IL LIVERPOOL ORA E' NUOVAMENTE IN FORMA"...

"THE SPECIAL ONE"... INTERVISTATO DALLA GAZZETTA DELLO SPORT...


Mi alleno venti minuti al giorno, corsa e addominali. Non di più. E passo il tempo con la famiglia. Unica differenza: il fine settimana la tradivo con la squadra, adesso con le partite in tv. Italia, Spagna, Inghilterra, Portogallo: le vedo tutte”. José Mourinho è asciutto come quando allenava, capelli più grigi, voglia di parlare inarrestabile quanto quella di allenare. E’ qui a Valencia per un appuntamento con lo sponsor, senza più i dieci addetti-(contro)stampa che gli imponeva il Chelsea, libero di incontrare chi vuole.
Com’è la vita da disoccupato?
“Setubal è l’unica città dove oggi posso vivere, perché è la mia e tutti mi conoscono. Accompagno i bambini a scuola ogni mattina, vado in vacanza a Natale, festeggio i compleanni a casa. Viaggio. Recupero il tempo perduto”.
Voglia di tornare?
“Adesso no, sto studiando. Dal prossimo anno, però, sì” (e il sospiro è più eloquente di mille parole).

Il suo futuro?
“Italia o Spagna. Dopo, voglio rientrare in Inghilterra. Infine c.t. del Portogallo”.
Italia o Spagna?
“Chi mi vorrà con decisione. Chi crederà totalmente nel mio progetto. Chi penserà che sono l’uomo ideale. Sono libero, non ho né pre-contratti né gentlemen’s agreement. Voglio allenare, sto lavorando con un mio amico a un programma informatico che elabori al massimo il mio archivio personale, schede dei giocatori, rivali... (Mourinho conserva i suoi taccuini di lavoro con schemi e moduli fin dal primo giorno, ndr)”.

LA ROMA SBANCA IL BERNABEU E VOLA AI QUARTI


La Roma vince 2-1 anche a Madrid dopo il 2-1 dell'Olimpico. Le reti: vantaggio di Taddei, pareggio di Raùl e goal allo scadere di Vucinic. Ed ora la Roma vuole arrivare fino a Mosca!

5 marzo 2008

il georgiano KETSBAIA

IL CERAVOLO DI CATANZARO

FUMOGENO ARANCIONE SULLA PISTA

GAZZA INSIEME ALLE VECCHIE GLORIE SPURS

SEE YOU IN PICCADILLY...

LE GAZZE...

CHAMPIONS OF EUROPE

L' ARRIVO AD ANFIELD...

Ora nei quarti di Champions la mina vagante è il Fenerbahçe di Zico e del portiere pararigori Volkan....delirio ad Istanbul dopo la vittoria in Spagna

GUNNERS AL DUOMO, SAN HEROES...

LA NOTTE DI CHAMPIONS





CAHILL FESTEGGIA CON IL GESTO DELLE MANETTE... ECCO PERCHE' E LA POLIZIA SI INFURIA...


Il centrocampista australiano dell'Everton ha festeggiato il gol al Portsmouth a polsi uniti per salutare il fratello Sean, che si trova in carcere.
La polizia: "Un gesto gravemente irresponsabile, un messaggio negativo per i giovani". Il polverone scatenato da Cahill ha costretto il portavoce dell’Everton, Ian Ross, a rilasciare una dichiarazione ufficiale, nella quale il club di Liverpool si è schierato con il proprio giocatore: “Il gesto non è stato inappropriato – si legge sul sito della BBC – e il modo in cui uno sceglie di celebrare un gol è un fatto privato. Ma sono sicuro che Tim fosse perfettamente consapevole che molti non avrebbero approvato la sua esultanza”. Per ora, la Football Association ha preferito chiamarsi fuori dalla questione, ricordando che ogni decisione in materia di “celebrazione post gol” spetta al direttore di gara, a meno che il gesto in questione non sia ritenuto offensivo.

LA MAGICA NOTTE DI EMMANUEL........

"Battere questa squadra significa che possiamo vincere con chiunque. Abbiamo preso il controllo della gara e mostrato quello che sappiamo fare. Siamo venuti qui per qualificarci e abbiamo davvero fatto qualcosa di speciale. Il mio gol è stato facile. Forse il più facile che ho mai fatto, ma anche il più importante di tutta la mia carriera".

Non semplice, invece, è stato il gol di Fabregas. "Quando nel primo tempo ho preso la traversa forse avrei dovuto passarla, invece sul gol ho avuto anche un po' di fortuna perché Adebayor l'ha deviata leggermente. Ma penso che abbiamo meritato di passare. L'atmosfera alla fine era fantastica. Queste sono le serate che ricordi per sempre e bisogna godersele".

L'IMPRESA DEI GUNNERS SECONDO LA STAMPA BRITANNICA

Tabloid e siti internet esaltano l'impresa dell'Arsenal, e in particolar modo del principale protagonista, giocando sulla parola "fabulous". Lo spagnolo diventa anche San Hero, l'eroe di San Siro.

La partita perfetta. Il giorno dopo “l’eroica vittoria” (la definizione è di Arsene Wenger) dei “ragazzini” dell’Arsenal sui “vecchietti” del Milan, i titoli dei giornali d’Oltremanica esaltano sia la prova del collettivo, capace di avere la meglio sui veterani della Champions League, nonché campioni uscenti, sia quella di Cesc Fabregas, il cui siluro da fuori area a 5 minuti dalla fine ha spianato la strada al secondo gol di Adebayor e messo la firma sulla magica serata dei Gunners. E se il Daily Mail parla di “vittoria sensazionale” e di “Glory Gunners”, celebrando “Cesc the Hero From Siro”, la BBC punta su un “Superb Arsenal stun holders Milan” (“un superbo Arsenal stordisce i campioni del Milan”).
Titolo che ritorna anche sulla prima pagina dell’Independent che poi, nelle pagine sportive interne, ci aggiunge un maligno “Arrivederci Milan” , sottolineando la gara perfetta dei ragazzi di Wenger, a loro volta celebrati come “The San Heroes” sul Daily Mirror, dove si analizza lo “storico passaggio ai quarti della prima squadra europea a battere il Milan in casa propria” e si profetizza la possibile doppietta (campionato e Champions League) per i Gunners, mentre Fabregas diventa “Just Fab”, gioco di parole fra il cognome del centrocampista e “fabulous”, che è l’aggettivo che più spesso accompagna le sue performance e che, non a caso, troviamo anche sul Daily Telegraph, dove si spiega come “Fabulous Fabregas Slays Milan”
(“Il favoloso Fabregas ammazza il Milan”) e si annuncia che “siamo solo all’inizio per i ragazzi di Dreamland”.

4 marzo 2008

BONNIE SCOTLAND

SNOW....WE DON'T CARE

L' ARDENZA DI LIVORNO

ULTRAS SUR REAL MADRID

BOBO VIERI SCORES AT VILLA PARK IN 99 AGAINST REAL MALLORCA AND LAZIO WIN THE LAST CUP WINNERS CUP IN BIRMINGHAM

UNION BERLIN

NIENTE SCHERZETTI A BORDO...


Altro che Cassanate. Sentite qui cosa si è inventato un difensore del Persepolis, la squadra capolista del campionato iraniano. "Si informano i passeggeri che l'aereo sta precipitando": con queste parole pronunciate attraverso gli altoparlanti di bordo Sheis Rezaei ha gettato nel panico i viaggiatori di un volo di linea durante una trasferta. Arrestato dagli agenti della sicurezza, il 24enne Rezaei è stato rilasciato solo su cauzione, è stato sospeso dalla società per le prossime due partite e si è visto decurtare lo stipendio del 25 per cento.
LO SCHERZO... - Sheis Rezaei (nessuna parentela con il difensore del Livorno Rahman Rezaei) si trovava domenica a bordo del volo da Teheran a Shiraz, nel sud dell'Iran, dove la sua squadra doveva affrontare i locali del Moqavemat Sepasi. Il giocatore si è impadronito del microfono dell'equipaggio e ha lanciato l'incredibile avvertimento ai passeggeri. "Volevo fare uno scherzo a un compagno che ha molta paura di volare", ha cercato più tardi di giustificarsi, con scarso successo.
... COSTA CARO - Appena atterrati, gli agenti lo hanno portato davanti a un giudice, accompagnati dal general manager del Persepolis, Habib Kashani, e dal capitano Hamid Reza Estili. Rezaei è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di 500 milioni di rial (36mila euro), in attesa di vedere se passeggeri o membri dell'equipaggio sporgeranno denunce contro di lui. Ma la squadra, che non l'ha fatto scendere in campo nella partita di domenica, vinta per 2-0, ha già preso i provvedimenti punitivi del caso.

fonte gazzetta.it

CAINO E ABELE VERSIONE PAULISTA...


Per una stracittadina di calcio si arriva perfino ad uccidere un fratello. È successo in Brasile, dove un uomo di 24 anni, tifoso fanatico del Corinthians, ha ucciso a colpi di zappa il fratello tifoso del Palmeiras nel corso di una lite dopo la vittoria del Palmeiras nel derby tra i due grandi club di San Paolo. Roberto e Erik de Oliveira sono venuti alle mani a causa delle provocazioni del primo, ubriaco, dopo il gol segnato dal cileno Valdivia al 30' del secondo tempo, che ha deciso l'incontro. Nella zuffa, il minore Erik ha avuto la peggio ed è scappato nel cortile della casa alla periferia di San Paolo, ha afferrato una zappa ed ha inferto vari colpi alla testa e alle spalle del fratello. Dopo essere stato arrestato, ha sostenuto di aver agito per legittima difesa. Roberto de Oliveira è morto per le ferite prima di arrivare in ospedale.

DESTINATION SAN SIRO...


Diverse centinaia di tifosi dell'Arsenal hanno invaso piazza Duomo, questa mattina, in vista della sfida di Champions League in programma questa sera a San Siro contro il Milan. Le autorita' hanno transennato la statua di Vittorio Emanuele e la scalinata della cattedrale, per evitare bivacchi ed episodi di teppismo. La situazione sembra tranquilla e per ora e' totalmente sotto il controllo delle forze dell'ordine.

Milan-Arsenal deve ancora cominciare, ma quattro tifosi inglesi sono gia' stati denunciati a piede libero per schiamazzi e danneggiamenti. I quattro, giunti nella notte a Milano da Londra per assistere alla sfida di Champions League tra 'Gunners' e rossoneri, hanno danneggiato le rispettive stanze al residence "Le Stelline", staccando i quadri e gli estintori dal muro e facendo scattare l'allarme antincendio. I titolari del residence hanno chiamato la polizia e i quattro, di eta' compresa tra 23 e 46 anni, sono stati cosi' denunciati.

3 marzo 2008

A LUGLIO ECCO CHE ARRIVA LUCA TONI A LONDRA...


Le grandi prestazioni di Luca Toni in Bundesliga non stanno passando inosservate neanche in Inghilterra. Secondo il quotidiano "The People", il West Ham, attraverso Gianluca Nani, già direttore sportivo del Brescia ai tempi in cui Toni militava nelle rondinelle, e futuro direttore sportivo degli Hammers, avrebbe pronta per la prossima estate una offerta di 8 milioni di sterline per assicurarsi le prestazioni del giocatore. Ad avallare l'inizativa anche l'allenatore del West Ham, Alan Curbishley. Strano però che lasci stare la Champions League con il Bayern...

2 marzo 2008

COME NASCE IL CAFFE' BORGHETTI....


Il Caffè Borghetti (o Caffè sport Borghetti) è un liquore al caffè.
Fu ideato nel 1860 da Ugo Borghetti, proprietario di un bar chiamato "Caffé Sport", in occasione della nascita della linea ferroviaria Pescara-Ancona. Inizialmente composto da una miscela di caffè e alcool servita ai viaggiatori della vicina stazione ferroviaria, venne successivamente raffinata la ricetta con una miscela di caffè Arabica e di Robusta. Borghetti iniziò a produrlo in grande quantità e venne distribuito dalla Carpano (quella torinese del vermouth) in tutta Italia. Anche l'etichetta con la quale sarebbe stato da llora a tutt'oggi imbottigliato venne disegnata dall'ideatore. Nel 1982 il 50% marchio venne acquistato dalla Distillerie fratelli Branca, che lo lanciò a livello internazionale e ne rilevò l'altra metà nel 2002. E' in particolare diffusissimo negli stadi italiani, confezionato in appositi barattolini di plastica.

Ugo Borghetti è stato anche Presidente dell'Ancona Calcio nel 1912!

IL ROSSO DEL LIVERPOOL DIEDE SPUNTO ALLA MAGLIA DELL'ANCONA...


In quest’anno 1905, esattamente nel mese di marzo, in un piccolo magazzino del teatro delle Muse, viene sottoscritto l’atto di nascita della “Unione Sportiva Anconitana”.

Tra le varie discipline sportive, non esistevano allora rivalità e le società nascevano in genere come polisportive; così il primo presidente venne preso in prestito dal ciclismo: l’ingegnere Luigi Vattenti.
Come in altri centri sul mare, furono i marinai inglesi a dare l’input ad una pratica più convinta e più razionale del nuovo gioco. La sua diffusione in Ancona è legata però anche al nome di Pietro Recchi; il ragazzo che si distingueva già nell’atletica, nel ciclismo, nella ginnastica artistica ed attrezzistica, volle avventurarsi anche nel calcio. Un giorno, trovandosi a Liverpool per motivi di lavoro, ebbe occasione di assistere ad una partita di football e ne rimase estasiato; acquistò così magliette rosse e calzoncini bianchi, (probabilmente perché il Liverpool aveva indumenti di quei colori) con i quali al ritorno vestì la sua squadra. I suoi compagni iniziarono così a giocare fuori Porta Cavour sostituendo i vestiti di tutti i giorni con i colori che resteranno quelli dell’Anconitana.
Ci si spostò poi a Piazza d’Armi, ma solo nella ore pomeridiane poiché al mattino la zona era ancora occupata dai soldati della locale guarnigione. Non esistevano porte infisse nel terreno ma dei pali che i ragazzi si portavano da casa.
La squadra locale disputò i primi incontri di maggior rilievo gareggiando con i marinai inglesi che approdavano al porto di Ancona. Pietro Recchi saliva a bordo e proponeva le sfide agli inglesi, i quali accettavano. Il gioco inglese, fatto di lunghi passaggi, iniziava a quel tempo a distinguersi da quello gallese, caratterizzato, invece, da dialoghi più sintetici. L’Anconitana subì molte sconfitte ma in ognuna di queste cresceva, tanto che presto riuscì di invertire le parti.

Risale al 19 febbraio 1911 il primo incontro calcistico reso noto dalle cronache cittadine, incontro che si concluse in parità tra la squadra del piroscafo inglese “BRITAGNA” e l’Anconitana.

NELLA FOTO IL BOMBER MARIO JARDEL, in Ancona nel 2004 in serie A.

LE MANICHE BIANCHE, ECCO IL PERCHE'....


In occasione delle partite casalinghe, i colori dell'Arsenal FC sono per lo più stati il rosso vivo per la maglietta e il bianco per i pantaloncini. Tuttavia non è sempre stato cosi: la scelta del rosso è stata un segno di riconoscimento per la donazione del Nottingham Forest, subito dopo la fondazione del club nel 1886. Due membri fondatori del Dial Square, Fred Beardsley e Morris Bates, erano giocatori del Forest che, trasferitisi a Woolwich per lavoro, ivi crearono la prima squadra della zona. Aiutati dalle proprie famiglie, ricevettero una serie di divise la cui maglia, color ribes, aveva una sfumatura scura che richiamava il colore del borgogna.

Questa venne usata assieme ai pantaloncini bianchi e calzettoni blu. Nel 1933 Herbert Chapman chiese che i suoi giocatori fossero vestiti più distintamente e modificò la divisa aggiungendo maniche bianche e cambiando la sfumatura al rosso.

Si narra che Chapman fece questa scelta ispirato da qualcuno che indossava una canottiera sotto un maglione senza maniche: forse un tifoso o, forse, Tom Webster, un esperto di animazione con il quale giocava a golf. Fondate che siano o meno queste voci, da quel momento l'Arsenal ha sempre adottato le maglie bianco-rosse ad eccezione di due stagioni: nel 1966-67, quando indossò maglie interamente rosse che però sembra non furono apprezzate dai tifosi, e nel 2005-06, l'ultima stagione in cui l'Arsenal giocò ad Highbury, quando si tornò al color ribes rosso in ricordo delle maglie usate nel 1913.

La divisa casalinga dell'Arsenal ha ispirato molte altre squadre. Nel 1909 lo Sparta Praga adottò una divisa rosso scuro come quella indossata all'epoca dall'Arsenal; nel 1938 l' Hibernians adottò il design delle maniche dell'Arsenal per la propria divisa verde e bianca. Negli anni 30' l'allenatore dello Sporting Braga, ritornato da Highbury, decise di adattare la divisa verde della sua squadra a quella dei Gunners.

Nella foto George Graham negli anni 70.

i BLUES CALANO IL POKER


Il Chelsea di Grant risorge battendo 4-0 il West Ham nel derby londinese in Premierleague. Vittoria in trasferta ad Upton Park con la maglia bianca. Reti di Lampard su rigore (poi Lamps viene espulso) Joe Cole, Ballack e Ashley Cole (nella foto urla il poker dei blues in casa degli hammers).

FERGUSON CT DELLA NAZIONALE OLIMPICA DELLA GRAN BRETAGNA PER LE OLIMPIADI DI LONDRA 2012...ma non tutti sono d'accordo, anzi....


Ferguson è nato a Glasgow nel 1941. In realtà, sempre il Times di oggi insinua che Ferguson, più che a un’ipotesi Oltremanica (Inter?), starebbe meditando su un’altra proposta, assolutamente "british". Ovvero, diventare l’allenatore della nazionale Olimpica della Gran Bretagna per i Giochi di Londra del 2012. A detta del giornale, Lord Sebastian Coe, presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi londinesi e tifosissimo del Chelsea, starebbe cercando di convincerlo ad accettare l’incarico, e Sir Alex, pur essendo molto intrigato dalla proposta, sarebbe però al tempo stesso anche abbastanza restio ad impegnarsi per un nuovo lavoro mentre è ancora alla guida dello United. "Lord Coe se n’è uscito con quest’idea qualche tempo fa – ha raccontato il solito bene informato – e più ci pensa, più la trova perfetta. Lui e Ferguson ne hanno già parlato in un paio di occasioni e Sir Alex ha detto di essere interessato, ma ha anche spiegato di essere totalmente concentrato sul Manchester per il prossimo futuro". Il Comitato ha ancora 4 anni per riuscire a convincere Sir Alex, il cui coinvolgimento rappresenterebbe anche una mossa politica non da poco, visto che la federazione Scozzese, come pure quella del Galles e dell’Irlanda del Nord, hanno già detto di essere contrarie all’idea di un’unica nazionale perché considerata una minaccia alla loro indipendenza, anche calcistica. E la scelta di una figura di altissimo profilo come quella di Ferguson servirebbe proprio a convincere i "ribelli", a cui finora non sono bastate nemmeno le garanzie scritte del presidente della Fifa, Sepp Blatter. Fra l’altro, essendo l’Inghilterra il paese ospitante e quindi la nazionale automaticamente qualificata, non ci sarebbe nessuna sovrapposizione con la Premier League, quindi Sir Alex potrebbe anche pensare di tenere entrambi gli incarichi, sebbene, come sottolinea il giornale, a 66 anni possa pure decidere di andare in pensione, magari dopo la conquista della Champions League, obiettivo che quest’anno è alla portata del Manchester United.