
Tanto tempo fa, cosi potremmo iniziare questo pezzo come fosse una fiaba, i ragazzini correvano dietro ad un pallone tra l'ora del tè e l'ora di cena in campetti fangosi o nei giardini pubblici o nei playgrounds delle scuole dopo aver posato a terra il loro montgomery o parka o la giacca della divisa della scuola. Chi sceglieva di essere Bobby Moore, chi Dennis Law o Jimmy Greaves. Tutti avevano un idolo ma nessuno si sognava di scendere in campo con addosso la maglia o se volete "replica shirt" del club preferito. Erano i fantastici e vivaci sixties, periodo in cui si videro le più belle e stilose divise da gioco in UK, semplici eppure eleganti, girocollo, con accurati stemmi ricamati.
Poi, ad inizio seventies, qualche colpo di ammodernamento assolutamente ancora gradevole come l'uso del traforato Aer Tex della Umbro, le iniziali del club ricamate in corsivo, l'aggiunta di colletti e l'inserto triangolare a chiudere lo scollo a V, look che andava di pari passo con la crescita dei capelli e delle basette dei giocatori. Poi un giorno del 1973, sulla maglia del Leeds apparve un simbolo, un grado da ammiraglio ed infatti sotto questo strano logo c'era proprio la dicitura Admiral. Apparentemente innocuo ma secondo gli esperti questo fu l'inizio del "great kit business". L'anno successivo, 1974, Don Revie divenne il nuovo manager della nazionale ed una delle prime azioni che fece fu di introdurre presso la FA l'Admiral con la quale l'anno precedente aveva deciso la sponsorizzazione tecnica del Leeds essendo Revie allora manager del club del Yorkshire. Il tutto, come dissero le solite malelingue ( e a ragione ) fruttò un bel pò di pounds al buon Revie e permise all'Admiral di estromettere la Umbro da fornitore ufficiale della nazionale, cosa che aveva fatto per 60 anni. Inoltre l'Admiral ottenne il permesso di ammodernare la divisa tutta bianca dei 3 Lions e qui fecero la loro comparsa le famose striscie rossoblu sulle maniche ( biancorosse sui pantaloncini blu ) ed il logo della casa.
I tifosi più tradizionalisti e quasi tutta la carta stampata gridarono all'orrore ma il nuovo kit immesso sul mercato e spinto da una potente campagna pubblicitaria vendette eccezionalmente tra il pubblico più giovane. Dopo che la nazionale aveva venduto la propria anima ( come sostennero alcuni giornalisti ) molti clubs cedettero alle lusinghe dell'Admiral sentendo la necessità di adeguarsi ai tempi correnti e soprattutto di vestire come la selezione del paese. Ecco quindi Norwich, Southampton, Manchester United, Coventry, West Ham indossare il grado dell'ammiraglio mentre la Umbro combatteva su altri fronti tenendosi stretti la selezione scozzese, Derby, Everton, Manchester City, Liverpool e Arsenal. Tra la metà dei seventies e l'inizio egli eighties vi fu il picco produttivo e di fama dell'Admiral che proprio ad inizio del nuovo decennio ristilizzò la maglia della nazionale proponendo la famosa striscia rossoblu orizzontale tra petto e spalle; subito altre polemiche ma anche tanta pubblicità e anche favori tanto che in un recente sondaggio tra i tifosi questa resta una delle maglie preferite della storia dei 3 Lions. Casacca indossata all'europeo dell'80 e ai mondiali dell'82. Poco dopo però il colosso Adidas iniziò a mettere il naso in UK e forte delle sue dimensioni e potenzialità cerco di prendersi una fetta di quell'interessante mercato. In breve, club come QPR, Ipswich e Forest vestirono le note tre striscie e dopo poco anche Liverpool e Arsenal entrarono nella scuderia della casa tedesca. A seguire giunsero anche Hummel dalla Danimarca che vestì Spurs, Aston Villa, Swansea, Darlington, Southampton e la mazionale gallese e Le Coq Sportif dalla Francia. A metà eighties la Umbro riuscì a riprendersi la nazionale proponendo nuovamente un design sobrio e semplice ed una proposta economica che l'Admiral non potè contrastare. Per la casa del grado della marina iniziò il declino e la crisi finanziaria degli anni 90. Negli ultimi anni l'Admiral sta cercando di rialzare la testa partendo dalle divisioni minori mentre la Umbro tiene duro con la nazionale ed alcuni club di grande potenzialità ma questa è una storia recente che anche i ragazzini posono giudicare con i propri occhi e notare come ormai il mercato se lo contendano un paio di grandi nomi non britannici o poco più che per qualsiasi squadra propongono lo stesso modello cambiando solo i colori; per noi un pò più "maturi" invece resteranno per sempre negli occhi e nel cuore le meravigliose divise e tute degli anni d'oro che ci videro scoprire il football d'oltremanica che avevano solo due simboli sulla parte destra del petto ovvero il diamante stilizzato della Umbro e il grado dell'Admiral.




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