
I Blues vincono 2-1 al Mestalla con un gol di Essien all'89' e volano in semifinale: ora probabile derby col Liverpool. Dopo un primo tempo di sofferenza,
Mourinho cambia un paio di pedine, la squadra si trasforma e ribalta il risultato.
Alla fine è lui a sorridere, a gridare la sua gioia, ad andare in semifinale.
Ma la serata di Josè Mourinho non è stata tutta un sorriso, anzi.
La fronte corrugata, i lineamenti tirati, il pensiero che ballava tra il campo e le parole che sarebbero uscite dalla bocca di Abramovich. Il Valencia spaventa la corazzata tinta di blu e il suo tecnico; per poco non la manda a fondo, come aveva già fatto con un'altra macchina quasi perfetta chiamata Inter. Stavolta, però, il capolavoro riesce a metà e, dopo aver chiuso in svantaggio il primo tempo, gli uomini di Mourinho riescono nell'impresa di ribaltare il risultato e prendersi quella rivincita tanto attesa, contro il Liverpool di Benitez.

La partita è ricca d'emozioni e di capovolgimenti di fronte, soprattutto per merito degli spagnoli, che stavolta scelgono di giocarsela fino in fondo. Morientes, al 32', riesce a portare in vantaggio i suoi; ma Shevchenko pareggia i conti al 52', sfruttando un rimpallo favorevole e facendosi trovare pronto. Il gol decisivo arriva in pieno recupero, quando tutti sembravano rassegnati ai supplementari: a firmarlo è Essien, 'aiutato' da un imbarazzo del portiere Canizares. Ora, con ogni probabilità, sarà derby inglese in semifinale, come nel 2005. Sempre con il Liverpool, vittorioso in quell'occasione, e c'è da giurarci, Mourinho preparerà i suoi puntando tutto sulla voglia di rivalsa di chi c'era.
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